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Per l'Expo 2015 Milano vuole diventare la città leader nel sistema di depurazione delle acque, con benefici importanti benefici per l'ambiente, per l'energia e per la qualità della vita dei cittadini.
Milano e l'acqua. Un antico sodalizio rievocato spesso nei libri Stendhal, amante del capoluogo lombardo, dei suoi parchi e dei Navigli. E l'acqua è anche uno dei due temi, assieme all'abbattimento della fame nel mondo, che hanno consentito a Milano di vincere la difficile battaglia con Smirne per diventare la sede dell'Expo 2015. Per questo motivo adesso si candida a diventare la città leader nel sistema di depurazione delle acque.
I risultati del monitoraggio condotto dagli esperti dell'amministrazione comunale guidata da Letizia Moratti nel biennio 2006-2007, dopo l'entrata in funzione dei depuratori di Nosedo e San Rocco, mostrano che oggi Milano "invia al servizio di depurazione il 100 per cento dei reflui e rispetta tutti i limiti previsti dalla normativa di riferimento". Gli impianti milanesi – spiegano a Palazzo Marino - depurano oltre 154 milioni di metri cubi di acqua ogni anno, compresi quelli che finiscono nel Lambro e poi nel Po.
Le acque reflue rappresentano "un valore inestimabile", sia sul fronte dell'agricoltura sia su quello energetico. I corsi d'acqua superficiali interessati dalla restituzione dei depuratori, come il fiume Lambro, mostrano infatti un "significativo miglioramento" lungo tutto il percorso. Questo – sottolineano gli esperti del Comune – "oltre a salvaguardare gli aspetti igienico-sanitari, garantisce una maggiore fruibilità dei corsi d'acqua a valle degli impianti".
Milano ha affidato a Metropolitana Milanese la gestione del ciclo delle acque e fatto del proprio servizio idrico integrato "un elemento di eccellenza e un modello, sia in termini di efficienza che di tutela della qualita'". I tre impianti di depurazione delle acque, situati a Nosedo, San Rocco e Peschiera Borromeo, hanno un'età media inferiore ai due anni, ben al di sotto della media nazionale che è di 16, e una potenzialità depurativa complessiva pari a 2.550.000 Abitanti Equivalenti. Inoltre il sistema idrico milanese mostra, in termini di perdite di rete, la media più bassa in Italia ed è capace di offrire ai cittadini un'acqua "tra le migliori del Paese" con una tariffa media del servizio pari a 0,54 euro per metro cubo, tra le più basse applicate in Europa. Inoltre, l'acqua diventa un fattore di sviluppo per le tecnologie innovative e pulite che utilizzano l'acqua di falda attraverso le pompe di calore come nel caso del teleriscaldamento per il quale Milano ha un piano di progressiva estensione che interesserà più di 500.000 cittadini.
Link:
Much More Siemens, il magazine dell'innovazione
Responsabile pubblicazione:
Elsa Negri
di Siemens S.p.A.

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