Resto al Sud: di cosa si tratta e come ottenere l'incentivo

November 29 2018
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Bando Resto al Sud: come funziona? Quali sono i requisiti per potervi accedere? Chi può beneficiarne? Cerchiamo di dare risposta a tali quesiti con questa breve guida introduttiva

Con il decreto legge n. 91 del 2017 è stata introdotta nel nostro ordinamento una interessante misura di sostegno per l’avvio di nuove attività, da parte di giovani imprenditori residenti nelle aree economicamente svantaggiate del Meridione d’Italia: “Resto al Sud“.

Con tale particolare forma di incentivo, Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha messo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 1 miliardo e 250 milioni di euro: cercheremo di capire, nel corso di questa breve guida introduttiva, quali sono i requisiti e le condizioni richieste per accedere a tali contributi.

Può chiedere l’agevolazione il soggetto che, alla data di presentazione della domanda, abbia un’età compresa tra 18 e 35 anni e sia residente in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Al riguardo è stato chiarito che è possibile trasferire la propria residenza in una delle suddette regioni, entro massimo 60 giorni dall’eventuale riscontro positivo al progetto da parte di Invitalia (termine che si estende sino a 120 giorni nel caso di residenza all’estero).
Il soggetto richiedente, inoltre:

- non deve essere titolare di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
- non deve aver ricevuto, negli ultimi tre anni, simili agevolazioni nazionali a sostegno dell’auto imprenditorialità.

Eventuali società potranno presentare istanza per ottenere l’agevolazione nel solo caso in cui siano state costituite dopo il 21 giugno del 2017.

L’iniziativa “Resto al Sud” è stata concepita con la finalità di incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali, operative nei seguenti settori:

- industria, artigianato, pesca e acquacoltura;
- fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
- servizi nel settore turistico.

In altri termini, è al momento possibile agevolare attività imprenditoriali in quasi tutti i settori produttivi; restano escluse dall’agevolazione, salvo nuova previsione normativa, le attività libero professionali, il commercio e l’agricoltura. Il finanziamento massimo erogabile da parte di Invitalia è pari a 50.000 euro per ogni richiedente, fino ad un tetto massimo di 200.000 euro nel caso di istanza presentata congiuntamente da quattro richiedenti (es. tutti soci di una neo-costituita società).

Nell’ambito delle richiamate attività sono ammissibili ad agevolazione le spese sostenute per:

- ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (nella misura massima del 30% del programma di spesa);
- impianti, attrezzature, macchinari nuovi;
- hardware, software, servizi TLC, soluzioni ICT.

La presentazione dell’istanza da parte del richiedente comporta l’avvio della procedura da parte di Invitalia per la valutazione del progetto imprenditoriale, basata su differenti criteri qualitativi. Nel caso di valutazione con esito positivo, il finanziamento riconosciuto da Invitalia coprirà il 100% delle spese ammissibili, secondo le seguenti modalità:

- contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo;
- finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo; gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

"Resto al Sud rappresenta una opportunità importante per sostenere lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel Sud Italia - afferma l'Avv. Alessio Messina - e, alle giuste condizioni, può risultare davvero determinante nella crescita di un progetto che, altrimenti, avrebbe difficoltà a partire, soprattutto nella fase di start-up".

"Al tempo stesso - prosegue Alessio Messina - è necessario saper redigere al meglio il progetto che verrà sottoposto all'attenzione di Invitalia, il quale deve essere frutto di una seria ed analitica attività di programmazione che di certo non può essere improvvisata. Per tale ragione riteniamo ci si debba affidare ad un team di professionisti, con competenze trasversali, che sia in grado di guidare l'imprenditore nell'adozione delle scelte migliori per il proprio business".



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Claudio Messina
Titolare - Studio Legale Messina & Partners
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