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E' un periodo di paura intensa con desiderio e incapacità di fuga, tipicamente esordisce improvvisamente e solitamente ha una durata inferiore ai trenta minuti.
04/07/08 - Definiamo l’Attacco di Panico:
è un periodo di paura intensa con desiderio e incapacità di fuga, tipicamente esordisce improvvisamente e solitamente ha una durata inferiore ai trenta minuti.
Fisicamente i sintomi sono: tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, sensazione di formicolio, tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia. Chi soffre di attacchi di panico riferisce emozioni come la paura di morire, di “impazzire” o di perdere il controllo sia delle emozioni che del comportamento.
All’attacco di panico subentra la spossatezza e la voglia di riposo. Spesso i primi attacchi sono successivi a uno stress “duro, come ad esempio un periodo di cambiamento, una separazione, una perdita, un trauma, ecc. Alcune teorie conferiscono come causa a tale disturbo una scarsa autonomia dell'Io e quindi, in un certo qual modo, alla sua debolezza che lo costringerebbe a dipendere dagli altri, chiedendo protezione, aiuto.
Generalmente i soggetti che soffrono di attacchi di panico sono portate a prendersi “troppe” responsabilità, facendosi carico anche di quelle altrui (famigliari, amici, colleghi); successivamente si possono sentire oberati, cominciando, così, a pensare di non essere in grado di portare a termine i compiti precedentemente assunti.
Questa è una delle concause che possono incidere sulla manifestazione degli attacchi di panico, con conseguente straripamento emotivo.
La psicosomatica ci indica che tali soggetti hanno vissuto grosse paure nell’infanzia come, ad esempio, minacce fisiche, psichiche o deprivamento affettivo, che hanno dovuto razionalizzare, ma che non hanno elaborato tempestivamente. Simbolicamente l’attacco di panico esprime paura, folle e irrazionale, profonda e incontrollabile. Solitamente, l'esperienza provoca un forte bisogno di fuggire e, successivamente, di evitare il posto o l’azione che sembra esser collegata all’inizio dell’attacco stesso.
Alla fine, il meccanismo di difesa chiamato “evitamento”, che si attua inconsapevolmente nel tentativo di ridurre l’ansia, può raggiungere un punto tale in cui gli individui possono credersi incapaci di guidare o perfino di mettere un piede fuori casa. Dal punto di vista floriterapico, l’attacco di panico è un insieme di stati d’animo di terrore che bloccano la persona, rendendola incapace di agire e pensare, quindi, di prendere le giuste distanze tra le emozioni che sente e la realtà che vive. Di per sé tale disturbo può sembrare una cospirazione per chi lo subisce; se invece l’attacco di panico venisse letto come il tentativo di far emergere alcuni stati d’animo rimossi che conservano con la stessa carica emotiva di quando sono stati censurati dall’Io, allora comprenderemmo l’utilità o il messaggio che si cela dietro il disturbo.
Infatti, solo in apparenza sono paure irrazionali; in realtà sono paure o traumi rimossi e censurati dall’Io (Ego) che tendono ad emergere per essere elaborati. Le persone che cercano le cause dei sintomi all'esordio del disturbo, possono trovare una rapida soluzione al problema. Premettendo che ogni caso è soggettivo perché ogni uno di noi è unico è irripetibile, suggerisco tre Fiori di Bach importanti allo scopo di riequilibrare quegli stati d’animo che sono alla base delle concause per gli attacchi di panico.
I tre Fiori principali appartengono al gruppo della paura e sono:
Aspen: per il riequilibrio delle paure di origine ignota che nell’attacco di panico comporta, come improvvisi stati d’angoscia, di paura, di pericolo infondati che inchiodano il soggetto senza possibilità di riuscire a superare razionalmente l’attacco stesso e che, quindi, subisce inerme fino a che l’attacco di panico si scioglie da sé.
Rock Rose: riequilibra lo stato d’animo di terrore che blocca sia l’azione che il pensiero. Tale stato negativo rende insicuro e pauroso il soggetto dopo che ha già subito precedentemente esperienze di pericolo, sia fisico che psichico, come nel caso dell’attacco di panico, appunto.
Cherry Plum: è il Fiore che porta in equilibrio lo stato d’animo che oscilla tra eccesso e mancanza di controllo. La sensazione di poter esplodere, perdere il controllo, di impazzire e tutte le manifestazioni fisiche come il tremore, respirazione superficiale, iperventilazione, sensazione di formicolio, tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia, possono trovare giovamento con l’assunzione di questa essenza.
Concludo dicendo che vale la pena provare l’efficacia dei Fiori di Bach prendendo in considerazione l’assenza totale di effetti collaterali e controindicazioni.
Donatella Pecora.
Link:
www.donatellapecora.it
Responsabile della pubblicazione:
Donatella Pecora
di Donatella Pecora
(Fonte notizia: www.donatellapecora.it)

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