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Alto Adige/Südtirol: ''spa di stagione''

Articolo pubblicato il 20/06/08 | da Uta Radakovich


Rimettersi in forma perfetta seguendo le stagioni e i mesi…

20/06/08 - (ur) – In gastronomia la tendenza sta già diventando realtà: la ricerca dei gusti genuini dei prodotti di stagione del territorio. I vantaggi sono evidenti: la riscoperta di tradizioni secolari, evitando stranezze e bizzarrie di gusti, riduzione di gas serra dovuti a lunghi trasporti da terre lontane, riduzione dei costi delle materie vista la vicinanza dei luoghi di produzione, un forte aiuto all’agricoltura locale, e non ultimo forse anche qualche allergia e intolleranza alimentare in meno grazie alla giusta maturazione dei prodotti.
Allo stesso modo come in gastronomia, la stagionalità entra in quelle spa dell’Alto Adige, che si sono votate al “ben-essere alpino”, cioè all’utilizzo di prodotti tipici del territorio. In un ambiente montano la stagionalità del prodotto è fondamentale per il gusto del prodotto stesso, ma anche per i principi attivi contenuti. Il prodotto di bellezza a base di ingredienti specifici dell’Alto Adige può essere elaborato quindi solo al momento della disponibilità della materia prima, cioè al momento della raccolta e della conseguente giusta maturazione.

Man mano che passano i mesi, presenteremo il meglio dei prodotti da utilizzare, vi indicheremo dove provare i trattamenti e vi daremo qualche notizia e curiosità in tema.

Luglio: fieno
In quota nelle malghe e sugli alpeggi luglio significa tanto lavoro: bestiame da accudire, ospiti da servire e poi tagliare l’erba e preparare il fieno. Il fieno utilizzato per il benessere proviene da prati d’altura, dove s’incontra una grande varietà di fiori ed erbe, che soprattutto sviluppano principi attivi particolarmente forti ed intensi. Sono proprio queste proprietà che rendono anche il latte di malga così pieno di gusto e nutriente. L’erba viene tagliata e fatta asciugare al sole, smuovendola più volte, prima che questa diventi fieno e può essere raccolto. Una volta raccolto in quota, il fieno viene stoccato nelle apposite baite o fienili in legno ben areati. Questo è molto importante ed è anche il principio per cui i bagni di fieno sono così salutari: il fieno entra in fermentazione e sviluppa una temperatura che può arrivare anche ai 70°. L’areazione delle baite evita la fermentazione e quindi l’autocombustione (letale per le costruzioni in legno!). Lo sprigionamento di calore è invece molto importante per i bagni di fieno! (www.bagnidifieno.org)
dove in Valle Isarco: in Val di Fundres al maso Duner Heuschupfe (www.duner-heuschupfe.com), a Vandoies di Sopra al maso Lindenhof (www.rolbox.it/gasthof-lindenhof), a Luson al Naturhotel Lüsnerhof (www.luesnerhof.com), a Velturno al maso Alpenbadl Oberfraunerhof (www.alpenbadl.com)
L’idea in più:
Il fieno arriva anche in tavola per dare più gusto alle pietanze. E’ diventato ormai noto in tutto il mondo il famoso “Filetto di manzo in crosta di sale e fieno di montagna con verdure al forno” dello chef bi-stellato Norbert Niederkofler del Ristorante St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano in Alta Badia. (www.rosalpina.it)

Agosto: albicocche
Non solo in quota, anche in valle, e specialmente in Val Venosta, agosto è il momento clou, dal punto di vista turistico e agricolo: è il tempo di albicocche. La coltivazione delle albicocche, chiamate “Marillen”, ha in Val Venosta radici lontane, secolari (si parla del 1757). Il clima particolare con poche precipitazioni, molto vento, grandi escursioni termiche tra notte e giorno e il terreno sabbioso sono il segreto. Oggi purtroppo, rispetto al passato, rimangono relativamente poche coltivazioni e l’albicocca della Val Venosta, quando è disponibile, va a ruba. E’ più piccola rispetto a altre varietà, ha le guance leggermente rosse e un gusto molto intenso.
Oltre che deliziare i palati allo stato naturale, l’albicocca viene trasformata in marmellata, in liquori o nei gustosi canederli dolci. Curioso è invece l’utilizzo dell’albicocca nei trattamenti di bellezza, dove trova soprattutto applicazione a livello epidermico con impacchi e massaggi. Ad aver “inventato” questo trattamento è la famiglia Gluderer di Coldrano/Laces che nella loro azienda “Kräuterschlössl”, cioè il castelletto delle erbe, produce e crea prodotti di grande effetto. Ultima invenzione è il peeling al marmo di Lasa. Per saperne di più: www.kraeutergold.it
dove nella zona di produzione: a Naturno all’Hotel Feldhof (www.feldhof.com)
L’idea in più:
Si chiama “Etisa”, la cioccolata all’albicocca della Val Venosta. Le albicocche vengono trasformate in una gustosa gelatina che viene avvolta da Cioccolato Grand Cru, conosciuto come il miglior cioccolato al mondo. (www.venustis.it).
da non perdere:
M&M a Lasa, l’abbreviazione per “Marmor&Marillen”, marmo e albiocche, una manifestazione che dall’1 al 3 agosto celebra i due prodotti d’eccellenza del piccolo paese della Val Venosta. (www.marmorundmarillen.com). Per gustare menu a base di “Marillen”, albicocche, vale la pena fare una sosta al Ristorante Sonneck ad Allitz di Lasa (tel. 0473 626589)

Settembre: mele
L’Alto Adige è uno dei meleti più grandi d’Europa: produce quasi un milione di tonnellate di mele, che corrisponde al 12% della produzione europea e al 50% della produzione nazionale. Dal 2005 le undici varietà maggiori di mele dell’Alto Adige hanno ottenuto il riconoscimento europeo IGP, cioè a indicazione geografica protetta. (www.suedtirol.info/mela)
Una piccola parte di questa produzione da alcuni anni viene trasformata in essenze per poi essere utilizzata nelle più attrezzate e prestigiose beauty-farm. Il particolare metodo Vitalis Dr. Joseph, fatto di sette fasi, è stato sviluppato dal dott. Franz di Brunico e, anche se molto copiato, rimane la base per avere i migliori risultati sia a livello epidermico, come anche rigenerativo del corpo stesso. (www.apfelbad.com)
dove nella zona di produzione:
a Malles in Val Venosta al Beauty & Wellness Resort Garberhof (www.garberhof.com), a Merano all’Hotel Fragsburg (www.fragsburg.com) e all’Hotel Ansitz Plantitscherhof (www.ansitz-hotels.com), a Cornaiano/Appiano sulla Strada del vino all’Hotel Weinegg (www.weinegg.com)
dove in montagna:
a Ortisei in Val Gardena all’Hotel Gardena (www.gardena.it), a Dobbiaco in Alta Pusteria al Romantikhotel Santer (www.hotel-santer.com).
L’idea in più:
La mela si gusta in molti modi: fresca oppure trasformata in succhi di mela, strudel di mele, frittelle di mele, ma anche essiccate o in forma di aceto di mele. Tutto questo si trova anche direttamente dal produttore, soprattutto se è associato al Gallorosso dell’Alto Adige e fa parte del gruppo dei masi specializzati “Sapori del maso” (www.gallorosso.it).

Per sapere tutto sul benessere alpino legato ai prodotti tipici dell’Alto Adige e scoprire dove poter provare i vari trattamenti: www.suedtirol.info/benessere
Tutto il benessere targato “made in Alto Adige/Südtirol”, dal vino alle erbe aromatiche, alla lana, alle mele, alla castagna e molto di più, si trova in modo concentrato e centralizzato alle Terme Merano. (www.termemerano.it)

La curiosità:
Voglia di un taglio di cappelli speciale, sedute in un giardino invece che nel solito salone, attorniate da piante? A Merano è nato “Aveda organic hairstudio”, il primo in assoluto in Europa all’aperto. L’idea è di Carmen Trojer, che da maggio a settembre accoglie le proprie clienti tra rose profumate, erbe aromatiche e all’ombra delle pergole con uva. Per saperne di più: www.organic.bz.it

Per saperne di più: Alto Adige Informazioni, tel. 0471 999999, www.suedtirol.info, e-mail: info@suedtirol.info

Link: Benessere in Alto Adige

Responsabile della pubblicazione:
Uta Radakovich
di Alto Adige Marketing

(Fonte notizia: Alto Adige News)

Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5

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