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| SCHEDA Bancomail |
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Azienda: Bancomail
Settore in cui opera: Web Marketing
Descrizione attività e/o prodotti: Neosoft opera dal 2001 nel mondo dell'Information Technology focalizzando la sua attività nel settore del Web marketing e delle soluzioni Web based.
- Il 2002 è l'anno del debutto del sito Bancomail.it dedicato alla commercializzazione di prodotti per l'email marketing riferiti al mercato Italiano.
- Alla fine del 2004 viene realizzato il sito Bancomail.net per la vendita su scala mondiale dei prodotti.
Responsabile delle pubblicazioni: Andrea Mazzeo (Responsabile IT)
Sito Internet: http://www.bancomail.it/
Qui sotto trovi l'elenco dei testi pubblicati da Bancomail.
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INDICE TESTI PUBBLICATI
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Articolo
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10/05/08 
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Report Bancomail: provider email per le aziende, una partita italiana a tre. Restano al palo i colossi americani
Pubblicato il secondo report Bancomail sull'email marketing B2B.
Lo studio è stato condotto su un campione molto vasto (123.526 aziende) ed analizza in profondità la diffusione dei vari provider di email presso le aziende Italiane.
I risultati possono risultare sorprendenti:
Telecom, Libero-Wind e Tiscali monopolizzano, in pratica, il mercato con una percentuale di diffusione dell'87,5%.
E i giganti americani del Web? Yahoo (1,57%%), Microsoft (2,24%) ottengono percentuali risibili, e Google-Gmail è, di fatto, inesistente (0,2%).
E dire che le dotazioni tecniche fornite da ognuno dei tre sarebbero decisamente appetibili.
Un caso di "campanilismo" degli imprenditori italiani? Sicuramente no. Più probabile una carenza comunicazionale.
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Articolo
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27/03/08 
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Report Bancomail: ancora al 21% le aziende italiane con indirizzo email ''free''
Pubblicato il primo report Bancomail sull'email marketing B2B.
Lo studio, condotto su un campione di 408.137 aziende, analizza l'incidenza degli indirizzi email "free" (quelli forniti, di norma gratuitamente dai principali ISP), rispetto agli indirizzi email di dominio nel mondo delle aziende Italiane.
Il risultato evidenzia una percentuale ancora alta di indirizzi "free" (21%) ma in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2007 (32%).
Analizzato anche il sottocampione (45.240 imprese) dei liberi professionisti con risultati ancora più "eclatanti" (51,3% di indirizzi "free"). Illustrate anche alcune interessanti situazioni "anomale".
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