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Global CFO Study 2010 IBM: il 60% delle organizzazioni finanziarie pianifica
Articolo pubblicato il 03/03/10 | da
Rachida Azdod
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Cambiamenti significativi per adattarsi alle nuove esigenze economiche.
03/03/10 - I risultati indicano che il ruolo decisionale dei CFO nel consiglio di amministrazione è diventato più importante che mai; evidenziano un grande divario nell’efficacia
Milano – 3 marzo 2010: IBM ha annunciato oggi i risultati di un nuovo importante studio condotto su oltre 1.900 Chief Financial Officer (CFO) e dirigenti finanziari di alto livello, provenienti da 81 paesi e 35 settori a livello mondiale, che rivelano che oltre il 60% dei CFO pianifica sostanziali cambiamenti in risposta al nuovo clima economico.
I CFO ritengono che la già intensa pressione su tre fronti – ridurre la base dei costi d’impresa, prendere decisioni più accurate e più rapidamente e fornire più trasparenza agli stakeholder esterni – aumenterà vertiginosamente nei prossimi tre anni.
Lo studio IBM è la più grande raccolta di opinioni dei CFO realizzata durante la peggiore recessione economica degli ultimi decenni. Nell’ambito dello slancio verso il cambiamento, alla domanda su quale fosse la cosa più importante, i partecipanti allo studio hanno collocato al primo posto “fornire input alla strategia d'impresa”. Sorprendentemente, la riduzione dei costi non figurava in cima all’agenda dei CFO. Tuttavia, hanno rivelato anche un importante divario nell’efficacia organizzativa, poiché solo il 50% ritiene che le rispettive organizzazioni finanziarie siano attualmente efficaci nel fornire il business insight necessario a sostenere queste più ampie priorità aziendali.
“Mai prima d’ora l’importanza di solide competenze della divisione Finanza è stata sottolineata in modo tanto evidente vista la recente recessione economica globale”, spiega William Fuessler, global leader, financial management, IBM Global Business Services. “Il nostro studio dimostra che dai CFO ci si aspetta una leadership basata sui fatti e decisioni strategiche fondate sull’analitica di business, per aiutare l’impresa a navigare in questa nuova economia”.
Fin dal primo studio, condotto da IBM sui CFO nel 2003, i direttori finanziari hanno costantemente dichiarato le loro aspirazioni a dedicare maggiore attenzione all'analisi e al supporto decisionale; pochi, tuttavia, hanno compiuto progressi significativi nello spostamento dei loro carichi di lavoro. Tra le lacune evidenziate nell’efficacia della divisione Finanza, la più grande riguarda lo stimolo all’integrazione delle informazioni. Le risposte dei CFO indicano che si tratta di un elemento importante praticamente per ogni area di business insight ma, al contempo, evidenziano quanto sia difficile realizzare questo tipo di integrazione.
È stato riscontrato che un gruppo di CFO, denominati “Value Integrator”, supera costantemente in termini di prestazioni i propri pari in tutte le metriche finanziarie chiave, stimolando due qualità essenziali in tutta l’organizzazione:
• Efficienza della divisione Finanza - Il livello di processi ordinari e degli standard nell’organizzazione
• Business insight – Il livello di maturità dei “talenti”, della tecnologia e della capacità analitica della divisione Finanza, dedicati a fornire ottimizzazione gestionale, pianificazione ed elementi di conoscenza strategici.
I “Value Integrator” hanno trovato il modo di eccellere e di navigare in un clima economico incerto. Lo studio indica che l’applicazione di standard di processo e di dati, integrando le informazioni e applicando l’analitica di business, sono capacità chiave, che consentono di migliorare il business insight e la gestione del rischio.
In effetti, se messe a confronto con le proprie pari, le loro aziende sono superiori in termini di prestazioni qualunque sia il criterio di valutazione finanziario applicato, inclusi ritorno del capitale investito (ROIC), crescita dei ricavi ed EBITDA (utile prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti).
Poiché i “Value Integrator” godono di una rappresentanza proporzionale all’interno del campione, le loro prestazioni sono il segnale di una migliore gestione, e non semplicemente una conseguenza del settore industriale, dell'area geografica o delle dimensioni aziendali di appartenenza. Le loro attività nella divisione Finanza rispecchiano una filosofia aziendale pervasiva, che incoraggia l’integrazione tra le funzioni al fine di prendere decisioni più intelligenti che si traducono in prestazioni generali migliori.
L’analitica è la chiave all’insight predittivo
Molti CFO ritengono che le proprie organizzazioni siano maggiormente a loro agio nel fornire "informazioni a consuntivo" anziché "previsioni". Con le giuste capacità analitiche, che abbracciano processi, tecnologia e talento, i risultati dello studio indicano che la divisione Finanza può trasformare questo patrimonio di informazioni finanziarie e operative in business insight, in modo che le decisioni non si basino più sulle intuizioni, ma sui fatti.
Molti intervistati hanno indicato che un’analitica sofisticata può aiutare la divisione Finanza a scoprire correlazioni tra informazioni senza alcun rapporto apparente e trovare modelli impossibili da rilevare manualmente. In molti casi, la capacità di persuasione interna della divisione Finanza come consulente strategico dipende dall'avere capacità di business insight superiori.
Le aziende pubbliche e private hanno bisogno di un’analitica più avanzata, di pianificazione degli scenari e anche di capacità predittive più avanzate, per contrastare la crescente complessità, incertezza e volatilità e, in certe regioni, una crescita inferiore alle previsioni prolungata nel tempo.
Diventare un “Value Integrator”
I risultati dello studio indicano che i CFO rivestono un ruolo sempre più significativo nelle questioni strategiche e operative per aiutare l’azienda a prendere decisioni migliori più rapidamente. I “Value Integrator” – in essenza, integrano sia efficienza che insight. “Value” comunica il contributo della divisione Finanza alla gestione dell’Impresa, mentre “Integrator” illustra l’importanza che essi attribuiscono alla standardizzazione e all’integrazione delle informazioni e dei processi, elementi necessari per consentire una collaborazione efficace con il business.
I “Value Integrator” non sono semplici punti di smistamento delle informazioni. La mission della divisione Finanza dovrebbe essere quella di aiutare l’azienda a pensare in termini di impresa complessiva, anziché di singole aree. Non sorprende che i “Value Integrator” abbiano indicato come priorità assoluta la capacità di attirare e trattenere i talenti giusti e di far crescere i collaboratori nella divisione Finanza, a supporto di queste esigenze sempre maggiori.
I “Value Integrator” – più di qualsiasi altro gruppo – hanno gli strumenti giusti per fornire consulenza a livello d’impresa. Il punto di osservazione consente loro di valutare le opportunità di business e il rischio in un contesto end-to-end e di suggerire complicati compromessi tra unità, mercati e funzioni di business.
Il Global CFO Study
I risultati di questo rapporto si basano su un’indagine condotta nella primavera e nell’estate del 2009 dalla practice Financial Management di IBM Global Business Services e dall'IBM Institute for Business Value (IBV). Oltre 1.900 Chief Financial Officer e direttori finanziari di alto livello, provenienti da 81 paesi e 35 settori, hanno partecipato a interviste strutturate o indagini online, studiate per acquisire elementi di conoscenza su come i professionisti della Finanza sono coinvolti e gestiscono prestazioni, rischi, leve operative e governance. La maggior parte di queste interviste è stata condotta di persona da professionisti IBM, mentre il resto delle interviste è avvenuto online. I partecipanti rappresentano organizzazioni di diversi settori d’industria, ubicazioni geografiche e livelli di ricavi.
Per consultare i risultati dello studio integrale, visitare www.ibm.com/cfostudy
IBM Italia
Paola Piacentini
paola_piacentini@it.ibm.com
tel. 02 59624114 +39 335 1270646
Pleon per IBM
Alessandra Leone
alessandra.leone@pleon.com
tel. 02 0066290
Responsabile della pubblicazione:
Rachida Azdod
di Pleon Srl

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