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Vigilanza privata: Il Governo interviene a tutela del settore

February 20 2019
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Dare la possibilità agli addetti della Vigilanza privata di essere ascoltati e di risolvere alcune problematiche è l'obiettivo dell'intervento effettuato in parlamento il 13 Febbraio scorso.

I fatti di cronaca da anni segnano i “ritmi” dei nostri tempi, anni in cui è necessaria la tutela della persona, sia in ambito privato che pubblico, nel quotidiano della propria abitazione, piuttosto che in ambienti di lavoro.

La Vigilanza privata riveste un ruolo fondamentale ai giorni nostri, a supporto delle forze dell'ordine con le sue guardie giurate, esplica un ruolo sempre più rilevante e difficoltoso, soprattutto in alcune aree urbane ed in diversi luoghi definibili come “obiettivi sensibili”.

Le mansioni degli addetti alla Vigilanza privata

Il ruolo e ben chiaro, le guardie giurate o gli addetti alla sicurezza in genere che operano per conto di Istituti di Vigilanza privata, si occupano di presidiare gli obiettivi prefissati, mantenere l'ordine pubblico per le vie metropolitane, effettuare ronde di quartiere, nei parcheggi, presso i grandi centri commerciali, piuttosto che controllare gli accessi di aeroporti, grandi aziende, cantieri o musei storici e biblioteche di interesse pubblico.

La necessità di questa tipologia di supporto oggi è indispensabile con l'aumento della microcriminalità e delle azioni delinquenziali, senza dimenticare l'eventualità di veri e propri attentati che devono essere “scongiurati” dagli operatori di settore della vigilanza privata che hanno più che altro la funzione di deterrenza, in quanto sono a supporto delle forze di polizia.

Gli Istituti di Vigilanza privata e le problematiche degli addetti ai lavori

Tuttavia vi sono delle effettive problematiche che ricadono nel settore della vigilanza privata, che da tempo sono in attesa di essere vagliate e “riformate”, come ad esempio i turni di lavoro degli addetti alla sicurezza che possono essere anche decisamente spossanti, senza usufruire per legge di orari di riposo, a discapito di una buona lucidità sul posto di lavoro che sarebbe senza dubbio sempre necessaria.

Senza dimenticare i potenziali rischi ai quali le guardie giurate e gli addetti alla vigilanza privata in genere, possono essere sottoposti, avendo a loro sfavore una retribuzione mensile decisamente bassa, rispetto alle responsabilità di lavoro, con un CCNL che è scaduto da ben cinque anni.

Finalmente la svolta per il comparto della Vigilanza privata

A fronte di quanto attende il settore, lo scorso 13 Febbraio è stato annunciato in Parlamento che il Governo ha determinato la decisione di consegnare in Commissione Lavoro una risoluzione volta a trovare le soluzioni maggiormente idonee per tutto il comparto della Vigilanza privata, che da tanto tempo sta aspettando delle risposte.

Infatti, proprio per questo, adesso si sono effettuati i primi passi che decideranno le sorti di questi lavoratori che fino a questo momento sono stati inascoltati, con l'auspicio che vengano prese decisioni importanti e di netto miglioramento della situazione globale, per tutti gli addetti ai lavori degli Istituti di Vigilanza privata.

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Leonardo Boi
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