Polyporus umbellatus: il fungo diuretico

March 20 2019
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Il Polyporus umbellatus, fungo medicinale noto per le proprietà diuretiche, in realtà possiede molte altre qualità eccezionali, documentate da numerosi studi scientifici.

Storia

In Medicina Tradizionale Cinese il Polyporus umbellatus è indicato per le patologie conseguenti a umidità-ristagno ed è quindi estensivamente usato come diuretico naturale. È stato e viene utilizzato anche per molte affezioni urologiche. Ai gironi nostri, secondo l’Istituto Micologico Tedesco (Mycotroph), il Polyporus umbellatus è il fungo terapeutico con più spiccato tropismo per il sistema linfatico, è utile quindi in tutte quelle situazioni cliniche in cui spicchi il coinvolgimento di tale apparato.

La leggenda del polyporus

Nella Medicina Tradizionale Cinese, il Polyporus umbellatus viene chiamato Zhu Ling ed è considerato un importante diuretico naturale. Il fungo aumenta la produzione di urina e stimola l’escrezione di sodio e cloro, senza però che ci sia una concomitante perdita di potassio, che protegge muscoli e nervi, come avviene con l’utilizzo dei normali diuretici. Riduce la ritenzione idrica e la stasi linfatica, aiutando a ridurre gonfiori ed edemi. È però sconsigliato un suo impiego prolungato nei soggetti che presentano debolezza renale e mancanza di liquidi, in quanto il fungo stimolerebbe un’azione di drenaggio su un organo, il rene, in deficit energetico, incapace di rispondere.

Caratteristiche generali

Il corpo fruttifero si compone di un unico gambo massiccio, biancastro da cui si dipartono varie ramificazioni cilindriche, che a loro volta si suddividono in rami più piccoli, più corti, sull’estremità dei quali si aprono numerosi cappelli sovrapposti e debordanti (a volte più di cento). I cappelli sono del diametro di 2-4 cm, tondeggianti, con l’orlo sottile ondulato, spesso fessurato. La superficie è squamosa e di colore grigio più o meno chiaro o nocciola-giallastro. La faccia inferiore è tappezzata di tubuli bianchi corti che terminano in altrettanti pori rotondi. Il corpo fruttifero, nel suo insieme, può raggiungere i 50 cm di diametro e può pesare anche alcuni chili.

La carne dei cappelli è bianca e tenera mentre quella delle ramificazioni è alquanto fibrosa. Il fungo odora di farina ed è di sapore gradevole. Il Polyporus umbellatus è un fungo commestibile e viene considerato una prelibatezza, purché giovane. Infatti, facilmente si altera e si decompone e in tale stato emana un cattivo odore. Una volto colto, va perciò consumato al più presto. Il Polyporus umbellatus spunta, in folti gruppi, a mazzo, da un corpo bulboso nerastro, lo sclerozio, nascosto nell’humus del bosco nelle vicinanze di vecchi faggi o querce, sopra tronchi d’alberi e su ceppaie. È un fungo saprofita o parassita, commestibile, non molto comune, diffuso nelle zone settentrionali temperate dell’Europa e dell’Asia, nel periodo estivo e autunnale. Si può confondere con la Grifola frondosa che però ha cappelli a forma di ventaglio e gambo laterale.

Componenti generali del Polyporus

Questo fungo contiene ergosterina, acido-alfa-idrossi-tetra-eicosanoico, biotina, oltre a polisaccaridi e polipeptidi vari. È inoltre ricco di Calcio, Potassio, Ferro. Nel fungo sono presenti anche piccole quantità di Sodio e gli oligoelementi Manganese, Rame e Zinco. Contiene poi al suo interno proteine, grassi, carboidrati e fibre vegetali, importantissime per una corretta digestione degli alimenti e come prebiotico per la flora intestinale.

Sostanze bioattive

Il fungo contiene principalmente:


  • Sali minerali:

  • Potassio

  • Ferro

  • Calcio

  • Zinco

  • Acidi grassi insaturi

  • Tutti gli amminoacidi essenziali ed i più comuni non essenziali

  • Poliporusteroni A, B, C, D, F e G

  • Polyporoid A, B e C

  • Ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one)

  • Biotina

  • Studi scientifici



Dal Polyporus umbellatus sono stati isolati 7 composti triterpenici con importanti attività antiossidanti e con diverse azioni a livello cellulare. L’attività più importante del fungo si esplica come diuretico per il corpo e studi in vitro eseguiti su cavie da laboratorio avvalorano questa sua proprietà. Studi eseguiti in vitro confermano che questo fungo ha importanti proprietà per la cura del benessere dell’organismo che possono essere sfruttati per il trattamento di diverse problematiche che possono colpire l’individuo.

Azione diuretica

L’azione diuretica è stata dimostrata a livello scientifico. È stata infatti isolata una sostanza chiamata ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one) con dimostrati effetti diuretici anti-aldosteronici ed effetti indiretti sul canale ionico Na+/K+. I dati sperimentali dimostrano che ergone aumenta il volume urinario in stati di ritenzione idrica o nei casi di riassorbimento dell’acqua, iatrogeni da mineralcorticoidi. Altre molecole con azione diuretica isolati dal Polyporus sono l’ergosterolo e il d-mannitolo. Gli effetti diuretici del Polyporus a dosaggi diversi sono stati studiati eparagonati agli effetti del furosemide, un diuretico di sintesi. Il vantaggio molto importante del Polyporus è dato dal fatto che, a differenzadei diuretici farmacologici, permette l’eliminazione di sodio e cloro, ma mantiene il potassio a livello intracellulare.

Azione antipertensiva

Il Polyporus agisce regolando la pressione sanguigna, quando l’innalzamento è mediato da un aumento di aldosterone, in situazioni quindi di aumento pressorio da ipervolemia, ossia quando la pressione si regolarizza con i diuretici.

Azione di prevenzione renale e vescicale

Tradizionalmente questo rimedio è stato utilizzato anche per la prevenzione e il trattamento dei calcoli urologici (litiasi renale e vescicale – renella) e per prevenire e trattare nefriti e pielonefriti. Studi su modelli animali (ratti) hanno dimostrato che l’ergone somministrato preventivamente, oltre ad agire come diuretico antialdosteronico, è in grado di proteggere i reni dal danno fibrotico interstiziale iniziale indotto da sostanze chimiche nefrotossiche.

Azione antimicrobica sul tratto genito-urinario

Il Polyporus effettua azione inibitoria nei confronti delle infezioni urogenitali da Chlamydia trachomatis e da micoplasmi (es. Ureaplasma urealyticum), batteri intracellulari, trasmissibili per via sessuale e agenti eziologici di sterilità sia maschile che femminile, delle prostatiti infettive nell’uomo e delle stenosi della cervice uterina della donna. Da un lato sfiamma le mucose vescicali, dall’altro la sua azione di potenziamento immunitario permette di recuperare da situazioni infettive e soprattutto di prevenirle.

Promuove la crescita dei capelli

Uno studio sulla crescita di capelli in scalpi umani in vitro ha dimostrato che basse dosi di fungo (1.28 e 6.4 μg/ml) ne stimolavano in modo

significativo la crescita, mentre alte dosi (4 e 20 mg/ml) la inibivano (Sun et al, 2005).

I componenti bioattivi identificati per questa funzione sono la 3,4 diidrossibenzaldeide, acetosyringe e polyporusterone A e B.

Azione antiossidante

Protegge i globuli rossi dall’emolisi indotta da 2,2-azo-bis(2- amidinopropane)-dihydrochloride (AAPH). L’effetto di inattivazione dei radicali liberi è dose-dipendente. Anche in questo caso sono state isolate le sostanze ritenute le principali responsabili dell’azione antiossidante protettiva nei confronti dei globuli rossi: polyporusterone A e polyporusterone B.

Dati scientifici hanno dimostrato che non solo l’estratto, ma anche il fungo intero è molto efficace nel controllo dei radicali liberi.

Si tratta di un fungo in grado di togliere “umidità” e quindi tossine, in particolare di natura acida.

Migliora la stasi linfatica e l’eliminazione delle tossine dalla matrice. In naturopatia ciò significa ridurre la demineralizzazione conseguente all’acidosi mesenchimale e quindi a risparmiare minerali. I minerali permettono di “strutturare” i tessuti, quindi, con l’assunzione di Polyporus, i capelli si rinforzeranno, la pelle assumerà un aspetto migliore e più tonico, la matrice sarà più “pulita” e il linfatico verrà drenato e favorirà l’espulsione delle tossine ristagnate attraverso la diuresi.

I minerali sono anche cofattori enzimatici, quindi l’attività enzimatica sarà sostenuta con conseguente miglioramento generale del metabolismo e aumento dell’energia vitale.

In assenza di “acidosi mesenchimale” non ci sarà precipitazione del calcio sotto forma di ossalati o urati di calcio a livello urinario e si ridurrà il rischio di renella e calcoli urinari. La vescica e i reni saranno sfiammati e sostenuti nel loro funzionamento.

Non è un semplice diuretico o drenante linfatico. Come tutti i funghi ha sinergie di composti, tra cui polisaccaridi e metaboliti secondari (ergosterolo, ergone, …), in grado di agire sul sistema immunitario migliorandone la funzione; ciò lo rende un rimedio ad azione molto più profonda tanto che è utilizzato di sostegno, come prevenzione e trattamento, nelle infiammazioni e infezioni acute e croniche del sistema genito-urinario sia nei confronti di batteri extra ed endocellulari, che di funghi patogeni e virus.

Per lo stesso motivo sostiene l’organismo in corso di patologie più importanti quali i linfomi e le leucemie e il carcinoma della vescica, che affliggono i tessuti/organi/meridiani da esso sostenuti e tonificati.

Convalidazioni scientifiche

Traditional uses, phytochemistry, pharmacology, pharmacokinetics and quality control of Polyporus umbellatus (Pers.) Fries: A review.
Structure elucidation and immunological function analysis of a novel ?-glucan from the fruit bodies of Polyporus umbellatus (Pers.) Fries.
Inhibition of urinary bladder carcinogenesis by aqueous extract of sclerotia of Polyporus umbellatus fries and polyporus polysaccharide.
Bioactivity-directed isolation, identification of diuretic compounds from Polyporus umbellatus.


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Gentilin Maria Cristina
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