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La comunicazione non verbale nella seduzione

News pubblicata il 05/05/08 | da Wolframo Novelli


Diventare un Dongiovanni con un corso di sei ore

LA SEDUZIONE IPNOTICA INSEGNA A CAPIRE DAI SUOI GESTI SE LE PIACIAMO E QUALI ATTEGGIAMENTI DOBBIAMO TENERE PER CONQUISTARLA.

Sei ore: tre di teoria, le altre di pratica. E’ quanto basta per diventare maestri di seduzione. Prevedibile quindi, l’insurrezione di un esercito di scettici; com’è possibile, in soli 360 minuti, strappare il primato a Don Giovanni? Semplice: con l’ipnosi.

Dimenticatevi le pratiche da ciarlatano, le sedute con tanto di pendolino e sguardo incantatore da sedicente esperto che recita paroline magiche a mò di mantra con l’improbo intento di riuscire a soggiogare la volontà dell’interlocutore.

Nel corso di seduzione ipnotica non troverete nulla di tutto questo. “Il principio dell’ipnosi è che offrendo una tensione (cioè un’energia) emotiva, il soggetto ti gratifica” spiega Caterina Zavanone, consulente di comunicazione non verbale – “e che ciascuno di noi ripropone il proprio vissuto nei gesti, nel linguaggio non verbale o, come viene definita in gergo, nella “comunicazione analogica”.

Il primo a decodificarla, sottolineando che ogni segnale non verbale riflette un’espressione emotiva, è stato Stefano Benemeglio che nel 1978 ha fondato l’Istituto di Psicologia analogica e Ipnosi dinamica che organizza questi seminari full immersion a Roma e Milano.

Il motto? “Chi chiede è perdente, chi sa ottenere è vincente”.

“Sono quattro i canali della CNV (comunicazione non verbale,ndr)” spiega l’esperta.

“La cinesica, cioè la gestione dei movimenti, la paralinguistica, la gestione vocale dei suoni, la paralinguistica, ovvero i movimenti nello spazio, e il canale digitale che raggruppa l’insieme dei toccamenti”.

Il complesso gioco della seduzione è come un puzzle che si compone di tanti tasselli: sono i codici del “si” e del “no”. I seminari che, come detto, prevedono 3 ore di teoria e 3 di pratica costano 120 euro iva inclusa e si tengono periodicamente.

“Di norma, ci soffermiamo sugli effetti delle situazioni senza riflettere sulle cause. Ora abbiamo la chiave per studiare ciò che succede a monte, per comprendere chi ci sta di fronte e capire il perché di certe reazioni a determinati stimoli” spiega Caterina. E snocciola una serie di buone ragioni per partecipare al corso: “per non perdere tempo, per capire che tipo di comunicazione vuole l’altra persona, per ottenere il suo consenso e conquistarla attraverso uno scambio di servizi emotivi”.

A beneficiarne è soprattutto l’interazione uomo-donna, infatti la seduzione ipnotica non ha nulla a che vedere con la tecnica manipolativa: è piuttosto un processo interattivo.

A iscriversi sono uomini e donne dai 25 ai 50 anni: impiegati, dirigenti, medici, studenti e liberi professionisti.

Molti dicono di farlo per motivi di lavoro, poi finisce che lo usano nella vita. Il seminario è molto gettonato dai separati che riscoprono il piacere della vita sociale, e di quelli a caccia dell’”abbiccì del cuccaggio sicuro”.

Le donne lo fanno per una miriade di ragioni: perché hanno raggiunto la consapevolezza che trovare l’anima gemella è una chimera, per imparare a conoscere meglio l’altro senza buttarsi più a capofitto in una storia dove lui non è mai l’uomo che ci si aspettava e- perché no? – per avere qualche arma deduttiva in più.

Quell’atout che, senza ricorrere al bistuti, infonde in lei una dose massiccia di sicurezza.

L’esperta lo consiglia caldamente a entrambi i sessi, gentil e forte, per cogliere “debolezze e punti forti da esaltare senza più ritrovarsi a subire”. E non c’è miglior palestra delle uscite con gli amici o degli scambi con il capufficio. I corsi offrono la possibilità si sperimentare sul campo quanto si è appreso in classe. Così il pomeriggio ci si dispone a coppie e si fanno esercizi: con i suoni, con i gesti, con i movimenti del corpo. Ci si mette spalla a spalla per creare una tensione emotiva fra i soggetti, si prova ad emettere suoni duri e dolci tamburellando le dita sul tavolo, e poi si osserva se il compagno si sposta avanti o indietro: se compie un movimento impercettibile, spostandosi in avanti, utilizza il codice del “si”. In pratica, gradisce la presenza di chi gli sta di fronte.

Qualche dritta? Di norma, quando la tensione fa presa, scatta il prurito. Se la tensione è positiva avremo segnali come il linguino, il bacio analogico, il mordicchiamento o l’accarezzamento delle labbra e dei capelli. Tra i codici del “no” che indicano un netto rifiuto, c’è lo sfregamento del naso, il raschiamento della voce, le gambe accavallate, lo spostamento di oggetti, lo speluccamento di giacca o pullover oppure l’atto di spolverarsi. Tradotto, quello che l’interlocutore fa o dice mi infastidisce.

“L’educazione e la società, inculcandoci che solo il bello può essere seducente, ci pongono dei limiti” spiega Gilberto di Benedetto, psicoterapeuta e ipnologo, coordinatore dei corsi. “I fatti dimostrano l’esatto contrario”. La legge del contrappeso vuole, infatti, che gli “eletti”, con i quali madre natura è stata particolarmente generosa, abbiano maggiori difficoltà a rapportarsi con l’altro sesso. “Ormai avvezzi al ruolo di oggetto del desiderio, i belli doc quando incontrano l’anima gemella vanno in tilt” spiega l’esperto. “Vedono venire a galla le proprie debolezze e si scoprono incapaci di gestire le emozioni perché nel rapporto di coppia incarnano il ruolo dell’attore passivo”.

Di norma, infatti, “vengono scelti, ma si ritrovano impossibilitati a scegliere”. Dopo il corso avranno qualche chance in più. O in meno, a seconda.

La cartina di tornasole? Sarete sulla buona strada se lei giocherella con la collana, oppure si gira nervosamente l’anello, segnali che esprimono una pulsione sessuale. Se si infila il dito nell’orecchio siete addirittura a metà dell’opera: il gesto indica, infatti, desiderio di trasgressione erotica. Un po’ come quando lui si al liscia la cravatta, altro messaggio di gradimento sessuale.

Ma se la invitate al cinema e, nonostante il suo “si”, lei indietreggia, si tocca il naso e, magari, incrocia pure le braccia, siete senza speranza. Rassegnatevi: l’assenso era solo per compiacervi.

Di lì a poco scatterà, puntuale, il due di picche. E’ la legge di Murphy.

cellulare 3383415053

Responsabile pubblicazione:
Wolframo Novelli
di Italia Nuova


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