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LPS training: a parma i corsi di trial motiv-action
News pubblicata il 10/03/08 | da
Alessia Barabini
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Come COSTRUIRE la giusta motivazione e RAGGIUNGERE
CONCRETAMENTE i propri traguardi personali e professionali.
Partono ad Aprile 2008 dalle colline della provincia di Parma, i corsi BASE e PROFESSIONAL di Alberto Meloni, formatore e sportivo che ha ottenuto importanti risultati sia nella sopravvivenza in solitario ed altre imprese ( www.webinaction.it),
Cos’è il trial motiv-action? È un metodo pratico che riunisce le tecniche più efficaci di motivazione e consente di intervenire sulle caratteristiche personali dell’individuo offrendo e potenziando la capacità di valutazione.
A cosa serve? Serve per essere consapevoli di come si può ragionare ed applicare le azioni quotidiane, costruendo da basi certe il proprio modo di comportarsi evitando per quanto possibile di essere assorbiti da ansie e disagi e da demotivazioni ingiustificate.
A chi è indirizzato? Per la sua praticità il metodo di formazione è indirizzato a chiunque, sia a chi desidera migliorare il proprio livello di comunicazione nei rapporti interpersonali, sia per coloro che utilizzano la motivazione in termini professionali e sportivi.
Come si sviluppa il corso? Il corso è prevalentemente pratico. Durante tutte le fasi il partecipante è il protagonista assoluto attraverso test pratici sia individuali che di gruppo.
Quanti livelli di corso ci sono? Il corso è stato pensato e creato al fine di dare già in una sola giornata come modulo base strumenti in grado di rendere autonomo il partecipante. La formula professional invece prevede un maggior approfondimento di tutte le tematiche e dei test.
Chi sono i formatori dei corsi LPS TRAINING? selezionati da M&C, sono professionisti che operano nella formazione con dimostrata capacità e con esperienza minima di aula non inferiore alle 4.000 ore.
CONTENUTI DIDATTICI DEL CORSO
Studio di identità: si parte dalla preparazione dell’immagine del comunicatore valutando il “modello personale abituale” di comunicazione apportando le modifiche strutturali necessarie. In questa fase viene esaminata la capacità di sintesi,la gestione delle pause, la calibratura del messaggio e il timbro vocale dell’esposizione.
Comunicazione spaziale: si comunica utilizzando lo spazio. Questo spazio è il perimetro nel quale ci si muove in fase di interlocuzione.Lo scopo è quello di dominare il proprio spazio espositivo. Ogni azione prodotta dall’oratore, produce effetti e dinamiche.
Come imparar a gestire e a rendere attive le dinamiche logiche all’interno dello spazio.
Comunicazione sensoriale: utilizzazione delle dinamiche sensoriali. Imparare a gestire la comunicazione sensoriale (udito, tatto, vista, olfatto, gusto) creando le aspettative indotte alla platea-uditorio.
La genesi del pensiero: come, perchè e da dove parte la costruzione del pensiero.
Studio dell’obiettivo: impara a costruire un percorso motivante attraverso l’utilizzo delle logiche sequenziali della memoria. In questo modo si definisce nel pensiero motivazionale la differenza tra scopo, obiettivo,traguardo.
Studio dello scopo: serve per capire,in una scadenza concreta e misurabile di tempo, quale sia l’analisi prioritaria delle necessità e delle scelte da compiere.
Rapport mente-corpo: per la creazione di un unico nucleo operativo tra il corpo e la mente. Pensare pensieri che diventino idee, idee che realizzino progetti,progetti che producano azioni volontari e non indotte.
La soglia di rischio: lo studio e l’applicazione di sistemi di controllo tali da annullare e modificare la demotivazione.
La motivazione programmata: significa essere in grado, attraverso la logica, di creare, alimentare e mantenere viva la motivazione. Basandosi su sistemi di logica premiante, la motivazione programmata non si basa sull’entusiasmo o sulla “vision”, ma sui processi di gratificazione temporale e di logica costruita dal partecipante in ogni condizione.
Responsabile pubblicazione:
Alessia Barabini
di M&C Marketing & Consulting

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