Uso delle bambole per le fatture d` amore meglio in cera o stoffa?
Le zitelle mettevano piombo nell`acqua a liquefare e dalla fiamma del piombo cercavano di capire la qualita`del marito sperato
come si leggono e quali sono i metodi divinatori utilizzando le carte napoletane
Un simbolo solstiziale è il Vischio, pianta sacra per i DRUIDI, che veniva recisa dall'albero su cui nasceva seguendo di una solenne cerimonia. La raccolta del vischio avveniva specialmente in due momenti particolari dell'anno: a Samhain e nel Giorno di San Giovanni. Il Vischio era considerato la panacea per tutti i mali. Essa e' una pianta parassita che affonda le sue radici nell'altrui forza, non tocca terra e veniva considerata una emanazione divina. Gli antichi la chiamavano anche "scopa del fulmine", pensavano che nascesse quando la folgore colpiva un albero. Per rispetto a questa sua natura divina i DRUIDI lo tagliavano usando rispettosamente un falcetto d'oro. E' ben augurale per l'anno che viene, averne un ramoscello nelle case.
Si scovarono tormenti appositi, si inventarono sofferenze. Venivano condotte a giudizio in massa, e condannate per una parola. Mai si fu tanto prodighi di vite umane. Per non parlare della Spagna, classica terra dei roghi, dove non c'è Moro né Ebreo senza strega, se ne ardono settemila a Trèviri, non so quante a Tolosa, a Ginevra cinquecento in tre mesi (1513), ottocento a Würtzburg, quasi in una infornata, millecinquecento a Bamberga (due minuscoli vescovadi). Ferdinando Secondo in persona il bigotto, il crudele imperatore della guerra dei trent'anni, fu costretto a sorvegliare i suoi zelanti vescovi. Non avrebbero risparmiato un solo suddito. Nella lista di Würtzburg trovo uno stregone di undici anni che andava a scuola, una strega di quindici, a Baiona due di diciassette, dannatamente graziose. Si noti che in certe epoche, al solo nome di strega, l'odio uccide a caso. Le gelosie femminili, le brame maschili, si appropriano di un'arma tanto comoda. E' ricca? STREGA. E' graziosa? STREGA
L’uomo antico, a differenza di quello moderno (la cui esi¬stenza si svolge ormai tutta all’interno di un orizzonte mate¬rialistico e deterministico), si sentiva parte costitutiva dell’universo, visto come un tutt’uno (universo per l’appun¬to...), una trama dell’essere dove ogni “filo” era collegato agli altri per mezzo di legami sottilissimi eppure indistruttibili.
conosciamo meglio questo meraviglioso strumento di conoscenza del se` interiore
un lavoro una passione un`arte molto discussa e contestata