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Vivere sotto zero: il podio del freddo

February 16 2017
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Non sopporti l’idea di dover trascorrere ancora qualche altro mese di questo gelido inverno? Il termosifone ormai è diventato il tuo migliore amico e quasi non riesci a respirare a causa dei 10 strati di magliette e maglioncini (effetto omino Michelin garantito!) che ogni mattina sei costretto ad indossare. Se credi che la tua città ormai sia il bersaglio preferito del freddo, pensa che esistono località in cui la morsa del gelo non allenta mai la presa!...

Non sopporti l’idea di dover trascorrere ancora qualche altro mese di questo gelido inverno? Il termosifone ormai è diventato il tuo migliore amico e quasi non riesci a respirare a causa dei 10 strati di magliette e maglioncini (effetto omino Michelin garantito!) che ogni mattina sei costretto ad indossare.
Se credi che la tua città ormai sia il bersaglio preferito del freddo, pensa che esistono località in cui la morsa del gelo non allenta mai la presa!
Stabilire la vincitrice del titolo di città più fredda del mondo è difficile perché a volte la differenza di gradi è veramente minima, c’è un’unica certezza: la partita si gioca in Russia e in generale tra tutte le regioni vicine al Polo Nord.

Scopriamo insieme il podio delle città che hanno registrato record storici per le temperature minime.

1. OYMYAKON - Russia

Oymyakon è senza dubbio la città più fredda del mondo. È stata premiata ed insignita della medaglia d’oro per via del suo incredibile record di ben -71.2°C! Un monumento all’ingresso della città con la scritta “Oymyakon, il polo nord del freddo”, commemora questo record: secondo fonti differenti, la temperatura raggiunta quell'anno, ovvero il 1924, fu ancora inferiore, pari addirittura a −82°C!
Oymyakon è un villaggio nell’Est della Siberia in Russia abitato da 500 “anime” che vivono in una situazione estrema. Nel mese di dicembre le ore di luce sono al massimo 3, la temperatura media è di -45 °C e la visibilità è ridotta al minimo per via di uno spesso strato di nebbia.
Per resistere al freddo glaciale, gli abitanti di questa cittadina sono costretti a coprirsi con molteplici strati di pelliccia animale fregandosene dei clichè che la moda del momento impone! La loro dieta non prevede né verdura né frutta, poiché il clima non permette la crescita di alcuna vegetazione a causa del terreno quasi sempre ghiacciato. In commercio si può trovare solo carne e pesce: estremamente ricchi di proteine, sono una sorta di “carburante” in grado di fornire energia all’organismo e difendere dal gelo. La maggior parte delle case sono prive di bagni interni, poiché il terreno gelato rende impossibile la costruzione di tubature. In molti risolvono l’inconveniente costruendo dei servizi esterni: una fossa protetta da una piccola costruzione in legno (un po’ come si faceva tanto tempo fa qui da noi). A Oymyakon, inoltre, c’è un solo negozio, che rifornisce gli abitanti dei beni di prima necessità.
La particolarità di Oymyakon è certamente il fiume sulla quale sorge: Indigirka. Incredibilmente le sue acque non sono ghiacciate e la spiegazione è data dalla presenza di sorgenti di acqua sotterranea, le quali rendono possibile il suo utilizzo da parte della popolazione.
Insomma, di certo Oymyakon non è un paese da villeggiatura! Ma potrebbe essere una meta appetibile per chi è avido di paesaggi nuovi, di spazi silenziosi e alla ricerca di avventure estreme!

2. BARROW – Stati Uniti
Barrow si aggiudica il secondo gradino del podio. In questa località dell’Alaska, la più a nord degli Stati Uniti, 514 km oltre il Circolo Polare Artico, il sole tramonta alla fine di novembre e non riappare fino alla fine di gennaio. La minima più bassa mai registrata è pari a -40,4°C.
Barrow è una delle più antiche città abitate degli Stati Uniti, reperti archeologici testimoniano insediamenti risalenti all’800 dC.
Letteralmente Barrow significa “il luogo in cui si cacciano le gufi innevate” e, non a caso, questa è solo una delle tante specie che hanno fornito il nutrimento necessario alla popolazione locale per migliaia di anni. La pesca e la caccia sono ancora un aspetto importante della vita degli abitanti di Barrow.
Barrow sembra essere la più fredda delle zone circostanti, a causa del vento che soffia al largo del Mar Glaciale Artico e le forti bufere di neve. Tutto è ricoperto da uno strato di permafrost.
Sia il freddo rigido che le poche ore di luce, sembrano non spaventare i suoi 4.500 abitanti, i quali hanno pianificato le loro attività culturali in base ai mesi di buio stilando una sorta di calendario.
La città è raggiungibile solo in aereo o via mare e per i piccoli spostamenti in auto occorre tenere sempre acceso il motore onde evitare che il gasolio si ghiacci e passi allo stato solido.
Inoltre, le stazioni di gas lungo la strada sono pochissime perciò, in vista di un viaggio a Barrow, sarebbe utile una scorta di latte di benzina a portata di mano!

3. HELSINKI - Finlandia
Dall’Alaska si passa al Vecchio Continente e precisamente ad Helsinki, capitale della Finlandia. Da sempre una delle località più gelide d'Europa (a causa della sua vicinanza con la Russia), Helsinki presenta un clima veramente rigidissimo. L’inverno è molto lungo e la temperatura media varia tra i -3°C e i -15°C. Il minimo storico mai toccato e che le fa conquistare il terzo gradino del podio, è pari a ben -34.3°C, registrato nel gennaio del 1987.
La neve fa la sua prima apparizione già nel mese di ottobre e si scioglie intorno alla fine di marzo.
Se si è fortunati e le condizioni atmosferiche lo consentono (cielo terso e sereno) è possibile assistere ad uno degli spettacoli più sorprendenti che la natura possa offrire, il meraviglioso fenomeno dell’aurora boreale. Questa è maggiormente visibile nei territori che si trovano al di sopra del circolo Polare Artico (in corrispondenza del 66° parallelo) ed è particolarmente suggestivo se osservato nel corso dell’inverno finlandese, quando le vivaci sfumature verdi e gialle, a volte attraversate da intense scie rosse, azzurre e violette, diventano particolarmente visibili durante la buia notte polare.
I finlandesi hanno ideato una serie di comode soluzioni per addormentarsi felicemente sotto l’aurora boreale: case sugli alberi con interni in legno caldi e accoglienti e dall’inconfondibile tocco di design scandinavo. Ville in vetro sul mare, “capsule” riscaldate e igloo con tetto in vetro e letto a due piazze. Non esiste nulla di più confortevole per godersi lo stupendo panorama artico!



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Andrea Lopez
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