News pubblicata il 12/05/09 da Gerhard Schenk
Più di 200 sono stati i partecipanti della manifestazione internazionale che, provenienti da tutta Italia nonché dall'estero, hanno colto l'occasione per informarsi sugli attuali trend dell'Open Source, scambiare idee e confrontarsi sul tema di Nagios in specifico.
12/05/09 - “All'inizio pensavo che sarebbe stato un successo se 10 o magari 20 imprese avessero lavorato con Nagios”. Così racconta Ethan Galstad, fondatore di Nagios, positivamente sorpreso egli stesso per gli ultimi sviluppi della sua soluzione Open Source per il monitoraggio delle infrastrutture IT. Infatti, con il tempo Nagios si è consolidato come uno standard internazionale, con oltre 250.000 utenti e, nonostante la crisi o forse proprio a causa di essa, è sulla cresta dell'onda.
Ciò che rende Nagios così unico nel suo genere è la grande velocità con la quale si è diffuso solamente per passaparola, quando ancora era semplicemente un progetto sviluppato da uno studente,. “Per Nagios non c'è mai stato un budget destinato al marketing. Negli ultimi due anni il progetto ha avuto un tale slancio da essere attualmente utilizzato non solo nelle piccole imprese, ma anche in multinazionali come Shell, BMW e Lufthansa” ha affermato Galstad. Il trentaquattrenne americano ha pubblicato la prima versione del software nel 1999, quando era amministratore presso l'Università del Minnesota, e, nonostante il successo già enorme, ha contribuito anche alla sua affermazione a Bolzano.
Grande interesse ha dimostrato il pubblico nell´ambito della discussione sulla futura interazione tra la comunità Open Source e l'industria IT per portare sul mercato soluzioni Open Source commerciali. “La questione fondamentale è la funzionalità e la complessità della soluzione, non l'origine”, conferma Galstad. Naturalmente, anche i costi giocano un ruolo significativo, e in tal senso l'assenza di costi di licenza dei prodotti Open Source è un fattore importante.
Un esempio della crescente interazione tra proposte Open Source e commerciali è rappresentato da Würth Phoenix, impresa fornitrice di servizi IT e co-organizzatrice della manifestazione. Con la sua soluzione NetEye, basata su Nagios, l'impresa bolzanina punta attivamente sull'espansione dell'Open Source, in cui vede una buona occasione per arricchire offerte commerciali di software con componenti a licenza gratuita. “Il cliente decide in base ai suoi bisogni e vantaggi, e non più secondo criteri ideologici ormai superati” spiega Georg Kostner, product manager per NetEye presso la Würth Phoenix. In futuro potranno fare utili gli offerenti che non vedono nell'Open Source una soluzione per completare rapidamente il proprio portafoglio, quanto un modello di business strategico da sviluppare, con un chiaro valore aggiunto. Per essere credibile e avere successo a lungo termine è necessario sviluppare attivamente e mettere a disposizione della comunità Open Source il proprio contributo.
Wojciech Kocjan, architetto di sistema della IBM Corporation, sostiene che ciò si verifica già da tempo nelle grandi imprese IT. IBM utilizza Nagios, investe molto nello sviluppo e lo propone essa stessa come un servizio aggiunto. Convinto di questo modello è anche Luca Deri, Open Source Visionary dell'Università degli Studi di Pisa. L'isolamento della comunità Open Source è superato, del resto così come l'originale arroganza di venditori commerciali verso le iniziative Open Source. Una stretta interazione è già una realtà e porta vantaggi a tutte e due le parti.
“L'ingresso dell'industria IT e lo sviluppo di offerte commerciali Free Software è l'ultimo sviluppo della Free Software Community.” – racconta Patrick Ohnewein del TIS innovation park – “Questa sinergia porta sul mercato nazionale e internazionale nuove soluzioni innovative.”
La manifestazione è stata sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, dall'Assoimprenditori, dal CTS Luigi Einaudi e dalla Formazione Professionale Italiana.
Link: Documentazione con immagini e video sulla manifestazione