comunicato stampa

Cortina vista da kidstudio

News pubblicata il 30/12/08 da Francesca Gaggini

Sono designer fiorentini a realizzare la collana editoriale della Regina delle Dolomiti.

30/12/08 - A quasi un anno dall’avvio del progetto di styling della comunicazione della città di Cortina d’Ampezzo, si comincia a respirare l’aria, lo stile della nuova Cortina, grazie all’uscita della collana editoriale ufficiale.
Il progetto, a cura di Kidstudio Communications di Firenze, comprende quattro testate (CORTINA.TOPic, CORTINA.Wake UP, CORTINA.TOP Events e CORTINA.L’Almanacco). Accanto a questo, lo studio fiorentino segue anche altri progetti di comunicazione legati alla promozione territoriale ed ai grandi eventi sportivi, uno dei quali i Campionati Mondiali di Curling del 2010.
Dopo molti anni, a Cortina si riprende un discorso intorno all’immagine ed alla comunicazione integrata, passando attraverso l’uniformità di linguaggio e stile.
L’obiettivo di Cortina Turismo e Kidstudio è quello di dare un filo conduttore visivo a tutti quegli eventi che proiettano Cortina nel mondo e che ne sono bandiera, vanto e tradizione.
La collana editoriale si compone di una serie di prodotti atti a connotare una Cortina tra passato e presente, con elementi distintivi forti legati alla ruralità del luogo (tra tutti, i bujes, fori praticati sul fronte e sui lati dei toulà –vero e proprio sacrario della civiltà agreste e pastorale ampezzana), alla sua natura ed alle attività sportive, gli eventi, il lifestyle.
Punto di forza del progetto è il recupero degli elementi grafici anni ‘30 e ’40, secondo il patrimonio, l’heritage della città di Cortina: alcuni elementi, avendo rivelato una sorprendente freschezza inventiva, opportunamente rivisti e riattualizzati sono di fatto il punto focale di tutta la progettazione. L’heritage avvolge tutta la comunicazione, passando dall’accordatura fresca e colorata del TOP.Events all’eleganza ed al rigore del TOPic.
Evidente, in questo processo di riscoperta della grafica tradizionale, il recupero di certi caratteri tipografici e di certe testate di riviste inizi secolo, più che altrove proprio nella copertina della rivista ufficiale di Cortina d’Ampezzo. Questa, pur rimanendo figlia di un progetto complessivo, ha uno stile che si distacca in parte dal resto della collana editoriale. Entrano in gioco l’aria, gli spazi, l’altitudine, il rigore e l’austerità dei colori, in un impaginato sobrio ed elegante capace di far convivere servizi moda con immagini d’epoca e fotografie d’artista in un crescendo di elementi e segni forti e decisi ma al contempo eleganti e discreti.
In copertina un visual forte, che legge in maniera originale un’immagine usuale. La foto è del guru della fotografia Stefano Zardini, famoso per i suoi reportage in tutto il mondo e per le sue foto-opere d’arte. L’artista, che vive tra New York e Cortina, non solo ha messo a disposizione degli art director Marco Innocenti e Luca Parenti il suo immenso archivio, ma anche la sua maturata esperienza in oltre 25 anni di attività, al servizio della collaborazione creativa della rivista.

Un progetto lungo un secolo.
Questo sulla comunicazione di Cortina d’Ampezzo è un lavoro ancora in corso, che è durato otto mesi e che ha coinvolto lo studio fiorentino con tutti a Cortina e che ha portato ad un risultato di pregio e di grande efficacia. Un lavoro che nasce agli inizi del secolo scorso per essere ripreso oggi con forza impattante e armonia.
Il risultato: una serie di prodotti unici per contenuti e qualità di espressione visiva; un nuovo punto di partenza per la comunicazione delle realtà assimilabili a Cortina. Un progetto vasto ed importante, atto a restituire Cortina alla giusta vetrina che le compete, con un’identità molto particolare e personale come si confà a quei luoghi “culto” che devono per forza di cose lasciare un’impronta decisa su tutto ciò che toccano.

Lo studio di progettazione visiva ha fatto tesoro di tutte le esperienze maturate negli anni intorno alla grafica ed all’editoria, in special modo nella produzione svolta per il Gruppo Poligrafici Editoriale (è stato ultimato in questi giorni il progetto “La Nazione 150”, un libro sui centocinquanta anni dalla fondazione del quotidiano toscano).
Accanto a progetti editoriali, Kidstudio segue dalla sua fondazione progetti di design per il teatro e lo spettacolo (tra gli altri ha curato dal 1997 l‘identità e la promozione del Teatro Puccini di Firenze, oltre a realizzare poster per artisti come Paolo Hendel, Roberto Benigni e Alessandro Benvenuti), oltre che per Enti e Comuni della Toscana ed oltre. Da tre anni segue la progettazione visiva del festival più antico d’Europa, l’Estate Fiesolana e, più di recente, è stato incaricato di curare la comunicazione dei Musei di Fiesole per lo stesso Comune.

È di pochi giorni fa l’apertura di una sede distaccata di Bologna, in via Santa Maria Maggiore, laddove Marco Innocenti e Luca Parenti possono proseguire l’ottimo rapporto di collaborazione che da tempo li lega allo studio Omnia Relations di Chiara Caliceti e Cristiana Melis.

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(Fonte notizia: kidstudio)
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