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Pedaggio Antismog: un’Industria da oltre 2 Miliardi di Euro
News pubblicata il 09/05/08 | da
Chiara Carella
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Milano e’ una delle ultime arrivate: previste entrate pari a 19.6 milioni.
LONDRA – 6 Maggio 2008 – Gli alti costi di traffico e inquinamento per le pubbliche amministrazioni sono i fattori piu’ importanti che influenzano il mercato del pedaggio antismog (Congestion Charging) in Europa. Lo sviluppo di nuove tecnologie gioca anche un ruolo importante nell’espansione di questo mercato, visto che l’identificazione del veicolo, il pagamento e l’esazione del pedaggio sono oggi molto piu’ facilmente attuabili e meno costosi.
Una nuova ricerca di Frost & Sullivan, Analysis of the Congestion Charging Market in Europe, analizza la crescita potenziale di ricavi dagli schemi di pedaggio europei, crescita che potra’ raggiungere i 2.05 miliardi di euro nel 2015. Secondo questo studio, inoltre, nelle citta’ di Londra e Stoccolma e’ prevista una crescita annuale di mercato pari al 32% tra il 2008 e il 2010.
Gli schemi cittadini per il pedaggio antismog si stanno espandendo in tutta Europa. Milano e’ una delle piu’ recenti aggiunte a questo mercato. Secondo statistiche precedenti all’applicazione della tassa, erano circa 700.000 i veicoli che ogni giorno entravano a Milano, di questi il 70% e’ fatto da veicoli di non residenti; circa 600,000 i veicoli privati. Con l’introduzione del pedaggio antismog, a Milano ci si aspetta entrate pari a 19.6 milioni di euro. Intanto, c’e’ gia’ un elenco di nuove aree geografiche in cui si paghera’ il pedaggio antismog. Nuovi schemi saranno introdotti nel Regno Unito (Manchester, Cardiff e la contea del Cambridgeshire), Copenhagen e l’Olanda nel 2011, in Spagna nel 2014. Il potenziale per Francia e Germania sara’ piu sostanziale dopo il 2015, quando i forti ricavi del mercato del pedaggio antismog ridurranno il bisogno di nuove infrastrutture.
Lo studio di Frost & Sullivan esamina lo sviluppo degli schemi di Congestion Charging in Europa e la sua evoluzione negli anni a venire. La ricerca sottolinea i trend nelle nuove tecnologie e negli standard dei trasporti per quegli schemi che sono gia’ in via di sviluppo e comprende anche le sfide emergenti per quanto riguarda i costi, le modifiche e le relative soluzioni che questi schemi apporteranno.
“Il mercato del pedaggio antismog e’ nel bel mezzo di una serie di cambiamenti fortemente influenzati dalla crescente congestione del traffico e dalla necessita’ di ridurre i tempi di viaggio - spiega la manager di settore di Frost & Sullivan, Catherine Rigby –. I Sistemi di Trasporto Intelligente (ITS) stanno crescendo in importanza in Europa, soprattutto visto che gli urbanisti e le amministrazioni locali sono alla ricerca di alternative che permettano di minimizzare la congestione e ottimizzare il flusso del traffico urbano”.
La tecnologia GPS sara’ uno dei sistemi che prendera’ piede dopo il 2011, quando il pedaggio sulla base delle distanze percorse (DSRC) verra’ adottato in alcune parti d’Europa come l’Olanda. Questo permettera’ la riduzione dei costi dei segnali nell’ installazione dei sistemi DSRC.
Ad oggi, i due schemi di Londra e Stoccolma operano tramite tecnologie e servizi forniti da Capita (con un contratto fino al 2009), IBM (che si sostituira’ a Capita anche per lo schema di Londra), Siemens e Q-Free. Nel futuro il mercato del pedaggio antismog sara’ popolato da altri potenziali concorrenti attivi negli attuali sistemi di pedaggio, tra i quali Efkon, Serco, Autostrade e Kapsch. Il potenziale per i fornitori di servizi di IT sara’ molto vasto.
Gli operatori attivi in questo mercato, dovranno anche prendere in considerazione alcuni altri fattori che influenzeranno questo mercato. “L’opinione pubblica non favorevole e la risposta negativa di alcune amministrazioni locali all’espansione delle infrastrutture potrebbero porre un freno al mercato - conclude Catherine Rigby -. Un altro freno e’ rappresentato dalla riduzione naturale della congestione e del flusso di traffico nelle zone a pagamento che portera’ a un minor bisogno/richiesta di questi sistemi e a una diminuzione dei ricavi”.
Infine, bisogna anche tenere conto del fatto che il numero di veicoli ad energia alternativa e mezzi ibridi continuera’ a crescere fino a raggiungere un totale di 3.08 milioni nel 2015. Questo contribuira’ a una diminuzione delle entrate se gli schemi continueranno a implementare sconti ed esenzioni anche nel futuro.
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Analysis of the Congestion Charging Market in Europe fa parte dell’European Automotive & Transportation Growth Partnership Programme, il quale include anche una serie di ricerche nei seguenti mercati: ITS, Rail and Logistics.
Analysis of the Congestion Charging Market in Europe
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