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La tasse possono essere ridotte
News pubblicata il 04/02/10 | da
Elena Gambaro
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La Provincia di Nuoro lo ha fatto
In quattro anni una riduzione del 41%, 37 euro in meno per ognuno dei 161 mila cittadini: dagli 89 euro procapite del 2006 ai 52 del 2009. Un risparmio, per la comunità nuorese, di 7,7 milioni di euro. Un risultato raggiunto con una ricetta semplice: eliminazione di tutte le tariffe provinciali e, nel caso di imposte obbligatorie, applicazione dell’aliquota più bassa. E grande lavoro per permettere al bilancio dell’Ente di sopportare questa diminuzione nelle entrate. Così mentre le imposte venivano ridotte e le tariffe abolite diminuivano, negli stessi quattro esercizi, i tassi di rigidità del bilancio: innanzitutto quello per il costo del personale, che è calato dal 32% al 27%, con il risultato che l’Ente per funzionare non assorbe più un terzo delle sue risorse ma solo un quarto ed è quindi capace di dare più servizi all’esterno; poi quello di rigidità strutturale che è sceso dal 52% al 41%, determinando la riduzione delle spese obbligatorie e il conseguente aumento delle risorse che possono essere spese liberamente, ed infine il tasso di rigidità per l’indebitamento che è passato dal 19% al 14% rendendo più facile l’accensione di mutui ed aumentando la propensione dell’Ente agli investimenti.
Una pressione tributaria a livelli minimi che per volontà degli amministratori resterà invariata anche quest’anno, nonostante i tagli dei conferimenti alla Provincia dello Stato e della Regione. Un milione e mezzo di euro in meno arriveranno dal Governo centrale, un milione e settecentomila dalla Regione. Per questo il Presidente Roberto Deriu ha scritto sia ai ministri dell’Interno e dell’Economia, Roberto Maroni e Giulio Tremonti, sia al Presidente della Regione Ugo Cappellacci: per richiedere parità di trattamento con le altre province d’Italia e per esigere l’incremento del Fondo Unico per il finanziamento degli Enti Locali così come previsto dalle leggi regionali.
“Quest’anno dallo Stato arriverà un milione e mezzo di euro in meno: sarebbe facile risolvere il problema con un aumento delle tasse provinciali – scrive Deriu ai ministri Maroni e Tremonti – e far ricadere sulle spalle dei contribuenti l’onere di ripianare le mancate entrate: la Provincia ha però scelto un’altra strada, e ha diminuito le proprie tasse, e ritiene che sia più giusto che lo Stato elimini le disparità esistenti fra gli abitanti delle diverse province d’Italia riguardo i contributi procapite: solo 28 euro per quelli di Nuoro contro i 50 di quelli di Oristano ed i 45 di quelli Isernia.”.
“L’incremento del Fondo Unico è un obbligo di legge da rispettare - si legge nella lettera di Deriu a Cappellacci - “il non rispetto crea una situazione inammissibile: il beneficio creato dalla riduzione delle tasse provinciali viene annullato dal fatto che la Regione tiene per sé soldi che sono invece di diritto della Provincia di Nuoro. Per questo richiedo, conclude Deriu, che il Fondo Unico per gli Enti Locali sia incrementato secondo i parametri di legge, assegnando alla Provincia di Nuoro la quota che ora manca”.
In una lettera ai cittadini della Provincia di Nuoro, infine, il Presidente Deriu e la Giunta provinciale hanno esposto l’intera questione, confermando l’intenzione della Amministrazione a tenere la pressione contributiva ai livelli più bassi possibili, spiegando che la riduzione delle tasse può essere attuata senza diminuire ed anzi aumentando la qualità e la quantità dei servizi offerti.
Link:
nuoro Roberto Deriu
Responsabile pubblicazione:
Elena Gambaro
di Areté Comunicazione

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