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Report Bancomail: provider email per le aziende, una partita italiana a tre. Restano al palo i colossi americani

News pubblicata il 10/05/08 | da Andrea Mazzeo


Pubblicato il secondo report Bancomail sull'email marketing B2B.

Lo studio è stato condotto su un campione molto vasto (123.526 aziende) ed analizza in profondità la diffusione dei vari provider di email presso le aziende Italiane.

I risultati possono risultare sorprendenti:

Telecom, Libero-Wind e Tiscali monopolizzano, in pratica, il mercato con una percentuale di diffusione dell'87,5%.

E i giganti americani del Web? Yahoo (1,57%%), Microsoft (2,24%) ottengono percentuali risibili, e Google-Gmail è, di fatto, inesistente (0,2%).
E dire che le dotazioni tecniche fornite da ognuno dei tre sarebbero decisamente appetibili.

Un caso di "campanilismo" degli imprenditori italiani? Sicuramente no. Più probabile una carenza comunicazionale.


In questo secondo report, consideriamo il grado di diffusione dei vari provider di email presso le aziende Italiane.
Il campione di aziende analizzate è molto ampio (123.526 imprese). Dalla tabella sottostante si possono estrapolare alcune interessanti considerazioni:

PROVIDERS (Dominio di posta) = n° aziende
GRUPPO TELECOM (@tin.it @alice.it @tim.it @virgilio.it @191.it) = 44.587
ARUBA.IT (@aruba.it) = 147
CALTANET.IT (@caltanet.it) = 26
CHEAPNET.IT (@cheapnet.it) = 107
CIAOWEB (@ciaoweb.it) = 200
EMAIL (@email.it) = 758
EXCITE (@excite.it) = 91
FASTWEB (@fastwebnet.it @fastweb.it) = 1.314
GALACTICA.IT (@galactica.it) = 149
GOOGLE - GMAIL (@gmail.com) = 246
GMX (@gmx.it @gmx.net) = 44
INFINITO.IT (@infinito.it) = 761
INTERFREE.IT (@interfree.it) = 1.891
IOL (@iol.it) = 2.377
JUMPY.IT (@jumpy.it) = 525
KATAMAIL.COM (@katamail.com @katamail.it) = 794
GRUPPO LIBERO-WIND (@libero.it @inwind.it) = 44.011
LYCOS (@lycos.it @lycos.com) = 59
MICROSOFT (@msn.com @hotmail.com @hotmail.it) = 2.762
POSTE.IT (@poste.it) = 88
TELE2 ADSL (@tele2.it) = 248
TISCALI.IT (@tiscali.it @tiscalinet.it) = 19.532
VODAFONE MAIL (@vodafone.it) = 40
YAHOO.COM (@yahoo.com) = 150
FREEMAIL (@freemail.it) = 105
DADA - SUPEREVA (@dada.it @supereva.it) = 571
YAHOO.IT (@yahoo.it) = 1.943

TOTALE = 123.526




La prima considerazione fra tutte è lo "strapotere" di 2 provider sul resto della concorrenza. Il gruppo Telecom con tutti vari servizi/domini (alice, tin, virgilio etc.) ed il gruppo Libero-Wind detengono, da soli, il 71,7% del mercato (88.598 aziende).

L'unico provider che "resiste" è Tiscali, che si attesta (con 19.532 aziende) al 15,8%. Il restante mercato è molto "parcellizzato".

Fastweb, la cui forte penetrazione commerciale come provider di connettività potrebbe far supporre una maggiore presenza, si attesta ad un deludente 1,06% (1.314 aziende).

Microsoft e Yahoo, due colossi del WEB mondiale, dimostrano anche loro uno scarso appeal in quest'ambito, ottenendo rispettivamente il 2,24 e l'1,57%.

Ancora più sorprendente (e deludente) è il risultato di Google Gmail. Appena 246 aziende che equivalgono allo 0,2%. A quanto pare, la grande e completa dotazione di servizi gratuiti ed innovativi, non basta a convincere l'imprenditore a cambiare provider.

Le conclusioni alle quali si può arrivare sono, tutto sommato, palesi: chi è arrivato prima sul mercato, fornendo email gratuite (o legate alla fornitura di connettività) ha, in pratica, coperto quasi per intero la domanda. Telecom, Libero e Tiscali rappresentano, insieme, l'87,5% del campione.

I colossi d'oltreoceano (Microsoft, Yahoo e Google), nonostante l'ampia gamma di servizi e la competitività degli strumenti offerti, non riescono ad imporsi. Probabilmente la comunicazione promozionale del servizio di posta è stata rivolta prevalentemente "lato consumer", trascurando il "lato business".

Per convincere questa tipologia di imprese (già intrinsecamente "difficili", in quanto non utilizzatrici di email di dominio) a cambiare provider, fugando i dubbi sulla perdita di contatti (legati all'abbandono del "vecchio" indirizzo email) occorre molto di più che dei semplici comunicati stampa e/o del marketing virale.

Redazione Bancomail

Link: Redazione Bancomail

Responsabile pubblicazione:
Andrea Mazzeo
di Bancomail

(Fonte notizia: Report 2 Bancomail)

Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5

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