Se per fame mangio, per il freddo mi abbiglio, per andare da qui a lì vado in auto, faccio questo per bisogno. Se con il cibarmi ingrasso, invece di abbigliarmi vesto alle moda che passa di moda e per spostarmi acquisto un Suv, mi sono affrancato dal bisogno; questo mio fare fa crescere il Pil.
Si continua a recitare il già detto, si rischia di affogare nella crisi.
Prodotto Interno Lordo: sistema che misura il rendimento dell’attività economica. Per convenzione, il valore complessivo dei beni e servizi, destinati ad usi finali, prodotti all’interno di un paese in un definito intervallo di tempo.
Liberazione dal bisogno. E' accaduto perché invece di cibarmi ingrasso, invece di abbigliarmi vesto alla moda, per andare da qui a lì acquisto un Suv. Gaudio! Da questo affrancamento Produzione e Consumo hanno ricavato opportunità straordinarie.
Crescita, crescita, crescita, per uscire dalla crisi senza se, senza ma. Si, insomma +Pil. Quel pil, che per quanto abbia perduto l’appeal dei giorni migliori resta lo strumento che misura l’aumento della ricchezza generata nel corso di un anno.
9 trilioni di euro i risparmi degli italiani, molti mal allocati, troppi sottratti alla crescita. 1,9 trilioni il debito pubblico dello Stato degli italiani. Il Governo prende dagli uni prelievi di ogni sorta che ficca nelle casse per sanare il deficit, ridurre il debito. Operazioni socialmente discutibili, economicamente impeccabili. Si può fare di più!
Mettiamo che qualcuno formuli la formula dell’identità tra Pil e domanda aggregata; poi stabilisca una seconda identità, quella tra la spesa e i redditi e imprecando sentenzi: “giacchè la mia spesa è il vostro reddito.”* Ragionando della propensione al consumo degli individui scopre come la capacità di spesa si mostri inversamente proporzionale al reddito disponibile.
Gestori della crisi, mi corre l’obbligo di rammentarvi chi i Consumatori trasformano, mediante l'acquisto, il valore in ricchezza; consumando l'acquistato poi ne consentono la ri-produzione. Chi puo' fare di piu' e meglio nel portare valore al ciclo della produzione?
Dai resoconti ufficiali degli organismi internazionali risulta che le famiglie italiane sono sempre più indebitate. Tra prestiti e mutui il ricorso a banche e finanziarie sfiora la soglia dei 300 miliardi. Di questo monte, 51 miliardi sono l'intero appannaggio del Credito al Consumo, con una crescita dell'11,2% annuo.
Anche di fronte all'indicibile dell' 11 settembre si è trovato il modo di dire della pratica del consumo. "Andate a fare shopping", con i toni del pulpito, invoca Rudolph Giuliani ai reduci suoi concittadini: la liturgia dell'acquisto si colora di un espressioni catartiche, che sembrano consegnare il consumare alla dimensione escatologica. L'accorato richiamo di George W Bush e del suo vice Dick Cheney "comprate altrimenti i terroristi l'avranno vinta" mostra invece risorse sorprendenti : il consumo come pratica anti-terroristica.