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Le proposte di Unindustria alle banche bolognesi
News pubblicata il 02/07/09 | da
Enrica Vigato
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Marchesini: il credito alle imprese è un credito “buono”.
Il Presidente di Unindustria Bologna Maurizio Marchesini, il Direttore Generale Cesare Bernini ed il Presidente di Fidindustria Emilia-Romagna Alessandro Volta hanno incontrato, presso la sede di Via San Domenico, tutti i principali istituti di credito bolognesi: un tavolo di lavoro che fa seguito agli incontri già avviati tra l’Associazione e le banche del territorio fin dal 22 ottobre dello scorso anno.
23 gli istituti presenti all’incontro: Banca Albertini Syz & C., Banca Carige, Banca di Bologna, Banca Etruria, Banca Marche, Banca Popolare Commercio Industria, Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Banca Popolare di Lodi (Cassa di Risparmio di Imola), Banco San Geminiano e San Prospero, Barclays Commercial, Banca di Credito Cooperativo di Castenaso, Bnl Paribas, Credit Agricole – Cariparma, Carisbo – Gruppo Intesa San Paolo, Cassa di Risparmio di Cento, Cassa di Risparmio di Vignola, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Emilbanca, Federazione delle Banche di credito cooperativo, Monte dei Paschi di Siena, UGF Banca, Unicredit Banca, Unicredit Corporate Banking. Insieme ad esse era presente l’ABI (Associazione bancaria italiana) dell’Emilia-Romagna.
Tre sono state le proposte del Presidente Marchesini alle banche presenti:
1) la postergazione almeno sino al 31 dicembre 2010 dei debiti esistenti, estendendola però non solo ai finanziamenti per beni strumentali ma ad ogni forma di debito finanziario, ed evitando nella concessione del posticipo ulteriori richieste di garanzie collaterali eccessivamente onerose. La proposta riguarda in particolare il pagamento della quota di capitale relativa a mutui in corso nel 2009
Il Presidente ha ricordato il Protocollo sottoscritto il 20 maggio dall’ABI, che consente alle banche di sospendere l’ammortamento della quota capitale di finanziamenti in essere per l’acquisto di beni strumentali. Un protocollo di “piena soddisfazione” ha detto Marchesini, ma che per essere di efficace aiuto alle imprese deve essere esteso, appunto, ad ogni forma di debito finanziario.
2) ridurre l’attuale onere di tenuta conto ad almeno il 50% del costo. “La gestione delle spese bancarie e delle commissioni di gestione rappresenta oggi un ulteriore appesantimento” ha rilevato Marchesini chiedendo alle banche, in questo contesto straordinario, un segnale forte per il 2° semestre.
Il Presidente di Unindustria inoltre, ricordando che la Legge n. 2 del 28 gennaio 2009 ha introdotto una serie di limitazioni all’applicazione della Commissione di Massimo Scoperto, ha messo in evidenza “la pericolosità di sostituire le precedenti commissioni con nuovi maggiori costi, allo stato attuale non sostenibili”.
3) la riapertura dei cancelli a settembre potrebbe essere un momento difficile. Perciò Unindustria Bologna insieme a Fidindustria intende elaborare, avvalendosi delle agevolazioni concesse dal provvedimento anticrisi del Governo, un prodotto finanziario di pronta liquidità per gli imprenditori “virtuosi” che risultino regolari nei pagamenti finanziari. Unindustria, dunque, ha invitato le banche presenti, che ritengano di poter avere plafond di liquidità a breve, a dare una propria disponibilità.
“Gli industriali bolognesi sottolineano la preoccupazione che in questo particolare momento non venga meno la disponibilità del credito per le imprese” ha detto Marchesini. “Non c’è dubbio che la rischiosità delle imprese sia aumentata per il rallentamento, in alcuni settori anche drammatico, della domanda”. Ma, ha ribadito, “le pmi emiliano-romagnole non hanno certamente contribuito ai disastri della finanza internazionale; anzi sono state produttrici sane di reddito, stipendi, imposte ed hanno sempre remunerato i prestiti che in gran parte hanno sempre restituito. L’Emilia-Romagna ha uno dei più bassi tassi di insolvenza d’Europa”.
In particolare, Marchesini ed il Presidente di Fidindustria Alessandro Volta hanno sottolineato come l’asfissia finanziaria possa aumentare la mortalità anche di aziende che potrebbero tornare a crescere dopo la crisi, ed hanno evidenziato i casi di quelle imprese che negli ultimi anni hanno investito per innovare o andare all’estero e che ora, con cali del fatturato del 20% e forse più, non riescono a tenere il passo con i rientri.
Nel dibattito con tutte le banche presenti, particolarmente franco ed aperto, è emersa in modo condiviso la volontà di favorire la crescita culturale delle imprese stesse nel loro rapporto con le banche, attraverso una pianificazione finanziaria attenta, la produzione di piani di cassa attendibili e prudenziali, la trasparenza e la completezza della reportistica. Altrettanto, è stata ribadita l’importanza che la stessa Unindustria Bologna “accompagni” l’impresa associata in banca a discutere il proprio caso specifico.
“Chiediamo al sistema del credito” ha concluso Marchesini “di sostenere quegli imprenditori virtuosi, che hanno fatto bene il proprio mestiere, anche se ora con la crisi sono esposti finanziariamente. Questo è lo sforzo che le banche devono fare: contestualizzare le imprese con i loro progetti e la loro capacità di onorare gli impegni presi”. “Il credito alle imprese è un credito buono.” ha concluso Marchesini “Aiutateci a sostenerlo: siamo nel giusto”.
Dott. Carlo Rossini
Responsabile Area Comunicazione e Stampa
Unindustria Bologna
Tel. 051 6317111
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