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Domenica 27 luglio a Rivanazzano, nel cortile biblioteca “Migliora”, si esibirà il quartetto d’archi “Le Muse”, con musiche di Pachelbel, Mozart, Flechter, Morricone e Piazzolla.
Neonata formazione composta da soliste del gruppo "Rondò Veneziano", il quartetto “Le Muse” propone un repertorio che spazia dal barocco alla musica del ‘900, con uno sguardo anche agli autori di musiche da film e alle danze popolari.
Lindita Hoxa Violino Primo, Francesca Viscito Violino Secondo, Tamara Bairo Viola, Arianna Menesini Violoncello.
Il prossimo concerto del “Festival dei Castelli” si terrà domenica 27 luglio alle ore 21 a Rivanazzano, nel cortile della biblioteca “Migliora”, dove si esibirà il quartetto d’archi “Le Muse”, con musiche di Pachelbel, Mozart, Flechter, Morricone e Piazzolla.
Neonata formazione composta da soliste del gruppo "Rondò Veneziano", il quartetto “Le Muse” propone un repertorio che spazia dal barocco alla musica del ‘900, con uno sguardo anche agli autori di musiche da film e alle danze popolari. Il quartetto è composto da Lindita Hoxa - Violino Primo, Francesca Viscito - Violino Secondo, Tamara Bairo - Viola e Arianna Menesini - Violoncello.
Rivanazzano si trova all’imbocco della Valle Staffora.
Il concerto si tiene nel cortile delle Biblioteca, che a sua volta si trova nella parte più antica del paese, conosciuta come “Borgo Cane”. In questa zona si trova una delle cinque torri pentagonali presenti in Italia. Costruita nel XII secolo, rappresenta uno dei rari esempi di fortificazione non esagonale. Faceva parte di un più vasto complesso cinto da mura, entro il quale sorgeva un castello di cui sono rimasti pochi resti. Sempre nel Borgo Cane si trova la chiesa della S.S. Trinità. L'edificio, in pietra a mattoni a vista, conserva un coro ligneo seicentesco, un dipinto raffigurante "L'Annunciazione" e un organo seicentesco, recentemente ristrutturato, che è fra i più antichi della Lombardia.
Al termine del concerto ci sarà una degustazione offerta dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e dal “Café La Tour” di Rivanazzano: un’occasione per valorizzare alcune tre le nostre produzioni di eccellenza, il “Testarossa” ed il “Carta Oro”, D.O.C.G. OLTREPÒ METODO CLASSICO, spumanti prodotti da “La Versa”, ed il gelato al Bonarda, prodotto dalla gelateria artigianale “Café La Tour”. Il Bonarda è considerato, con il Pinot nero, il prodotto simbolo della nostra zona, infatti il vitigno Croatina (da cui deriva il vino Bonarda) è presente in tutto l’Oltrepò al pari del Barbera, e rappresenta in assoluto la tradizione locale.
Se venite a Rivanazzano, vi consiglio di visitare anche Nazzano, borgo risalente all’anno mille. Il simbolo del piccolo centro, visibile anche dalla statale, è il castello. Fatto costruire in laterizi dai Malaspina verso l'anno mille, ha subito agli inizi del secolo radicali trasformazioni. Sorge sulla sommità di un colle che controlla l'imbocco della valle Staffora.
Il Festival dei Castelli è organizzato e promosso dall’associazione Artemusica di Varzi, e fa parte di un progetto per l'incremento del turismo culturale dell'Oltrepò Pavese, con la valorizzazione dei monumenti che ospitano i diversi eventi.
L’associazione "Artemusica" di Varzi è stata costituita nel 2004 con lo scopo di diffondere la cultura della musica e dell'arte e di creare un punto di riferimento per musicisti e artisti di vario genere. Ha al suo attivo la realizzazione di corsi di musica indirizzati soprattutto ai bambini, ai quali sono iscritte oltre 130 persone.
L’Oltrepò è un territorio meraviglioso, un triangolo all’estremo sud della Lombardia, con una stretta fascia pianeggiante lungo il Po, una fascia collinare ricca di vigneti che danno lavoro ad oltre 4000 cantine e per il resto si arrampica sull’Appennino Pavese, che arriva fino ai 1724 metri del monte Lesima.
L’Oltrepò è bello, vi si trovano ancora angoli incontaminati, boschi di castagni dove si rifugiano volpi e cinghiali, e tanti, tanti paesi e frazioni abbandonati ...
In questo territorio poco conosciuto e poco “promosso”, si trovano ancora piccoli produttori di formaggi, miele, salumi, frutta, produttori che hanno scelto di allevare animali autoctoni in via d’estinzione, produttori che con il loro lavoro lottano contro l’abbandono del territorio e contribuiscono al recupero dei terreni incolti, e ristoratori che utilizzano questi prodotti per riproporre i piatti tipici.
Partecipare ad un evento del “Festival dei Castelli” consente non solo di arricchire la propria cultura, ma è anche un’occasione per visitare lo splendido territorio dell’Oltrepò ed i suoi angoli nascosti e per conoscere i suoi prodotti caratteristici.
Per informazioni:
Associazione Artemusica –48 5947391 (Giorgio Trucco),
Tel. 348 5947391 (Giorgio Trucco), 328 7556907 (Manuela Tagliani) e 338 8876276 (Emilia Rolandi).
Ufficio stampa Festival dei Castelli
Rosita Viola – Promoemozioni
349.6418980
Link:
Festival dei Castelli
Responsabile pubblicazione:
Rosita Viola
di Agenzia Promoemozioni
(Fonte notizia: Promoemozioni)

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