Testo pubblicato il 25/06/12 da Manuel Genovese
Come mangiare bene in barca e dimenticare per una settimana il carrello della spesa
1 - Programmare i pasti principali: a cambiare in corso d'opera si fa sempre in tempo, in vacanza non vogliamo essere schiavi di programmi troppo rigidi, ma mentre si fa cambusa è importante avere più o meno in mente, per ogni giorno e per ogni pasto, cosa si intende preparare.
2 - Una dieta equilibrata. La barca mette fame, ma al tempo stesso il caldo e la voglia di bagni spingono verso un menù vario e digeribile, nel rispetto della varietà dei gusti. Limitiamo la pasta a una volta al giorno: alternative per i primi: farro, cous cous, grano saraceno, riso. Ogni pasto dovrebbe prevedere verdure fresche, ottima fonte di liquidi e sali minerali indispensabili nella calura estiva. Una volta al giorno carne, uova o pesce. Merende a base di frutta non dovrebbero mancare.
3 - Frutta: susine, prugne, albicocche, pesche, fragole in genere vanno consumate nei primi 2-3 giorni; dal quarto giorno sopravvivono le mele, le pere, i meloni, i kiwi. Banane e ananas non sono proprio frutti mediterranei, ma sono ottimi e durevoli se non acquistati troppo maturi. Le arance in estate sono davvero fuori stagione e le sconsigliamo.
4 - Per quanto riguarda la verdura, i pomodori sono molto versatili: acquistarne alcuni molto indietro di maturazione permette di averne a disposizione per tutta la settimana! Le insalate fresche vanno consumate nei primi 2 giorni, ma tenere a bordo una verza risolve diversi problemi nella seconda metà della settimana. Le zucchine vanno molto e sono durevoli, soprattutto se conservate in frigo, mentre le carote, i finocchi e i cetrioli possono anche stare fuori. Patate e cipolle permettono di sfornare ancora cose buone fino all'ultimo giorno di vacanza! L'avocado è un bel jolly da sfoderare (sbucciare) al momento giusto. Per tutta la frutta e la verdura: asciugare e tenere fuori dalle buste di plastica: usare cestini di vimini foderati con tovaglioli di carta, buste di carta o reti.
5 - Le fonti quotidiane di proteine possono venire da carne, pesce fresco, salumi, uova e in ultima istanza scatolette; per esempio si può prevedere un pollo al curry il sabato, una pasta con cappuccio e salsiccia la domenica, un piatto di coppa, capocollo, prosciutto e formaggio il lunedì, acquistare del pesce fresco per fare un risotto il martedì, una bella frittata con le verdure il mercoledì, una insalatona con filetti di sgombro in scatola il giovedì e la immancabile pasta al tonno dell'ultimo giorno il venerdì.
6 - Non scordare mai tutti quei gustosi ornamenti che possono dare quel qualcosa in più ad ogni piatto, occupando pochissimo spazio in cambusa: pinoli, mandorle, spezie varie, basilico, prezzemolo, menta, capperi, acciughe sott'olio.
7 - I salumi sono sempre meglio quelli da affettare: un buon capocollo intero o un lonzino, così come un trancio di prosciutto crudo saranno soddisfacenti fonti di spuntini, aperitivi e pasti per tutta la settimana. I formaggi possono essere freschi e stagionati: ovviamente conviene avere l'accortezza di tirare fuori prima quelli freschi e conservare gelosamente quelli stagionati in un angolo del frigo per gli ultimi giorni.
8 - Pane: baguettes solo per un giorno, rosette per due; per arrivare al quarto giorno andare su pani più "tosti": il filone di toscano, i pani semintegrali a lievitazione naturale in forme grandi, il pane pugliese. Il pane senza sale si conserva leggermente meglio. A me piace avere a bordo qualche pagnotta confezionata, che risolve il problema della seconda metà della settimana, nel caso si decida proprio di non toccare terra o non si trovi un panificio sulla rotta. Non scordare crackers, tarallucci, gallette ecc.
9 - La colazione è un bel momento, ma molto facile da programmare: 8 persone in una settimana fanno fuori in media 500g di caffè, 3 pacchi di biscotti formato famiglia, un pacco di fette biscottate, 500g di nutella, 500g di marmellata, 6 litri di succo di frutta, 4l di latte, una confezione di té. Ma qui è molto una questione di gusti. Per la mia esperienza è importante prevedere la varietà.
10 - Fate bene i conti con l'acqua potabile: cosiderare circa 2 litri a persona al giorno. Non scordate ovviamente olio, sale, zucchero.
Come vedete con un po' di attenzione e di fantasia è possibile organizzarsi per avere qualcosa di sano e ghiotto ogni giorno anche senza toccare terra per una settimana. Per una cambusa di questo tipo è bene che al supermercato ci vada una persona sola, con una lista e le idee chiare, portandosi dietro un paio di robusti "sherpa" per le buste e i carrelli. Una lunga esperienza come skipper nei charter mi ha portato a verificare che per 8 persone 2 carrelli colmi sono la regola.
Ora che sappiamo come fare cambusa, tocca cercare la barca! Ma per questo è meglio farsi aiutare da una buona agenzia!
Link: vacanza in barca a vela