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Come un pittore, quindi, il fotografo artista suggerisce percorsi colorati o in bianco e nero creando immagini per effetto della luce, e con composizioni ricavate dalla logica strutturale dell’immagine fotografica.
27/02/08 - Per Gustavo Raschellà, nato a Mammola (RC) nel 1938, fotografare significa riprendere immagini conquistate con semplicità e restituite al fruitore con abilità percettiva, sognando un passato, che si presenta in tutti i suoi aspetti tradizionali e sociali, introducendo la memoria, con figure che ripropongono stati d’animo e solitudini, concentrando immagini con architetture storiche di Mammola e riprese con abilità professionale e intuito artistico.
L'invenzione della fotografia parve dover segnare la fine della pittura, infatti molti pittori alla fine dell’ottocento trasformarono i loro studi in ateliers fotografici e gli stessi principali inventori della fotografia nutrivano precisi interessi per la pittura.
Come un pittore, quindi, il fotografo artista suggerisce percorsi colorati o in bianco e nero creando immagini per effetto della luce, e con composizioni ricavate dalla logica strutturale dell’immagine fotografica.
Gustavo Raschellà raggiunge l’idea, assaporando l’antico e informando ognuno di noi che il mondo fotografico è infinito, donando concetto e poesia, conciliando l’Architettura con la natura, il sociale con l’assoluta freschezza delle figure, con cortei in processione, o con la solitudine che scava su ognuno di noi.
Il fotografo si trasferisce su luoghi isolati o su luoghi calpestati da una moltitudine di persone, alla continua ricerca del mistero fotografico, e con pazienza recepisce e incanala sull’obiettivo fotografico anziani che si rispettano come tali, o fanciulli che aspettano lo scatto istantaneo. Donne anziane provate, che si portano con se il ricordo della loro Mammola e che Gustavo Raschellà sa percepire e comunicare con maestria il soggetto, riproducendo ogni dettaglio della memoria di figure assolate e in bianco e nero.
Mura architettoniche s’infrangono sulla stampa con aperture verso la storia, archiviando immagini passo dopo passo, con sensazioni di folklore paesano e dirigendosi nell’infinito bagaglio culturale della nostra Mammola.
Il fotografo artista utilizza qualsiasi scenario visivo, come spiagge incantevoli o montagne calabresi, per incontrare l’ispirazione scenografica, constatando di persona e documentando ogni particolare che viene alla sua vista del fotografo. Scatti fotografici che ammirano solitudine e colore, componendo l’intera struttura dell’immagine visiva, con pazienti accorgimenti per la figura, con occhi sorpresi da tanta passione fotografica.
Strade con siepi incolte, animali con in groppa il loro padrone, montagne antiche, mulini storici, portali architettonici che riprendono a comunicare le lezioni dei saggi artigiani del paese: ecco alcuni esempi di questo grande fotografo che non dimentica la storia, con la speranza di vedere un futuro migliore.
Gustavo Raschellà è proprietario di un archivio fotografico unico al mondo, considerando che solo pochi fotografi, la cui importanza venne riconosciuta molto più tardi, compresero le reali possibilità della fotografia come forma di documentazione.
Damiano Gulluni
Link:
http://www.artmajeur.com/damianogulluni/
Responsabile della pubblicazione:
Damiano Gulluni
di Damiano Gulluni
(Fonte notizia: http://oknotizie.alice.it/)

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