|
Proiezione di corti e videoclip di Regiana Queiroz con l’attore e cantautore milanese Camillo Manera (gruppo I Noja); esposizione di design, sculture, dipinti e disegni; immagini di arti varie,
anche gastronomiche.
Milano, giovedì 26 giugno, ore 21, Sala Ariberto, via Daniele Crespi, 9
Invitati sul palco: l’assessore Giovanni Terzi,-Moda e Sport Comune di Milano, Ivan Olita, VJ All Music, Andrea Bellavita, docente di strumenti e linguaggi di comunicazione Uni Cattolica, Michelangelo Frammartino, regista, docente Scuola Civica, Giorgio Mameli, pubblicitario Ogilvy
Provocazioni dal pubblico di giovani emergenti e operatori del mondo della comunicazione come Luca Bauccio, avvocato, ideatore di YouReporter.it, Roberto Bonino, critico cinematografico collaboratore Il Sole 24 Ore, Roberto Abbadati, docente di CAST Alimenti, scuola internazionale di cucina e pasticceria.
In una serata d’inizio estate, quando il cielo più che mai ispira gli artisti, a Milano UNITRE invita a gustare, meditando, opere di giovani emergenti e di successo in varie arti, vecchie e nuove. Da segnalare le proiezioni di opere di Regiana Queiroz: il cortometraggio ‘Irremovibile’, finalista al festival Respiri(ti) nella sezione Lievi Respiri (Como, maggio 08), con il giovane attore emergente Camillo Manera, il videoclip della canzone ‘Ogni mio respiro’ del gruppo Noja (testi di Manera, voci Manera e Sara Baietti), l’intervista documentario Progetto Paskaran, e il corto ‘Billie Holliday canta per Che Guevara’.
Regiana Queiroz’, 32 anni, brasiliana di San Paolo, si laurea in Giurisprudenza, studia psicopatologia poi viene in Italia per amore. E subito questa nostra società dello spettacolo la galvanizza. Si iscrive alla Scuola Civica di Cinema a Milano e oggi alla testa della casa di produzione 3Boludosy1perro, gira cortometraggi, videoclip, documentari aspettando la grande opportunità. Sua l’idea di organizzare la serata. Un tempo, il sogno era un posto in banca. Oggi il sogno è il palcoscenico. Sempre più giovani sono attratti da attività artistiche o dal bisogno di esprimere in modo creativo attività funzionali, per esprimere una vocazione che pare non trovi sbocco in lavori e professioni tradizionali. Basta pensare al successo di programmi tv come Amici (Canale 5),Talent1(Italia 1), X Factor (Raidue), Celebrity the talent show(Sky), Ti lascio una canzone (Raiuno) e American Idol (SKY), So you can think you can dance (Sky), ai blog di poesie, immagini e video che si moltiplicano sul web, alle città che offrono a ritmo serrato occasioni e spazi sempre più originali e immaginifici, con eventi, festival, serate di ogni genere. I sociologi spiegano il fenomeno come la ricerca di ambiti gratificanti e dai quali trarre piacere, soprattutto per sentire un senso di pienezza e ricomposizione dell'esperienza personale e collettiva, nel clima plumbeo e incerto di questi anni. Si tratta solo di una illusoria ricerca di paradisi parziali, quindi, oppure le nuove generazioni sono davvero, improvvisamente e misteriosamente accomunate da un DNA artistico? E come emergere allora dalla fluidità creativa di questa nostra società? E’ pur vero infatti che il mercato della creatività cresce di pari passo a quello della comunicazione, conquistando direttamente e trasversalmente realtà diverse da quelle canoniche: il mondo del business, delle istituzioni, della politica…Così, lo spazio e le opportunità per una libera espressione creativa si moltiplicano.
Nella foto acclusa: Camillo Manera, 21 anni.
Ufficio stampa: Areté Comunicazione, tel +39 0289691878, info@aretecomunicazione.it
Link:
http://www.3boludos.com
Responsabile pubblicazione:
Elena Gambaro
di Areté Comunicazione

INFORMAZIONI CORRELATE
|