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secsolution magazine: controllo accessi? Smartphone is the new badge

October 13 2020
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Salvo rarissime eccezioni, ogni lavoratore ha con sé uno smartphone (e forse più di uno).

Dall’uscita del primo iPhone nel 2007 ad oggi la presenza di uno smartphone nella quasi totalità delle tasche degli italiani è pressoché certa. Un recente rapporto Censis comunica che nelle case degli italiani ci sono infatti 43,6 milioni di smartphone, mentre l’Istat sancisce che su più di 60 milioni di residenti in Italia, gli occupati sono circa 23,4 milioni, ovvero il 39,1%. Questo vuol dire che, salvo rarissime eccezioni, ogni lavoratore ha con sé uno smartphone (e forse più di uno). Il controllo degli accessi, che nelle applicazioni di regolamentazione dei varchi lavorativi ha da sempre uno dei suoi principali focus, non poteva quindi non cogliere questa importante opportunità e trasformare lo smartphone degli utenti nel più sicuro strumento di identificazione individuale.

I cellulari di ultima generazione infatti sono già forniti degli standard di lettura contactless più utilizzati adeguati allo scopo: BLE (Bluetooth) e NFC (Near-field-Communication), tecnologie supportate sia nei dispositivi iOS che Android. Dunque le basi per l’integrazione dei sistemi sono state gettate e le potenzialità che ne derivano possono essere riassunte in tre importanti considerazioni.

Praticità

Il primo aspetto che possiamo valutare è quello della praticità. Non occorre più portare con sé una carta: il cellulare stesso lo è. Quante persone al giorno d’oggi uscirebbero dimenticando lo smartphone? Questo si traduce con la riduzione del rischio di perdite e delle spese di manutenzione per l’acquisto o la sostituzione di carte fisiche. Dunque un duplice vantaggio, per il proprietario-amministratore e per l’utente finale. Senza dimenticare l’aspetto ecologico per la fabbricazione e lo smaltimento delle carte!

A prova di privacy

La seconda considerazione è inerente alla privacy, elemento ormai di fondamentale importanza. Il dato è criptato AES-256 (standard di elevatissima sicurezza) e normato ISO27001 (norma internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa). L’informazione è contenuta in un dispositivo di proprietà dell’utente, custodito dallo stesso e protetto da una sua personale password/impronta/segno. La carta diventa lo smartphone stesso, senza incomprensioni circa il suo contenuto e trattamento.

Semplicità

Il terzo aspetto ha a che vedere con la gestione remota e online. Emettere o revocare una carta diventa molto semplice, l’intero processo è online e permette di inviare direttamente all’utente finale un collegamento per il download di una APP specifica. Quindi non è più necessario che l’utente sia presente per la consegna fisica del badge: la sua carta sarà subito disponibile sullo smartphone ovunque egli sia.

Diversi scenari

Tutto quanto detto finora, legato al mondo del lavoro, è facilmente estendibile ad altri ambiti: palestre, piscine, musei, eventi. Ed è facile intuire i punti di forza e la comodità di una soluzione di questo tipo. Le palestre, ad esempio, hanno la possibilità di creare abbonamenti a tempo o per numero di accessi e la praticità di rinnovarli o revocarli con una semplice email. Uniti agli efficaci strumenti di pagamento online, queste soluzioni riducono i tempi degli spostamenti e i costi, ottimizzando le code gli sportelli erogatori. Le file e gli assembramenti quindi si riducono: in tempi di COVID-19 non è certo un elemento secondario!

Nella sfera di cristallo

Possiamo pertanto concludere che assisteremo nel prossimo futuro a un incremento dell’utilizzo degli smartphone come carte di identificazione nei sistemi di controllo accessi. Non diremo che le carte tradizionali siano avviate verso un veloce declino, ma è verosimile che i due sistemi coesisteranno, in impianti differenti o anche negli stessi.

Contributo per secsolution magazine a cura di Danilo Giovanelli - Tecnico presso Eter Biometric Technologies

Maggiori informazioni su:
www.eter.it



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