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Stop ai menù etnici nelle scuole romane
News pubblicata il 22/05/08 | da
Federico Farinelli
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Soldà: “Diamo spazio alle altre culture senza rimanerne soggiogati”.
Roma, 21 maggio 2008 – Sostituire i menù etnici nelle mense scolastiche capitoline con piatti tipici della tradizione gastronomica italiana: è questa la proposta avanzata dal neo-responsabile delle Politiche Scolastiche Laura Marsilio, portavoce di un progetto già da tempo in cantiere tra le file di An ed ora destinato all’attuazione.
Alla base della richiesta, inserita tra i punti principali del programma di Alemanno, l’esigenza di rivalorizzare le tradizioni e la cultura regionale come strumento di contenimento dell’invadenza delle culture altre nelle classi italiane. A tale proposta si aggiunge la richiesta, più volte sollevata dagli esponenti del centro-destra, di rispettare le linee guida del Ministero sul giusto rapporto che in ogni aula dovrebbe sussistere tra alunni italiani e alunni immigrati. L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio progetto di rilancio della cultura nostrana che prevede, tra l’altro, la possibilità per gli adulti immigrati di frequentare i “Poli Intermundia”, scuole serali dove apprendere la lingua, il costume ed alcuni aspetti giuridici e costituzionali del nostro Paese.
Il pacchetto-scuola del comune di Roma ha però generato scetticismo tra i dirigenti scolastici di alcuni istituti romani che hanno sottolineato l’arricchimento culturale derivante dalla conoscenza della cucina etnica all’interno delle scuole, tra l’altro fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale uscente in tema di politiche per l’integrazione.
Il segretario romano dell’Italia dei Valori Roberto Soldà invita alla cautela in merito a questa contrapposizione ideologica che ha trovato anche nella scuola il suo terreno di gioco: “ Dobbiamo tener presente un dato di fatto, con i flussi migratori degli ultimi anni l’Italia è divenuto un Paese interculturale, per cui anche la scuola, come qualsiasi altra istituzione, è chiamata a tener conto della sua nuova composizione etnica che, di per sé, deve essere vista come un elemento di crescita culturale per i bambini come per gli adulti – ha dichiarato il segretario romano – ne deriva l’importanza di assimilare aspetti di culture lontane dalla nostra, senza ovviamente rimanerne soggiogati. Sono quindi del parere che la proposta dell’assessore Marsilio sia da valutare con attenzione. Per quanto riguarda i “Poli Intermundia”, considero sicuramente l’iniziativa positiva – ha poi concluso Soldà – in quando offre la possibilità agli stranieri di entrare in contatto con tutta una serie di aspetti legati alla cultura italiana da cui non si può prescindere ai fini di una reale integrazione e di una pacifica convivenza all’insegna della legalità e del rispetto della legge”.
Ufficio Stampa Segretario Romano Italia dei Valori
Roberto Soldà
Capo Ufficio Stampa
Antonello De Pierro
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Responsabile pubblicazione:
Federico Farinelli
di Italia dei Valori

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