Testo pubblicato il 19/03/10 da Adele Principe
Angelo Disabato, 38 anni, candidato consigliere alla regione Puglia, alla sua prima campagna elettorale.
- Ipotizziamo che il 29 marzo lei venga eletto.
Io sono un imprenditore, abituato a lavorare sulla realtà e non sulle ipotesi. Se venissi eletto al consiglio regionale pugliese, penserei subito a come dare concretezza al patto che ho stretto con i miei elettori durante la campagna. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’affetto delle tantissime persone che ho incontrato. La fiducia che hanno riposto in me, in alcuni casi mi ha emozionato. Mi viene in mente un incontro ad Altamura, dove una signora di circa settant’anni, nello stringermi la mano, mi ha detto “Mi auguro proprio che venga eletto”. Io le ho chiesto perché e lei mi ha risposto “perché ha gli occhi sinceri e poi è giovane e i giovani vedono meglio il futuro”. Ecco, c’è tanta saggezza in quelle parole ma anche tanta aspettativa dalla politica e dai giovani. Se venissi eletto garantisco sin d’ora tutto il mio impegno per contribuire a dare alla Puglia un futuro positivo.
- Il fatto di “correre” in una lista civica legata al presidente Vendola aiuta?
Diciamo che è un valore aggiunto. Sia chiaro, se un candidato non ha spessore i potenziali elettori se ne accorgono subito. Certo, è sotto gli occhi di tutti il lavoro prezioso svolto dal presidente Vendola alla guida della Puglia. Cinque anni che hanno cambiato le prospettive della nostra regione che secondo i dati della Banca d’Italia, dopo una passato piuttosto oscuro, ora è la locomotiva del Mezzogiorno.
- Dunque il futuro della Puglia è roseo?
Sulla base di quanto fatto nell’ultimo quinquennio, direi proprio di si. Certo, è necessario che chi ha guidato sapientemente la regione continui a farlo, altrimenti il progetto di rinascita del nostro territorio subirebbe un irreparabile stop. Non si vara una legge per contrastare il lavoro nero, o una legge che riunisce in distretti quasi 2000 imprese o si sceglie la strada delle energie rinnovabili e pulite se non si ha a cuore la Puglia, i suoi cittadini e il loro futuro.
- Le sue priorità
Come dicevo sono un imprenditore che proviene dal mondo di Legacoop. Quindi mi muovo su due linee di pensiero: fare impresa per creare occupazione. Quindi il lavoro e i lavoratori sono in cima ai miei pensieri. Credo sia necessario rafforzare il sostegno alle imprese pugliesi che fanno impresa dalla ricerca. L’innovazione è basilare per il nostro sviluppo. Poi è fondamentale concentrarsi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Nel caso in cui fossi eletto vorrei farne una bandiera della mia attività di consigliere regionale. Al pari della lotta al precariato. Debellare il precariato si può e si deve fare. In generale credo che avendo al centro il benessere dei pugliesi si possa far bene in ogni campo. Mio padre mi ha insegnato da avere rispetto di chiunque e tutti coloro che lavorano con me hanno sempre apprezzato questo aspetto del mio carattere. Spero di poterlo mettere al servizio della politica. Peraltro credo che ce ne sia bisogno.