|
La pratica del consumare dilettante si esaurisce nell’acquistare e consumare. Risultato: redditi insufficienti, risparmi allo stremo, debiti sopra il livello di guardia, sprechi ed una montagna di rifiuti.
Un’azione professionalmente adeguata deve invece poter rivendicare la produzione della DOMANDA come compito di istituto.
La pratica del consumare dilettante si esaurisce nell’acquistare e consumare. Risultato: redditi insufficienti, risparmi allo stremo, debiti sopra il livello di guardia, sprechi ed una montagna di rifiuti.
Un’azione professionalmente adeguata deve invece poter rivendicare la produzione della DOMANDA come compito di istituto.
Il potere per farlo? Generare il 70% del PIL mediante gli atti di consumo accredita la nostra rivendicazione. Se non bastasse lo squilibrio tra domanda e offerta rende evidente la nostra forza: hanno più bisogno i produttori di vendere che noi di acquistare.
Come faranno a resistere a cotante credenziali?
Come si possa esercitare il potere della domanda? Beh, intanto riuscendo ad usare, con adeguate strategie di azione, le nostre prerogative: il TEMPO, l’ATTENZIONE.
Disponiamo inoltre di un ampio spettro di azione nel gestire la pratica dell’acquisto: dalla prodigalità all’avarizia, che dobbiamo saper dosare con opzioni tattiche per fornire MISURA all’azione. Recuperare il valore del denaro poi ne consente un uso più accorto e redditizio; opporre resistenza ai processi di fidelizzazione rimuove inerzie, dispone il cosa, come, quando, quanto acquistare; selezionare l’offerta consente di sottoporre a controllo la formazione dei prezzi – i Gruppi di Acquisto Solidali ci stanno provando – mitiga i processi inflattivi, si possono così trarre vantaggi per le nostre stressate finanze.
Insomma, per salvaguardare il potere di acquisto, abbiamo l’imprescindibile necessità di conquistare il POTERE della DOMANDA.
Mauro Artibani
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
Link:
http://www.professioneconsumatore.org
Responsabile pubblicazione:
Mauro Artibani
di Mauro Artibani
(Fonte notizia: http://www.professionalconsumer.splinder.com)

INFORMAZIONI CORRELATE
|