'Il Rifugio' - Secondo romanzo di Linda Bertasi: Recensione ed intervista di Lucilla Leone

September 24 2012
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Il secondo Romanzo della Bertasi stupisce e coinvolge

Oggi mi occupo di una giovane scrittrice al suo secondo Romanzo pubblicato sempre con Caravella editore.Il primo fu 'Il destino di un amore', ma oggi parlerò de 'Il Rifugio', una storia d'amore e di amicizia attraverso un viaggio trascendentale tra un lontano e sconosciuto passato, ed un presente che cambia e sorprende noi lettori insieme ai protagonisti, capitolo dopo capitolo.

Linda Bertasi

La sua autrice, Linda Bertasi nasce a Portomaggiore nel 1978. Frequenta l’Istituto Tecnico Statale, a Ferrara, dove si diploma in indirizzo informatico. Sviluppa, da subito, un’immata predilezione per le materie umanistiche. Partecipa a diversi concorsi letterari, contribuisce sporadicamente alla realizzazione di una rivista telematica. Scrive sotto pseudonimo su un portale dedicato alla letteratura.
Nella primavera 2010 una delle sue poesie viene utilizzata per la realizzazione di uno spettacolo teatrale di un noto coreografo.
L'ho intervistata per sapere qualcosa in più su di lei.

INTERVISTA:

D: Gentile Autore/ice, ci racconti il suo approccio con il mondo dei libri, e le motivazioni che l' hanno spinto/a a scegliere di scrivere.

Ho sempre amato i libri, da ché ho imparato a leggere sono divenuti i miei migliori amici e non li ho più lasciati. E ho sempre amato scrivere. Lettere, racconti, poesie. Da bambina, amavo tuffarmi in quel mondo d' inchiostro e di fantasia, creare mondi conosciuti, personaggi misteriosi. La mia vita senza letteratura sarebbe troppo vuota, spenta.

D: Ci sono degli autori a cui si ispira e dei libri che preferisce in modo particolare?

L' autrice che fece scattare in me il desiderio di scrivere fu Jane Austen, in particolare 'Emma'. Annovero tra i miei autori preferiti Lev Tolstoj, Shakespeare e Zafòn, per citarne alcuni.

D: Scrivere per lei è un mestiere? Se per ora non lo è, vorrebbe che lo diventasse?

Definirlo un 'mestiere' sarebbe eccessivamente presuntuoso, ma sarebbe un autentico sogno se potesse diventarlo.

Linda Bertasi


D: Cosa ama della letteratura classica e cosa della contemporanea? E a quale delle due si sente più legato/a?

Amo appassionatamente la letteratura classica e in particolare i romanzi di ambientazione storica. Amo il lessico, la ricerca accurata delle parole e le immagini e i profumi che evocano. Del contemporaneo amo solo alcuni autori che riescono a riproporre un' eco classica e accurata. Con particolare attenzione ai dettagli e ai dialoghi, per me fondamentali.

D: Cosa pensa del Mercato Editoriale odierno?

Detesto gli e-book e credo non riuscirò mai ad abituarmi a loro, pur consapevole di navigare nettamente controcorrente. Leggo contemporaneo, non lo nego, ma sono pochi gli autori che mi prendono, potrei citare Ken Follet, Zafòn, Philippa Gregory e l'indiscussa Paulina Simmons.

D: Progetti per il futuro?

In cantiere c'è un romanzo che mi è costato una ricerca accurata e dettagliata sino allo sfinimento. E' ancora presto per parlarne, ma posso anticipare che finalmente potrò esprimermi in ciò che più mi rappresenta: il romanzo storico.

- Ringrazio la gentilissima Linda di aver risposto alle mie domande ed ora lascio spazio alla recensione del libro.-

'IL RIFUGIO'

La storia raccontata ne ‘Il rifugio’ di Linda Bertasi è interessante sotto diversi punti di vista.
Quello strettamente legato allo stile narrativo di questa autrice, che pur essendo molto scorrevole e scandito da una terminologia accessibile a tutti, lascia trapelare un’ottima preparazione linguistica e culturale che oggi come oggi non è sempre di casa per gli autori esordienti.
Dal punto di vista dello spunto narrativo, che pur attingendo a quella che sembrerebbe la consueta ‘storia di fantasmi nel castello settecentesco’, riesce a risultare comunque interessante e coinvolgente per un target variegato di lettori.
Per la caratterizzazione dei personaggi, nella quale la Bertasi è particolarmente ferrata, descrivendo personalità e stati d’animo quasi tangibili: dalle emozioni contrastanti della protagonista romana Anna, che mal digerisce la nuova relazione del padre con una giovane ed attraente donna, all’attenzione e la dolcezza quasi materne dell’amica Alessia, costantemente presente, forse a fare da rimpiazzo ad una madre lontana centinaia di chilometri. Dalla gentilezza ed il mistero dello sfuggevole Rob, affascinante e sempre enigmatico, all’affetto mite ed incostante di Marco, padre poco presente, totalmente assorbito da un lavoro che ha fatto di lui un imprenditore di successo.
Ed infine interessante, per il suo intreccio storico temporale che catapulta il lettore in un viaggio tra un presente ed un passato che pian piano sveleranno ad un’ignara ed ingenua Anna, una realtà del tutto inaspettata, anche per il lettore stesso, piacevolmente sorpreso.
I personaggi non sono mai scontati, in quanto le loro personalità vengono sciolte e svelate capitolo per capitolo, suggerendo al lettore la preziosa massima per cui molto spesso è vero che ‘l’abito non fa il monaco’.
Le sequenze descrittive che riguardano i luoghi sono particolarmente precise, cariche di fascino, tali da creare l’illusione per chi legge di visitare virtualmente quei luoghi di mistero: antichi saloni imponenti, vecchie soffitte anguste, camere da letto magnificamente ornate. Il tutto in un ventunesimo secolo sonante di cellulari che squillano, con pc portatili, facebook, e qualche riferimento di tanto in tanto ai celebri vampiri di Twilight.
Questo secondo romanzo della Bertasi è indubbiamente di grande interesse, per cui ne consiglierei la lettura a tutti, giovani e meno giovani; ma è soprattutto un’opera da segnalare e divulgare come uno dei Romanzi di genere più interessanti nell’attuale panorama esordiente italiano.

Lucilla Leone



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