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La "merenda sinoira", antico esempio piemontese di filiera a kilometri ZERO è stato ripreso dalla locanda sita nel Borgo di Valcasotto in provincia di Cuneo.
La merenda sinoira diventa attuale
E’ certamente degna di segnalazione un’iniziativa un po’ diversa dal solito, dedicata alla natura, alla bontà del cibo e, perché no, alla S.P.178, che è una delle strade italiane di montagna più coinvolgenti e affascinanti. Ci troviamo nel sud del Piemonte, in quella parte della provincia di Cuneo che condivide le alpi Marittime con la vicina Liguria. Qui veniva, nell’Ottocento, il Re con la sua corte per le battute di caccia estive e qui i saraceni seminavano il terrore quasi mille anni fa. Ci piace immaginare che il Borgo di Valcasotto sia stato per tutti un punto di ritrovo, di sosta di piacevole convivio. Ci piace immaginare che i formaggi d’alpeggio, i salumi di capra e di maiale allevati nei boschi circostanti, annaffiati da un buon bicchiere di vino, siano da sempre il miglior motivo per una pausa alla storica “Locanda del mulino”.
La “merenda del centauro” ora proposta è semplicemente una rivisitazione della tradizionale “merenda sinoira”, esempio reale di filiera a Kilometri ZERO.
Tutto quanto offerto arriva infatti dagli orti, dai pascoli e dai boschi circostanti, proprio come avveniva fino a pochi decenni fa. Le farine di segale, grano saraceno e meliga ottofile, alla base di alcuni squisite specialità, sono macinate dalle pietre del mulino napoleonico situato nella piazzetta del Borgo.
Se ami le curve, ma anche il buon cibo hai trovato, come recita lo slogan della locanda, il posto migliore per toglierti il casco.
Informazioni aggiuntive su www.valcasotto.it
Link:
http://www.valcasotto.it
Responsabile pubblicazione:
Lelio Bottero
di Occelli Agrinatura srl

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