Nel 2011 il reddito pro capite in Lombardia si è attestato a quota 20.436 €, in crescita del 2% rispetto al 2010. Milano, con 26.202 € di reddito medio pro capite si è confermata la prima provincia d’Italia (+2,0% sull’anno precedente). L’incremento maggiore del reddito disponibile, invece, lo ha fatto registrare Lecco: +2,8% (a 16.598 €). Per quanto riguarda la spesa per i beni durevoli, questa è calata del 6,0%, in linea con la media nazionale (-6,1%). Ad incidere, in particolare, la flessione degli elettrodomestici bruni (-28,4%), per un volume totale di acquisti pari a 708 milioni (erano stati 989 nel 2010). In materia di risparmio, nelle regioni dell’Italia nord – occidentale, il 46% della popolazione negli ultimi 12 mesi ha dichiarato di essere riuscita a preservare una parte del proprio reddito: il dato medio italiano, invece, è inferiore di oltre 10 punti, e si ferma al 35%.
Innovet, azienda veterinaria leader in Italia nel settore della protezione articolare, ha in questi giorni formalizzato l’adozione a distanza di Luna, femmina di Cane Corso gravemente displasica proveniente da un allevamento di Asti che ha chiuso.
L’inversione di tendenza della fiducia degli Italiani in positivo, registrata a novembre, ha trovato conferma nell’ultimo mese dell’anno. Ad ogni modo, il valore di riferimento misurato dall’Osservatorio mensile Findomestic resta basso, e si attesta a quota 3,64 punti (a novembre erano 3,54). Allo stesso modo, anche le previsioni sulla situazione italiana a 12 mesi si mantengono vicine alla soglia di stabilità, con la seconda previsione più ottimistica degli ultimi 12 mesi. Decresce, invece, la propensione al risparmio, dopo il picco di novembre. Sul fronte delle previsioni di acquisto a tre mesi, fatta eccezione per un lieve incremento nei piccoli elettrodomestici e nel comparto motoveicoli, sono in calo in tutti comparti: elettrodomestici bianchi, elettrodomestici bruni, auto, cellulari, computer, fai da te, viaggi e vacanze, abbigliamento e attrezzature sportive, mobili, acquisto di case e loro ristrutturazione.
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La maggioranza degli italiani dà un giudizio decisamente positivo al governo Monti, ma data la difficile congiuntura internazionale il 50% (Il 39% ritiene che possa invece scongiurarlo e il’11% non sa) ritiene che non possa scongiurare un default. Sfiducia, incertezza, impotenza, desiderio di normalità dominano le emozioni degli italiani che reagiscono alla crisi posponendo o riducendo gli acquisti. Il Paese è diviso in due: i benestanti continuano ad acquistare, mentre il resto compra meno e acquista prodotti di fascia inferiore. Secondo una significativa maggioranza la crisi servirà a modificare il modus vivendi in maniera permanente. I prossimi tre anni segneranno un peggioramento della situazione personale degli intervistati. Tutti i settori dei beni durevoli sono penalizzati dalla congiuntura negativa: si salvano solo la telefonia, trainata dagli smartphone, le TV led a 3D e i piccoli elettrodomestici per la cucina. Ristoranti, bar, tempo libero e abbigliamento sono i settori che hanno accusato i maggiori tagli. In uno scenario ipotetico senza le banche si temono situazioni catastrofiche, senza regole e la proliferazione degli usurai. Il denaro, sempre più virtuale, perde valore.
Cambia il governo e, dopo una discesa che pareva inarrestabile, la fiducia degli italiani risale. Il valore al quale si attesta resta comunque ancora molto basso. Ma l’inversione di tendenza c’è stata, come rileva l’Osservatorio mensile Findomestic. Così come è in miglioramento la previsione a 12 mesi della situazione nazionale, mai così vicina quest’anno alla soglia di stabilità. E cresce anche il numero di coloro i quali si dicono intenzionati a incrementare, nell’arco dei prossimi 12 mesi, i loro risparmi. Sul fronte delle previsioni d’acquisto a tre mesi, in crescita quelle di auto nuove e usate, elettrodomestici bianchi e piccoli, computer, mobili e le intenzioni di acquistare case. In calo invece quelle che fanno riferimento al tempo libero, televisori, moto e ristrutturazione casa.
L’Istituto Cortivo contribuisce all’iniziativa di Dulux per UNICEF “Own a Colour and help save a Child’s Life” acquistando un colore.
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Per il terzo mese consecutivo l’Osservatorio Findomestic registra la peggiore rilevazione da quando è cominciata la raccolta dei dati. Nella scala di misurazione che va da 1 a 10, e che ha nel 7 la soglia positiva, il grado di fiducia è pari a 3,42. Solo il Nordest risponde in maniera diversa, mostrando una reazione positiva. Ma la spinta che arriva dal Triveneto non riesce a compensare il calo avvenuto in tutto il resto della Penisola. Il progressivo acutizzarsi della crisi dei mercati, peggiorata via via dall’agosto scorso, è una delle principali ragioni che stanno alla base di questo valore così basso. L’unica nota positiva arriva dalla previsione a 12 mesi che fotografa un tendenziale miglioramento della situazione, dopo aver toccato a settembre il punto più basso. E analoga è la situazione sul fronte del risparmio. A 12 mesi la propensione è in leggero miglioramento, ma il dato resta negativo se confrontato con quelli degli ultimi due anni. Intenzioni di acquisto in crescita, rispetto al mese precedente, solo per computer, telefonia e tempo libero (viaggi, fai da te, abbigliamento e attrezzature sportive).