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Il mondo degli alcolisti in "Uomini eccedenti" di Renato Zamperini
News pubblicata il 27/06/06 | da
Silvio Ulivelli
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Un anno fra gli alcolisti anonimi raccontato in venti episodi. Un’attenta indagine sulla condizione dell’alcolismo, a un tempo lucida e poetica.
Rielaborazione letteraria dell’esperienza vissuta dall’Autore assieme a un gruppo di Alcolisti Anonimi durante un intero anno, "Uomini eccedenti" delinea il ritratto corale delle persone conosciute e il personale bilancio di un’avventura umana e sentimentale. Entro una cornice costituita dalle impressioni ed emozioni del narratore e protagonista, si susseguono nel libro le testimonianze degli alcolisti, pubbliche confessioni nelle quali l’indagine sulle circostanze legate alla malattia dell’alcol diventa per ciascuno occasione di un ripensamento complessivo delle esperienze, delle passioni e degli ambienti che hanno orientato la sua vita. Ne emerge una rappresentazione scabra e realistica della vita di provincia, nelle terre fra il Veneto e la Lombardia, composta dai frammenti di tante esistenze spontaneamente messe a nudo, con una sincerità forse impensabile altrove, nei loro aspetti più intimi e controversi.
La terapeutica ricerca dell’autocoscienza assume per gli alcolisti del libro il senso di un’affermazione di dignità e libertà morale che li accomuna malgrado le differenze individuali e sociali, rendendoli partecipi di una speciale solidarietà. L’Autore rende questo sentimento di empatia con un linguaggio letterario permeato dai moduli del parlato, che comunica il senso dell’appartenenza a un’identità comune segnata dalle universali passioni umane.
Lirico ed autobiografico ma anche lucidamente e sarcasticamente realistico nelle parole dei tanti personaggi di alcolisti che si succedono sulla pagina, "Uomini eccedenti" è una toccante meditazione sulla profonda ambivalenza inerente alla condizione esistenziale degli alcolisti, sospesa fra una dannazione forse inesorabile e una insospettabile e paradossale grazia.
Incipit:
Gli angeli di guardia hanno schiuso le ali e sono saliti in alto, dove abitano, perché a sera non ho più bisogno di loro.
Vicino ai piedi, come nella scena d’inizio di Forrest Gump, ghirigori e impennate di una piuma di tortora o di gallina, che si alza su altre intrappolate nel tappeto lucido di foglie di platano.
Adoro i piccoli paesi di campagna della bassa mantovana dove, a certe ore del giorno, si sentono coccodè insistiti, crocchiare di polli, frulli pesanti di galline e ane ane della nonna, che a sera li raduna, sgranando l’oro giallo dell’ultima pannocchia di granoturco.
Siedo infreddolito sul muretto e il tweed del cappotto difende appena dall’aria che punge.
È autunno inoltrato. Le ocre ramate, i gialli acidi, l’indaco, i rossi di piante e cespugli si saldano con le striature del tramonto concluso.
Sono in anticipo di dieci minuti. In tasca un Tavor sublingua, se ce ne fosse stato bisogno, che controllo e tocco più volte per rassicurarmi.
Mi passano davanti persone, in prevalenza uomini, che non mi vedono o fingono indifferenza. Sono perplesso: "Sono questi i miei compagni di questa sera, sai che allegria!"
L’Autore:
Renato Zamperini è nato a Lazise (Verona) nel 1947. È stato assistente di Storia Medioevale presso la Facoltà di Economia e Commercio di Verona. È Docente di Lettere a Lazise, presso il cui Archivio Storico svolge attività di ricerca. Si dedica alla pittura a olio, alla quale alterna la creazione di opere artistiche di piccole dimensioni e l’arte presepiale; sue opere sono raccolte in collezioni private in Italia e all’estero. Da sempre cultore della poesia, ha pubblicato nel 2002 il volume di versi intitolato "Frine".
"Uomini eccedenti" è la sua prima prova narrativa.
Link:
www.sandron.it
Responsabile pubblicazione:
Silvio Ulivelli
di Edizioni Remo Sandron

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