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Progetto Hyperloop: dalla Corsica alla Sardegna in un tubo sottomarino

March 15 2017
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Sembra fantascienza, più ancora che scienza. Oppure la trama di un film di quelli che tengono incollati gli spettatori alla poltrona, magari con gli occhialini 3D sul naso per non perdersi nemmeno un’emozione...

Sembra fantascienza, più ancora che scienza. Oppure la trama di un film di quelli che tengono incollati gli spettatori alla poltrona, magari con gli occhialini 3D sul naso per non perdersi nemmeno un’emozione.

Nulla di tutto questo, stiamo parlando di realtà, anche se futuristica e avveniristica.

Il progetto “Hyperloop”, che consente di viaggiare oltre i 1.100 Km/h, sta diventando realtà e, pur essendo stato creato negli USA (l’ingegnere Elon Musk ne è il fondatore), e consentendo un tragitto fra due tra le più importanti città americane, Los Angeles e San Francisco, in soli 30 minuti, Hyperloop è vicino a noi italiani molto più di quanto si pensi.

Ma in cosa consiste questo progetto? Il “segreto” è un vero e proprio tubo o, se la vogliamo dire molto più tecnicamente, un’infrastruttura tubolare all’interno della quale si crea il vuoto, in modo che i treni supersonici possano così viaggiare a velocità elevatissime, sinora impensabili, oltre il 1.100 km/h, per l’appunto, riducendo di molto l’attrito fra velocità e aria.

Abbiamo parlato di treni, sulla terra, ma l’ambizioso progetto coinvolge anche convogli sottomarini, che viaggiano tramite una tecnologia avanzatissima di levitazione magnetica.

E ora veniamo all’aspetto che ci riguarda più da vicino, e cioè una tratta sottomarina che comprende anche una delle regioni più affascinanti del nostro paese, la Sardegna, in collegamento con l’isola cugina d’oltralpe, la Corsica.

La tratta fra le due isole europee è, infatti, una delle 32 (partiti da più di 2.600 ipotesi formulate nel mondo!) selezionate fra le più papabili per essere intraprese quando questo progetto sarà perfezionato, e se consideriamo che lo scorso anno è già stato ampiamente testato nel deserto del Nevada, direi che la parte sperimentale è in fase avanzata.

Il tragitto sarebbe coperto in un tempo limite di pochi secondi, con una velocità sorprendente in grado letteralmente di “sparare” capsule ad altissima rapidità all’interno di tubi sott’acqua.

La notizia viene riportata anche da alcuni media francesi, ad ulteriore conferma di un coinvolgimento internazionale che interessa sia la nostra Italia che la Francia. Entro pochissimo tempo (si parla dell’agosto di quest’anno) verrà presa la decisione finale sulla fattibilità di realizzazione di questa tratta futuristica.

Se i lavori saranno confermati, pur mantenendo ovviamente anche i mezzi di collegamento tradizionali quali traghetti e voli, il progetto Hyperloop potrà sferrare un duro colpo alle compagnie aeree e navali che, sinora, hanno sempre gestito queste tratte e che, allo stato attuale delle cose, continuano comunque la loro offerta, visto anche l’approssimarsi delle prenotazioni per la stagione estiva, ormai quasi alle porte.

Le compagnie di traghetti per la Sardegna e la Corsica, come Sardinia-Ferries e Corsica-Ferries, unitamente a Saremar e Moby Lines potrebbero essere le più a rischio trattandosi di alternativa via mare, ovviamente non alla stessa velocità né, chiaro, allo stesso prezzo: ma si sa che il tempo, al giorno d’oggi, è uno dei beni più preziosi e, come tale, viene riconosciuto anche pagandone prezzi maggiori.

Una valida soluzione resterà la tratta aerea, laddove i voli low cost saranno sempre garantiti con le classiche compagnie che tutti conosciamo, da Alitalia a Air France a EasyJet: ma non sarà troppo forte il richiamo della velocità supersonica?

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