Le cause dell'acne dalla a alla z

January 20 2008
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A cura del Dermatologo Dott. Antonio DEL SORBO Sito web: www.ildermatologorisponde.it.

LE CAUSE DELL'ACNE: l’acne è una patologia cutanea di tipo infiammatorio che colpisce circa il 10% degli adulti e l’80% degli adolescenti. Si può presentare sia al viso che al tronco con papule, pustole, comedoni aperti (punti neri), comedoni chiusi (punti bianchi), noduli e cisti. La forma nodulo cistica è quella più grave in quanto se non trattata può dar luogo a cicatrici. L’acne è causata dall’aumentata liberazione di sebo (grasso della pelle) e cheratina (squame cutanee) nel follicolo pilifero, con formazione di un “tappo” che consentirebbe ad alcuni batteri (Propionium bacterium acnes, Staphilococcus aureus, etc) di degradare tale materiale in sostanze irritanti. Le pareti del follicolo, rompendosi, liberano tali sostanze nel derma, dando luogo ai tipici segni dell’acne (nella foto). L’acne tende a migliorare nei mesi estivi grazie all’azione benefica svolta dai raggi ultravioletti e dell’acqua di mare. L’esposizione diretta al sole e alle lampade abbronzanti è però controindicata durante una terapia anti-acne, in quanto tali farmaci possono avere un’azione fotoallergica o fototossica. Importante pertanto evitare terapie “fai da te” e rivolgersi allo specialista.

CREDENZE POPOLARI: un tempo si attribuiva la seborrea (pelle eccessivamente grassa) al consumo di cioccolata, insaccati e cibi fritti o addirittura a malattie del fegato. Oggi è dimostrato scientificamente che l’alimentazione non incide molto sul decorso della malattia. Un altro mito da sfatare è quello relativo alla possibilità di contagio, in quanto l’acne non è una malattia infettiva. Contrariamente ad alcune credenze, l’uso di cosmetici in polvere non migliora affatto l’eccesso di sebo e talora contribuisce al peggioramento clinico. Importante quindi programmare con il proprio dermatologo anche il tipo di cosmesi adatta al proprio caso, ai fini di un buon risultato terapeutico.

COSA FARE: il dermatologo dispone oggi di una serie di trattamenti in grado di agire direttamente sia sull’acne (antibiotici, acido azelaico, benzoilperossido, clorexidina, retinoidi, etc.) che sulle cicatrici post-acneiche (peeling chimici eseguiti con acido glicolico al 70%, acido salicilico al 25%, acido piruvico al 40%, acido tricloroacetico al 33%, dermoabrasione, laserterapia). E’ importante stabilire le cause dell’acne, soprattutto se è ormai passata la fase adolescenziale. In alcune donne infatti, vi può essere una correlazione temporale con il ciclo mestruale e può essere utile monitorare sia il profilo ormonale (prolattina, FSH, LH, 17β-estradiolo, testosterone libero, diidrotestosterone, Δ5 androstenediolo, progesterone, DHEA, SHBG, etc) che la morfologia ovarica (ecografia pelvica). In alcuni casi può essere opportuno un approccio multidisciplinare (dermatologo, endocrinologo, ginecologo, psicologo, estetista).



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Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia - Il Dermatologo Risponde Online
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