Testo pubblicato il 08/03/10 da Silviogiovanni Viola
Mercoledì sera il ritorno degli ottavi di finale in casa del Manchester. Ai rossoneri toccherà ribaltare il 3 a 2 dell'andata.
Milan e miracoli condividono l'incipit del nome "mi" oltre che qualche dulcoroso ricordo in Champions League. Lo dice la storia, lo proclama tra i denti il gran Sakem dei rossoneri Adriano Galliani, che qualcosa in materia più dei profani sicuramente la sa.
Certo che l'ultimo risultato dei rossoneri in campionato, iscrivendosi sotto la casellina dei pareggi, non aiuti certo a pensare rosa. La partita contro la Roma ha mostrato un Milan finalmente in palla, non più signora chic e stiff, ma corsaro arrembante, voglioso di cucire gli spazi tra i reparti a forza di corsa. In avanti la coppia Borriello - Huntelaar ha provato a più riprese a infilzare la difesa di una Roma in debito d'ossigeno per l'intera seconda ripresa, ma alla fine è toccato alle parole di Pirlo tirare le fila del discorso: "è stata un'occasione sprecata".
Sprecata, certo.
Perchè non puoi permetterti di volare in alto con le parole se l'Inter macina punti e nel finale Sant'Abbiati ha salvato la ghirba, mettendo una pezza sulla mina esplosa dal solito Riise. Così come non puoi permetterti certe imbarazzanti repliche sotto il cielo di Manchester, una caienna per gente dai cuori forti.
E allora inziamo con i divieti per far sì che questo miracolo non diventi l'ennesima utopia di un Milan ormai in debito di vittorie, elencandoli :
1) Vietato posare. Ovvero, basta con quelle finte, baby. Il Milan farà bene a scegliere con oculatezza l'arma da impugnare nel duello gentilizio contro lo United. Non è l'ora del fioretto. Si andrà di sciabola, l'aria sarà marziale e manichea. Dentro o fuori i luoghi in cui verranno ospitati i blasoni delle squadre. Scegliamo bene.
2) Non tutti i gol vengono per nuocere. Questo è un detto che va bene al Manchester. Al Milan, di contro, servirà dosare le forze. Sì agli attacchi al fosforo, no alle amnesie difensive. Come lo vedrei Favalli in difesa? Cambiamo discorso.
3) "Comunque vada sarà un successo" e "l'importante è partecipare" sono roba da romanzi di formazione. Qualcosa mi dice che il 99% dei tifosi a sentir parlare di Flaubert, risponderebbe: "il Milan non ha più bisogno di terzini". Che rispondo a chi parla di "Mission Impossile"? Dico che, a parer mio, David Beckham vale Tom Cruise.
Dunque mentre un Leonardo al limite del panglossismo prova a riprendersi un brandello di realtà proclamandosi "amareggiato" per una buona prova del suo Milan in casa della Roma conclusasi a reti inviolate, ci sovvengono le parole dell'Angelo Jasraed di "Zadig": "non c'è alcun male da cui non nasca un bene".
Il bene che auguriamo alla compagine rossonera, va da sè, non può che essere un risultato magico da pescare nella notte di piombo di Manchester, in cui lo United difenderà a dritto e a rovescio il 3 a 2 della partita di andata.
Il come è materia esoterica, però. Pur ammettendo che la prova dei rossoneri nell'ultima esterna di campionato sia incoraggiante, serve ricordarlo e lo faremo: a Manchester non arrivano gli Angeli. I diavoli sono informati.