Home articoli Hi-tech Articolo

L'automazione colpirà più le donne degli uomini?

September 30 2019
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

L’avvento della digitalizzazione potrebbe causare un nuovo gender gap da superare, soprattutto per le donne.

Automazione

Il mondo del lavoro è focalizzato sulla cosiddetta digital transformation, tanto che molti studi mettono in guardia i lavoratori rispetto ai potenziali cambiamenti che le tecnologie rappresenteranno per l’uomo.

La questione non è una novità.

Secondo il Report di McKinsey Global Institute la produttività generata dall’automazione è in grado di incrementare il tasso di crescita annuo tra lo 0,8% e l’1,4%, soprattutto, in quei Paesi dove la popolazione in età lavorativa è in calo a causa dell’invecchiamento demografico.

PER CIRCA IL 60% DELLE PROFESSIONI LA QUOTA DI LAVORO CHE PUÒ ESSERE AFFIDATA ALLE MACCHINE È NON MENO DEL 30%. CIÒ SIGNIFICA CHE I ROBOT E I COMPUTER POSSONO SVOLGERE ATTIVITÀ A SFORZO COGNITIVO ED IL TIMORE DELL’AUTOMAZIONE CRESCE A VISTA D’OCCHIO.

A tal proposito, il World Economic Forum di Davos stima che entro il 2020 ci saranno 2 milioni di nuove occupazioni in ambito tecnologico, matematico e ingegneristico e 7,1 milioni di posti di lavoro in perdita nel mondo. Le professioni maggiormente interessate dalla digitalizzazione sono quelle che comportano un’attività fisica cosi come la raccolta e l’elaborazione dei dati. I settori di riferimento saranno l’agricoltura, la pesca, la manifattura ed il commercio.

Nel campo dell’istruzione e della salute, seppur sempre più automatizzato, non si potrà sostituire la presenza umana.

Inoltre, recentemente l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ha riportato numeri davvero impressionanti riguardo il futuro del lavoro italiano. In Italia 1 posto di lavoro su 3 è a rischio automazione ovvero il 35,5% su scala nazionale. L’introduzione sempre più massiccia delle macchine e dell’Intelligenza Artificiale avrà importanti conseguenze su oltre un terzo della forza lavoro in ambiti specifici.

Con il 15,2% delle professioni a rischio di totale cancellazione, l’Italia è al di sopra della media. Di conseguenza, peggioreranno le condizioni lavorative e aumenteranno le diseguaglianze tra i lavoratori nello stesso modo in cui la quota dei disoccupati è raddoppiata dal 2006.

Donne a lavoro

L’innovazione chiaramente non deve spaventare, ma diventare fonte d’ispirazione per evolversi e puntare a quelle posizioni che difficilmente potranno essere sostitute dall’Intelligenza Artificiale. A tal proposito, l’automazione sarà super partes?

Secondo l’Institute for Women’s Policy Research e Women in The World le donne potrebbero essere le prime a risentire della trasformazione in atto. Nello specifico, il World Economic Forum stima che, in media, le donne saranno soggette all’11% di rischio di perdita del lavoro a causa dell’automazione rispetto al 9% delle loro controparti maschili.


DUNQUE, ENTRO I PROSSIMI 20 ANNI IN 30 PAESI, CIRCA 26 MILIONI DI PROFESSIONI RICOPERTE DAL GENERE FEMMINILE SARANNO AD ALTO RISCHIO DI SOSTITUZIONE. SI TRATTA DI UNA PROBABILITÀ DEL 70% OVVERO 180 MILIONI DI OCCUPAZIONI A LIVELLO GLOBALE.


Per quanto riguarda il titolo di studio acquisito, statisticamente quasi il 50% delle donne con un’istruzione superiore potrebbe abbandonare la propria occupazione rispetto al 40% degli uomini. Il rischio per le dipendenti con un diploma di laurea è dell’1%. Tra le posizioni più soggette al cambiamento ricordiamo l’assistente amministrativo, l’impiegato, il contabile e il cassiere.

Gli elementi che potrebbero rallentare la progressiva digitalizzazione del posto di lavoro sono la non ripetitività dell’attività svolta, le capacità creative e innovative, la complessità intellettuale e operativa delle mansioni, il titolo di studio e le abilità relazionali e sociali.

Ne consegue che il fenomeno dell’automazione non dovrebbe diventare una questione di genere!

Licenza di distribuzione:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere