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Roma e i suoi quartieri: Prati

October 31 2017
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Oggi il quartiere è uno dei più prestigiosi di Roma ed anche uno dei più costosi in relazione al mercato immobiliare.

Prati è invece il quartiere di Roma attaccato al Vaticano in direzione nord; il nome deriva dagli ampi prati che qui c’erano ed erano destinati al pascolo degli animali dei romani. Oggi il quartiere è uno dei più prestigiosi di Roma ed anche uno dei più costosi in relazione al mercato immobiliare.
Questo, come si legge sull’enciclopedia Cattolica, non è altro che una preghiera di carattere devozionale con la quale si ricorda il mistero dell’Incarnazione e si loda Maria. Il nome della preghiera deriva dalla parola iniziale del testo in latino, Angelus Domini nuntiavit Mariae.
Si legge infatti su wikipedia che “in epoca romana il territorio dell’odierno rione Prati consisteva in vigneti e canneti facenti parte delle proprietà di Domizia, moglie di Domiziano, da cui la zona prese il nome di Horti Domitii (“Orti Domiziani”) e in seguito di Prata Neronis (“Prati di Nerone”). Durante il medioevo la zona prese il nome di Prata Sancti Petri (“Prati di San Pietro”) in riferimento all’adiacente basilica vaticana.
Fino almeno al 1883 vi si estendeva una vastissima distesa di campi coltivati, prati naturali, pascoli e anche di paludi, punteggiata, soprattutto nella zona delle pendici di Monte Mario, da qualche casale agricolo e per il resto completamente deserta, conosciuta come Pianella di Prati o Pianella d’Oltretevere, o ancora Prati di Castello (in riferimento a Castel Sant’Angelo).
La bellezza del quartiere oggi risiede nella struttura geometrica tipica degli accampamenti romani, dalla centralità del rione rispetto le bellezze di Roma e dai servizi di mobilità molto ampi. Oltre agli autobus pubblici di linea (Atac), nella zona ci sono diverse stazioni della metropolitana ed inoltre diverse aree di servizio destinate ai taxi.
Numerose le strutture ricettive (hotel, Bed and Breakfast, Rooms) dalle quali si raggiungono agilmente Piazza San Pietro anche perchè si sconsiglia vivamente di raggiungere la meta in macchina. Una volta raggiunta la basilica non rimane che fare la spesso lunga fila per accedere nella basilica e visitare le tombe dei papi e la meravigliosa Pietà di Michelangelo Buonarroti.



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Angelo Montini
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