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Mercato immobiliare, il 2013 sarà ricordato come l'anno dell'affitto?

June 12 2013
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Le vendite nel 2012 si sono ridotte del 25% ed è crollata altresì la domanda dei mutui, l’aspetto interessante è però che la domanda di immobili non si è arrestata ha solamente mutato aspetto.

Le vendite nel 2012 si sono ridotte del 25% ed è crollata altresì la domanda dei mutui, l’aspetto interessante è però che la domanda di immobili non si è arrestata ha solamente mutato aspetto.
Oggi infatti vengono richieste molte più case in affitto, è cambiata altresì la tipologia di coloro che accedono a questo settore di mercato, non solo più studenti, trasfertisti e single ma anche giovani coppie, che incontrano sempre più difficoltà nell’accesso ai mutui, oppure famiglie con figli che non riescono più a sostenere le rate del mutuo e le imposte e preferiscono vendere per ritornare in affitto.

Per alcuni invece l’affitto rappresenta proprio una forma mentis, un modo per sentirsi meno legati ad un luogo, una mentalità, il più delle volte vincente, specie per i giovani che devono adattarsi alla sempre più richiesta flessibilità lavorativa, sono sempre più numerose anche le famiglie disposte a cambiare città o nazione pur di mantenere il posto di lavoro. In questo caso la casa rappresenterebbe un vincolo strutturale molto forte.

Un’indagine svolta da idealista.it ha reso noto come i prezzi delle abitazioni siano crollate totalmente dal 2012, i ribassi, negli ultimi 3 mesi del 2012, riguardano il 70% delle città capoluogo analizzate, tra cui spiccano Padova, Bari e Roma. Nell’analisi si sono tenuti in considerazione ben 44 mila annunci pubblicati sul portale e si è notato come i prezzi di vendita abbiano registrato un calo medio del 5% nel solo 2012 in cui solo Napoli e Milano, si “salvano” .

Un anno quindi poco favorevole per chi ha deciso di vendere, soprattutto le seconde case, dai più ormai considerate un peso e non più un investimento. L’offerta di immobili è infatti aumentata molto, molti cittadini hanno deciso di vendere la propria casa amareggiati dalle eccessive imposte, tra le quali l’Imu e la tassa sui rifiuti, in più quest’anno si è aggiunto il Riccometro, il nuovo Isee, che sembra davvero penalizzare moltissimo chi possiede casa, ed avvantaggia, e di molto, chi è in affitto.
All’aumento dell’offerta non ha corrisposto però un adeguato aumento delle domande, infatti, a causa delle ristrettezze economiche, le persone, anche quelle interessate, comprano poco. Ecco allora che molti proprietari di casa, pur di non lasciare le case vuote hanno preferito affittare.

Si ipotizza che per il futuro si cercheranno canali alternativi al mercato immobiliare tradizionale, in primis l’affitto con riscatto, tipologia di affitto secondo la quale, si può affittare oggi e riscattare più avanti, qualora la situazione finanziaria dovesse migliorare, detraendo infatti dal prezzo finale quanto pagato fino al momento del riscatto.

Viste le innumerevoli tasse introdotte nel corso del 2013 è sempre più probabile che il 2013 verrà ricordato come l’anno dell’affitto.




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Martina Corsini
Addetto Stampa e Web Marketing - Il Blog di Gianpaolo Luzzi
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