In Giugno il panorama del malware è stato ancora dominato dalla
presenza di Trojan che hanno comunque subito una lieve flessione. Lo dimostrano
gli ultimi dati provenienti dai G Data Security Labs secondo cui il 28,8%
(-2,4% rispetto al mese di Maggio) del malware registrato nell’ultimo
mese è costituti proprio da Trojan.
Si registra anche un calo per i Downoader che si attestano al 23,4%. Aumento
sensibile, invece, per i Backdoor che passano dal 13,8% al 19,9%.
Lieve incremento anche gli Spyware, mentre escono dalla top 5 gli Adware
per fare posto ai Worm con il 4,0%.
La ricerca di G Data ha analizzato 83.072 tipologie di malware e da qui
è stata stilata la classifica delle 5 categorie di più diffuse
Top 5 malware
Le varie tipologie di malware sono state categorizzate in base al loro
meccanismo di diffusione e alla tipologia dei danni provocati.
1.Trojan: 28,8% (-2,4%)
I Trojan (Cavalli di Troia) sono un tipo di malware le cui funzionalità
sono nascoste all’interno di un programma apparentemente utile per
l’utente. È dunque lo stesso utente che, installando un determinato
programma, installa inconsapevolmente anche questo codice maligno che
provoca danni al sistema. I Trojan non hanno una dinamica di propagazione
propria, come virus e worm, ma sono solitamente inviati via e-mail o diffusi
attraverso il file sharing o siti Internet.
2.Downloader: 23,4% (-2,2%)
Il Downloader è un tipo di malware che, come il nome stesso indica,
scarica in maniera automatica dei file dannosi da Internet che, di norma,
cercano subito di inficiare le impostazioni di sicurezza del Pc.
3.Backdoor: 19,9% (+6,1%)
I Backdoor sono paragonabili a porte di servizio che consentono di superare,
in parte o in tutto, le difese di un Pc che così può, di
conseguenza, essere controllato da un hacker per via remota. La maggior
parte delle volte viene installato un particolare tipo di software e il
Pc viene integrato in una Botnet costituita da Pc cosiddetti “zombie”
che vengono quindi utilizzati per distribuire spam, rubare dati o eseguire
attacchi di tipo DDoS.
4.Spyware: 15,9% (+2,3%)
Gli Spyware sono un tipo di malware il cui fine principale è quello
di rubare le informazioni personali dal Pc degli utenti. Queste informazioni
includono tutti i tipi di dati personali tra cui password, dati per account
bancari o addirittura dati di login per i videogiochi online.
5.Worm: 4,0%
Diversamente da un virus, un worm non è collegato a un file eseguibile.
Un worm si propaga trasferendosi su altri Pc attraverso network o connessioni
Pc-Pc. Ci sono poi diverse sotto categorie di worm che possono essere
classificate in base al loro meccanismo di propagazione: mail-worm, network-worm
o P2P-worm.
Top 5 famiglie di virus
Basandosi sulle somiglianze a livello di codice, il malware può
essere diviso in varie “ famiglie”:
1.Buzus: 5,2%
I Trojan della famiglia Buzus esaminano il sistema delle ignare vittime
alla ricerca di dati personali o informazioni di log in per carte di credito,
online banking, mail o Ftp. Inoltre cercano di modificare le impostazioni
di sicurezza del sistema per renderlo ancora più vulnerabile.
2.Bifrose: 5,1%
Il Backdoor Bifrose garantisce agli hacker un accesso ai sistemi infetti
e li connette a un server IRC attraverso il quale è possibile inviare
dei determinati comandi.
3.Hupigon: 4,3%
Quando avviene un’infezione attraverso la variante Ur Hupigon.a
vengono scritti nella cartella di sistema i file winreg.exe e notepod.exe.
Inoltre avvengono variazioni a livello di registro che assicurano l’esecuzione
automatica di winreg.exe ad ogni avvio di sistema.
Alcuni membri della famiglia Hupigon aprono porte TCP per permettere i
controllo remoto e l’accesso al file system per consentire di registrare
le digitazioni sulla tastiera al fine di rubare dati personali
4.Magania: 3,5%
MagaQuesta famiglia di virus nasce in Cina ed è specializzata nel
furto di dati di login per i giochi prodotti dalla taiwanese Gamania
Di solito questi Trojan sono diffusi attraverso e-mail che contengono
un archivio RAR. Una volta eseguito il software maligno viene mostrata
un’immagine come esca, mentre in background una serie di files vengono
installati nel sistema. Magania, inoltre, si collega a Internet Explorer
usando una DLL che consente al Trojan di intercettare il traffico WWW.
5.Poison: 2,5%
Il Backdoor Poison consente accessi remoti non autorizzati ai sistemi
delle ignare vittime che poi possono essere utilizzati per attacchi di
tipo DDoS (Distributed Denial of Service).
Articolo originale pubblicato da Massimo
Nicora,
di: BizOnweb s.r.l.
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