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Olimpiadi Tokyo 2020 e le rockstar con la passione per lo sport

July 29 2021
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Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono appena iniziate, ma pochi sanno della passione per le discipline sportive delle tre rockstar Elvis, Lars Ulrich e Bruce Dickinson

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono partite con un anno di ritardo, facendo di questa 32 esima edizione senza pubblico la più particolare avvenuta fino ad ora. Nonostante le mille difficoltà, fino all'8 agosto si terranno finalmente le gare che vedono partecipare 11 mila atleti provenienti da ogni angolo del mondo.

Ci sono stati alcuni atleti però, che hanno sfondato in un campo diverso, quello della musica.

È la storia di Elvis, cintura nera di karate, di Lars Ulrich che era una promessa del tennis e infine Bruce Dickinson che per un soffio non ha partecipato alle Olimpiadi.

Alla fine degli anni '50, il Re del Rock'n'Roll, Elvis Presley si appassionò alle arti marziali avvicinandosi alle discipline orientali, in particolare al Karate nel 1958 durantela sua esperienza come militare in Germania.

Elvis si appassionò talmente allo sport da allenarsi anche in vacanza quando durante un congedo si recò a Parigi ricevendo lezioni da Tetsugio Murakami, uno dei maggiori rappresentati giapponesi dello stile shotokan che gli diede lezioni private. Una volta rientrato negli Stati Uniti, Elvis incontrò Ed Parker, fondatore dell'American Kenpo che gli presentò l'istruttore Hank Slomanski, fu con lui che "Il Re" eseguí un test per potersi guadagnare la cintura nera ottenendola il 21 luglio del 1960.

Il batterista dei Metallica di origini danesi Lars Ulrich invece, da ragazzo è stato una promessa del tennis.

Il talento per questo sport era di famiglia, suo padre Torben Ulrich era un campione della disciplina, così come suo nonno. Entrambi giocarono ad alti livelli tanto da rappresentare la Danimarca in Coppa Davis. Vincendo trofei, anche Lars iniziò a seguire le orme della famiglia.

Fu proprio il tennis a portarlo ad incontrare James Hetfield con cui formò una della band metal più importanti della storia. A 16 anni infatti Lars si trasferì a Los Angeles per allenarsi in modo professionale in modo da raggiungere gli alti livelli del padre diventando un campione di tennis.

Inoltre qualche anno prima a Copenhagen, i Deep Purple suonano proprio nel campo dove suo padre era solito giocare. Torben Ulrich ottiene cosí alcuni pass per assistere al concerto della band inglese e decise di portare con sè il piccolo Lars che all'epoca aveva 9 anni. La potenza dei Deep Purple si fece strada in Lars che rimase affascinato da quella musica , scoprendo che nella vita non c'era solo il tennis. Di conseguenza pochi anni dopo iniziò a dedicarsi anche alla batteria, e i due interessi iniziarono a convivere in Lars fino a quando una delusione sportiva e la mancata convocazione tra i dieci giovani tennisti più forti della Danimarca lo convinsero a concentrarsi interamente sulla musica.

Anche il frontman degli Iron Maiden, Bruce Dickinson presenta molte doti oltre a quella per la musica. Oltre ad essere un cantante è anche pilota di aerei, scrittore, conduttore radiofonico, e atleta. Una delle passioni più grandi del cantante metal è infatti la scherma, sport scoperto da adolescente su consiglio di un insegnante.

L'unione tra pratica sportiva e disciplina mentale portò Bruce a praticare la scherma diventando il capitano della sua scuola a 15 anni. Successivamente si trasferí a Londra nel tentativo di intraprendere la carriera da professionista. Arrivato nela capitale però, si indirizzò totalmente verso la musica e la scherma passò in secondo piano fino a scomparire.

Nella metà degli anni '80 la carriera da rockstar si fece stressante, e mentre era sul palco con gli Iron Maiden, Dickinson tornò al suo vecchio amore per la scherma cercando di trovare un equilibrio durante la vita in tour. Riprese ad allenarsi anche mentre era in giro con la band e sul finire del 1985 si dedicò interamente ad un rigido corso intensivo per poter diventare istruttore, continuando a partecipare a numerosi tornei di scherma in tutto il continente.

Alla fine del decennio il cantante degli Iron Maiden arrivò al settimo posto nella classifica maschile inglese. Il suo club era stato scelto per rappresentare il Regno Unito ai campionati europei del 1989.

Nel 1992, Bruce Dickinson fu ad un passo dal partecipare alle Olimpiadi di Barcellona, non fosse stato per l'impegno con il tour di "Fear Of The Dark".

Recuperò quattro anni dopo quando prese parte, dietro le quinte, alle Olimpiadi di Atlanta grazie alla Duellist, azienda produttrice di materiale per la scherma che aveva fondato alla fine degli anni '80, facendo da sponsor allo schermidore britannico James Williams. Nel 2013 Dickinson affrontò in un match non ufficiale la medaglia d'argento olimpica Bartosz Piasecki.

Chi lo sa, magari a Tokyo 2020 sono presenti alcune rockstar di cui ancora non conosciamo il nome!

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