Intervista ad Alessandro Capasso: l'uomo dai mille talenti

December 2 2010
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Abbiamo intervistato in esclusiva Alessandro Capasso geniale showman fiorentino amatissimo da un pubblico di tutte le età, da uomini, donne e giovanissimi per scoprire i suoi attuali impegni e i suoi progetti futuri. Scrivere qualcosa sulla sua biografia sarebbe un lavoro davvero complesso perchè Capasso di cose, nel mondo dello spettacolo, ne ha fatte davvero tante e riassumendole si rischierebbe, forse, di tralasciare qualcosa di importante che lui invece ama ricordare. Quindi abbiamo preferito farcele riassumere direttamente da lui...

Presentatore, cantante, musicista, speaker, doppiatore.. Tu sei un uomo dai mille talenti. Ma come preferisci definirti?
"Ho avuto modo di avvicinarmi a diverse discipline durante la mia vita.Attività simili e vicine, ma anche profondamente diverse e distanti. E' costante il tentativo di perfezionare queste professioni dando maggior risalto una volta ad una e poi all'altra. Quindi definirsi è impresa non facile; ancora, quando esaudisco richieste anagrafiche, alla domanda: che lavoro fai? Non so ancora cosa dire"..

Trovare il tempo, per fare tutto quello che fai, non è sicuramente facile. Ma riesci a dormire la notte pensando a cosa ti aspetta il giorno successivo?
"Chi lavora nel nostro settore è probabilmente il più precario dei precari. Il tempo a volte è troppo e a volte troppo poco. Al momento non so dirti nemmeno cosa farò domani, ma di sicuro sarà un'altra giornata piena di cose da fare".

Nella tua storia, un po' meno recente, c'è anche un passato da cantante. In cosa consisteva? Il ricordo più bello?
"In effetti io ho iniziato così. Chitarra, voce. Scrivevo canzoni e facevo serate da solo o in gruppo. E' stato il mio principale lavoro per anni, mentre nel frattempo iniziavo a fare lo speaker. Ricordi ne ho tantissimi, come la sigla da me scritta della trasmissione Gina rendimelo, esordio televisivo, che qualcuno, con mio sommo piacere ed orgoglio, ancora oggi canticchia".

Pregi e difetti del lavoro di un musicista? Che consigli daresti a un giovane che vuole "provare" la carriera di cantante?
"Come ogni carriera artistica è minata da mille dubbi, forse e chissà. La carriera di ogni musicista si basa sul fondamento irrinunciabile di un grosso talento e tanto lavoro. Il successo poi è una strana lotteria alla quale è bene continuare a giocare. Ma se sei bravo oggi il tuo successo te lo puoi sempre inventare, magari non ricco e famoso, ma apprezzato e soddisfatto sì".

Tu sei anche un insegnante per incontri aziendali. In che cosa consistono i tuoi seminari? A chi li consiglieresti?
"Questo ho iniziato a farlo in America nel '92. Seguii seminari di presenza scenica per cantanti che mi segnarono molto. Da questi ho tratto un corso di public speaking per parlare in pubblico con maggiore tramquillità. Lo consegno sempre con notevoli successi in aziende i cui dipendenti e collaboratori hanno necessità di rivolgersi a gruppi".

Ma c'è un segreto per diventare un professionista di successo?
"Non credo, il punto è che oggi tutta l'area coperta dal mondo dell'intrattenimento fa credere che non sia necessario il lavoro. Basta fare un reality, essere belli e intraprendenti per ritagliarsi degli spazi. Questo genera confusione e dilettantismo allo sbaraglio. Spesso oggi si sente dire quanto prima le cose fossero migliori in tv e nello spettacolo. E' vero, prima arrivavano solo veri professonisti che avevano dimostrato e fatto tanto in carriera, oggi se offendi meglio di altri al gf, o sei un principe Savoia ti ritrovi un programma in mano".

Il tuo ruolo è spesso quello di "far divertire". Alessandro Capasso è divertente anche nella vita privata?
"Mi piacerebbe esserlo e ci provo. Ma cercare di divertire sempre credo che mi renderebbe un po' monotono. Comunque son simpatichino, via"...

Per cosa ti ricordano di più i tuoi fans?
"La televisione segna più di altre cose il percorso, quindi resta nella mente di chi mi segue. Magari come speaker ho fatto cose più rilevanti ma non si viene ricordati per quello. Quindi il mio esordio in tv con Il Gina Rendimelo Show, oltre 13 anni fa ma ancora in tanti lo ricordano. Poi decisamente VidaLoca insieme ai miei colleghi Massimo Ceccovecchi, Pino Gazzo e Ivan Periccioli".

Di tutto quello che hai fatto nella tua carriera tra musica, palcoscenico, televisione, ecc.. cosa ti ha dato e ti da più soddisfazione?
"A me dà soddisfazione fare televisione come piace a me ma nei canali locali questo non è sempre fattibile. Il palco ogni sera mi regala qualcosa e la musica sarebbe quella che riempie più l'anima".

In politica niente?
"Per carità!"

Hai lavorato con persone importanti. Con chi ti sei trovato meglio, sentito più a tuo agio?
"Porto con me con fierezza la lunga amicizia e collaborazione con uno dei più grandi comici dei nostri tempi. Andrea Cambi. La sua prematura scomparsa è stato un dolore che ancora oggi è difficile da superare".

Se potessi esprimere un desiderio cosa chiederesti in questo momento?
"Vorrei fare uno show televisivo di presenza quotidiana che mettesse in luce tanti talenti in modo serio, che possa divertire, che possa informare in modo trasversale. Una mia versione dei Late Show americani di cui David Letterman è un noto interprete".

Forse non tutti sanno che sei un tifoso viola. Che cosa pensi della situazione attuale della Fiorentina?
Lungo sospiro(ndr) - "I cambiamenti generano sussulti e instabilità, la Fiorentina ha cambiato tanto e ora non ne gira una bene, i tempi cambieranno".

Preferisci il giorno o la notte?
"Mi piace la notte, ma non quella pazza dei locali e delle follie, mi piace la notte che ti permette la calma, il confronto rilassato con le persone e anche, perchè no, quella che ti permette una piacevole solitudine a telefoni spenti e ti fa godere un po' te stesso".

Qual è il tuo regista preferito?
"Oggi ti dico Virzì. Certo anche Almodovar. Certo anche Spielberg. Certo anche Ridley Scott. Certo anche Peter Jackson. Certo anche George Lucas ecc"...

Il tuo attore preferito?
"Mi piace molto Xavier Bardem"

Un’attrice con la quale ti piacerebbe lavorare?
"Camilla Mencarelli... hihihihi"

Citazione preferita?
"Verso l'infinito ed oltre!!! Buzz Lightyear. Toy Story".

Da che tipo di persone ti circondi e dalle quali stai alla larga?
"Qui la risposta è retorica. Mi piacciono le persone costruttive e positive, vorrei evitare quelle negative, vittime o che si lamentano sempre. Certo i peggiori sono quelli di cui non ti accorgi, che sembrano cari e costruttivi amici ma poi ti accoltellano quotidianamente".

C'è qualcosa che tu non hai ancora fatto?
"Mai usato droghe, e a questo punto mai lo farò!"

Di cosa sei più fiero e, se c’è, qual è il tuo maggior rammarico?
"Sono fiero dei miei figli, naturali e acquisiti. Rammarico? Uno? Ce n'ho uno al giorno, ma ora ti dico quello di non aver approfondito con la musica facendo conservatorio e studiando il pianoforte".

Gira voce che prossimamente potresti seguire una rubrica su un quotidiano on line...
"Pettegoli!!!"

Quali sono i tuoi prossimi impegni? Hai in programma qualcosa di nuovo?
"E' appena iniziata la nuova serie di XX10, un programma che nella scorsa edizione mi ha piacevolmente sorpreso in una veste atipica per me e per questo ricca di stimoli. Questa nuova serie poi si preannuncia ben più intrigante, si vedrà anche in scala nazionale e questo mi fa ancor più piacere. Dal vivo prosegue il mio costante impegno nel bellissimo show di Otel a Firenze tutti i fine settimana, e il 25 novembre siamo tornati in teatro con il Vidaloca Show live a Campi Bisenzio".

Intervista a cura di Camilla Mencarelli



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FONTE ARTICOLO
Camilla Mencarelli
Socia - Edizioni Europee Gutenberg S.r.l.
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