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Parassiti del legno in casa: attenzione al “Cappuccino dei cereali”

April 5 2019
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Trattamento ecologico tarli: in primavera occhio al Cappuccino dei cereali, il parassita che attacca legno, pasta e cariossidi nella nostra cucina.

Moderne e funzionali, le abitazioni di oggi sembrano proprio non voler rinunciare alla qualità e all’eleganza del legno. Dalle strutture inamovibili come pareti, capriate e parquet ai complementi d’arredo, questo materiale è sempre più privilegiato. Ma proprio in quanto naturale, non è immune al pericolo degli infestanti: una condizione che richiede un tempestivo trattamento antitarlo.

Tra le diverse tipologie di insetti xilofagi esistenti nell’ecosistema ce n’è uno in particolare la cui esistenza è ignorata da molti nonostante venga considerato dagli esperti un vero e proprio coinquilino delle nostre case. Si chiama “Rhyzoperta dominica” meglio noto come “Cappuccino dei cereali”, un coleottero di colore bruno-rossastro lungo circa 3 mm la cui definizione è data dal fatto che il capo è interamente nascosto nel protorace, alla stregua del cappuccio dei frati.

La particolarità di questo microrganismo, di origine tropicale, è quella di attaccare i cereali distruggendoli. Un aspetto, quest’ultimo, che spiega la sua presenza all’interno delle nostre abitazioni. Il Cappuccino dei cereali, infatti, ama frequentare depositi di derrate e soprattutto dispense alimentari dove infesta alimenti come la pasta, cereali secchi (es. orzo, farro, segale ecc) ma anche sughero e carta. Le femmine sono in grado di deporre centinaia di uova nelle gallerie scavate nelle derrate o nel legno, con le larve che completano il processo di crescita entro 6 mesi.

Le temperature primaverili di questi mesi contribuiscono in maniera determinante al suo sviluppo, considerato che la loro condizione termica ottimale supera i 30°C. Insomma, il rischio concreto che corriamo è quello di ospitare questo parassita all’interno della nostra cucina senza saperlo. Pertanto, in presenza di deterioramento del legno si potrebbe anche ipotizzare che a causarlo sia stato il Cappuccino dei cereali. In tal caso, si renderebbe necessario un trattamento ecologico tarli a microonde in grado di annientarlo in maniera efficace e soprattutto ecocompatibile.



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Alessandro Farucci
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