Martedì 9 febbraio. Incontro, dibattito, degustazione, A cura del Consorzio Tutela Vino Lessini Durello e la Rivista Gustolocale
L’officina di gustolocale la presenta lunedì 14 settembre in anteprima per l'Italia.
Quando in Italia si parla di Vicenza e di coniglio nessuno, dico nessuno, non sottolinea che da noi si scambia, a volte fraudolentemente, il gatto per il coniglio e, per di più, ne siamo ghiotti. È una nomea che non ci tireremo più via e che dobbiamo accettare. Che poi il gatto venisse mangiato ovunque, in Italia, è un’altra cosa: in Emilia la chiamano la “levra d’i copp”, cioè la “lepre dei tetti”. Ed era mangiato già nel 1300: il Savonarola, medico padovano, scrisse di non mangiare il cervello del gatto nero per non impazzire. E, di più, il termine coniglio non evoca mai concetti di validità, anche fuori dal mondo della gastronomia. “Sei un coniglio” si dice di un pavido, di un fifone, “è una coniglia” di una donna troppe volte gravida, e anche nell’arte amatoria a chi non dà prova di resistenza nelle tenzoni amorosesi “fa l’amore come i conigli”.
il fuoco è un buon servo ma è un cattivo padrone… “Ci preoccupiamo molto poco, come consumatori, come utilizzatori di cibo, di quello che origina la bontà dei piatti che mangiamo: ad esclusione delle materie prime, non c’interessano le pentole usate, non c’interessano i procedimenti, non c’interessano gli elementi costitutivi di un percorso per giungere ad un buon piatto. Siamo molto interessati al risultato. È giusto questo comportamento? Se non c’interessa com’è fatto un pistone della Ferrari che corre con Massa per vincere il mondiale, se non c’interessa com’è costruito il pallone per i numerosissimi goal dell’Inter, se non ci interessa la cinepresa che riprende George Clooney (o Monica Bellucci) perché dovremmo essere affascinati dal fuoco, dalla pentola, dal coperchio, dal mestolo o da tutto ciò che concorre ad un piacere che si estrinseca nel gusto di un boccone? Eppure la ricerca del come è costruita una cosa, delle modalità di processo, è veramente importante: ecco perché ritengo di parlare un poco del fuoco, elemento imprescindibile in gastronomia.”
Mercoledì 25 marzo ore 20,00 L'officina di Gustolocale, il Ristorante Altro Penacio di Altavilla Vicentina (VI, in collaborazione con Cantina Maculan. Presentano la cena didattica: Quando il Vigneron è Gentleman Chef "emozioni da'Mare..."
I cuochi veneti della FIC saranno i primi a degustare il Vespaiolo Extra Dry Beato Bartolomeo, fresco di riconoscimento a DOC. Piacevole alternativa alle “solite” bollicine.
Facendo tesoro delle tante esperienze vissute... entriamo dunque, in questo nuovo cammino con fiducia ed ottimismo, senza esitazione, affrontando asperità e difficolta con caparbietà, lavoreremo sodo e a testa alta per costruire ogni giorno l'anno che verrà.
Mi piace pensare che il trapasso dall’anno vecchio a quello nuovo sia oltre che un momento di festa, anche un momento di riflessione. Gustolocale dicembre, la rivista di enogastronomia e turismo è on-line, collegandosi al sito www.gustolocale.it è possibile scaricarla liberamente e gratuitamente. Di seguito riportiamo alcuni argomenti trattati.
L'alcolismo con tutti gli aspetti correlati crea molta sensibilità tra i produttori di vino. Sono sotto gli occhi di tutti le varie problematiche legate sia al mondo giovanile sia alle tragedie che succedono sulla strada con conseguenze drammatiche. Diventa difficile però, esprimere le proprie opinioni o trasmettere le proprie esperienze, perché troppo facilmente si viene accusati di demagogia o di voler difendere chi sta dalla parte del torto!
Rapporto Aci - Istat 2007 sugli incidenti stradali Prima dell'alcol ci sono anche (e soprattutto) altre cause.