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Conto Energia Fotovoltaico
News pubblicata il 13/09/06 | da
Stefano Loro
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Analisi del Conto Energia per Impianti Fotovoltaici: debolezze del sistema.
Il sistema del Conto Energia, dopo un primo periodo di rapido ed intenso rodaggio, si è prestato al tentativo dei soliti furbi a realizzare azioni speculative. La normativa teoricamente non dovrebbe concedere spazio a chi ad esempio ha “sequestrato” una parte importante della potenza disponibile, con finalità meramente speculative.
Ma quello che viene compromesso è lo sviluppo organico del settore fotovoltaico in Italia. Come già avevo manifestato nell’intervista pubblicata su PHOTON INTERNATIONAL, e recentemente confermatomi dai molti contatti con operatori del settore (anche in occasione delle 5 Conferenze sul Conto Energia tenute da VP SOLAR durante il recente SANA a Bologna), la realtà del CONTO ENERGIA non corrisponde ai numeri da boom.
Vorrei evidenziare alcuni elementi che ritengo essenziali per comprendere pienamente la reale situazione del Conto Energia. Potenza richiesta idonea: 1.470 MW. Potenza assegnata: 387 MW
Sono numeri da boom, ma più boom di domande e di carta che di impianti fotovoltaici. La realtà è in questo momento molto differente. La potenza realizzata e già attivata (stima GIFI, ma attendiamo dati ufficiali GRTN) è solamente di qualche centinaio di kW! Perché? Perché molte domande sono state presentate solamente per crearsi un’opportunità, senza un reale convincimento. Perché forse qualcuno pensava di poter attivare un “mercato delle domande ammesse all’incentivo”.. Perché la normativa rispetto alla stesura iniziale (Luglio 2005) ha subito radicali cambiamenti (a Febbraio 2006: ad esempio l’annullamento dell’aggiornamento ISTAT delle tariffe, oppure il limite per i privati dell’incentivo in relazione all’autoconsumo) creando disorientamento ed incertezza. Perché la potenza richiesta è spesso maggiore di quella che poi verrà confermata. Perché l’iter amministrativo per l’autorizzazione è troppo lungo e/o incerto. Una recente conferma di questo è la comunicazione del GRTN che delle domande di Marzo 2006 superiori a 50 kW, solo 3 sono state confermate per 1,5 MW rispetto ai 25 MW assegnati.
Si comprende come dei 387 MW complessivamente assegnati, solo una piccola parte verrà realizzata (forse meno del 10%), mentre migliaia di privati, imprese ed enti realmente convinti all’installazione del fotovoltaico rimarranno in attesa di ammissione all’incentivo, forse per anni. Ritengo che sia un momento decisivo per dare o togliere definitivamente credibilità al CONTO ENERGIA in Italia. Considerando un investimento di 6000 euro circa a kWp: non è possibile accettare di assistere passivamente al blocco di investimenti per più di 2 MILIARDI DI EURO (a cui si sommano 200 milioni di euro di gettito IVA per le tanto bisognose casse dello Stato!) da parte di privati, imprese ed enti, nel SETTORE ENERGETICO con la creazione di migliaia di posti di lavoro. Ritengo necessarie cure rapide e tempestive per l’ammalato grave (CONTO ENERGIA), due in particolar modo:
1) immediata analisi, selezione, scrematura e scorrimento delle graduatorie, da realizzare in tempi strettissimi. OGNI RITARDO nello slittamento delle graduatorie è colpevole: deve essere riassegnata non solo la potenza non confermata col pagamento delle cauzioni, ma anche quella degli impianti per i quali sono scaduti i termini di conferma e di inizio lavori, nonché il differenziale di potenza tra quanto richiesto e quanto realizzato.
2) revisione del Conto Energia coerentemente col modello tedesco: quindi non un sistema per generare domande ma per realizzare impianti.
Arriviamo con anni di ritardo: perché perdere ulteriormente tempo quando abbiamo come esempio un sistema che funziona?
Stefano Loro
VP SOLAR
www.vpsolar.com
Link:
Energia solare Fotovoltaico Conto Energia
Responsabile pubblicazione:
Stefano Loro
di VP Solar

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