Regolamento CLP - Classification, Labelling and Packaging

November 19 2018
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Tutti le miscele pericolose devono riportare informazioni precise sia sull'imballaggio che sull'etichetta, anche sulle schede di sicurezza. Claudia Baldini, esperta del settore eliquids, ci spiega la normativa

Il Regolamento (CE) 1272/2008 (Classification, Labelling and Packaging, CLP) disciplina gli obblighi di classificazione, imballaggio ed etichettatura degli e-liquids, in qualità di miscele chimiche. Il CLP si basa sul sistema armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche (GHS) delle Nazioni Unite e ha lo scopo di assicurare la libera circolazione e la corretta informazione sulla pericolosità di sostanze, miscele e articoli lungo tutta la catena di approvvigionamento fino al consumatore finale.

In sintesi: la classificazione è determinata dalla composizione complessiva della miscela inalabile, che comprende oltre a glicole, glicerina e nicotina, anche tutti i componenti della parte aromatica in quanto richiesto dalla TPD-II (direttiva europea sui prodotti del tabacco).

Non solo i produttori, ma più in generale i responsabili dell’immissione in commercio di liquidi contenenti nicotina, devono prendere come riferimento la classificazione ufficiale della nicotina che si riferisce al regolamento europeo n.2017/776.
Schema di riferimento per la classificazione di liquidi contenenti nicotina come unico ingrediente pericoloso:

Il CLP impone anche l’obbligo di registrare le miscele pericolose presso gli archivi nazionali dedicati, in Italia è l’Istituto Superiore di Sanità.

Anche per i liquidi da svapo senza nicotina deve essere valutata la pericolosità secondo i criteri CLP e in etichetta dovranno essere inseriti gli elementi necessari sulla base della composizione completa della miscela.

La classificazione CLP è parte integrante della Scheda Di Sicurezza che comprende anche gli elementi da riportare in etichetta (come il pittogramma per i non vedenti, i simboli di avvertenza, le frasi di pericolo e i consigli di prudenza).
È quindi necessario che le informazioni sul packaging del prodotto, quelle notificate al portale europeo e i dati nelle schede di sicurezza siano uguali in quanto potrebbero essere oggetto di controllo degli ispettori.



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Claudia Baldini
Fondatore - Claudia Baldini - Agenzia di Comunicazione e servizi alle Aziende
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