articoli utenti

Il più grande dono della natura: l'albero della vita.

Testo pubblicato il 15/01/12 da Gentilin Maria Cristina

Universalmente e scientificamente riconosciuti, gli effetti benefici dell'olivo sono davvero molteplici, rivelandosi preziosi in numerosi campi d'intervento. L’infuso di foglie di olivo è ricco di sostanze straordinariamente biodisponibili ed esplica una funzione antiossidante, anti radicali liberi, regolatrice della pressione arteriosa, fluidificante del sangue, vasodilatatrice, energizzante, ipoglicemizzante, ipocolesterolizzante, regolatrice del metabolismo di lipidi e carboidrati.

La storia dell’olivo è profondamente legata a quella dell’umanità e già dalle origini incarna al meglio il ruolo di madre e padre insieme, visto che l’olivo è stato scelto, molto opportunamente, dagli altri alberi quale pianta in grado di governare il ricco e variegato patrimonio arboreo.

Tale episodio compare in un’antica fabula contenuta nella Bibbia (Libro dei Giudici 9, 8-15), laddove l’olivo rinuncia senza alcun tipo di esitazione a ricoprire il ruolo di “re degli alberi”, profondamente convinto della propria utilità, di gran lunga superiore a quella di altre Specie vegetali.

Non accetta l’onore e il prestigio di una simile carica, perché preferisce semmai onorare con i suoi preziosi nutrimenti gli dèi e gli uomini. “Madre” e “sovrana” di tutte le erbe medicinali, storia e mitologia s’intrecciano strettamente, fino a confondersi.

E così, anche in conformità a tale premessa - e con la chiara consapevolezza che i suoi principi attivi sono davvero in grado di infondere forza interiore e aiuto morale - anche l’olio di oliva diventa per tutti l’olio della consacrazione.

L’olivo, di conseguenza, incarna in sé il simbolo di un’autorità e di una potenza che discendono direttamente da Dio.

A conferma della millenaria storia dell’olivo nel primo racconto della creazione, il regno vegetale si presenta esclusivamente come nutrimento (Cf Gen 1,29-30) e nel secondo in modo più esplicito e detto: “Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni soda di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male” (Genesi 2,9) o v. libro del profeta Osea dove il Dio d’Israele è paragonato alla magnificenza dell’olivo.

Sono circa 70 i versetti della Bibbia che citano l’olivo e il più noto si trova nella Genesi, quando è narrato il diluvio e Noè lascia uscire dall’arca la colomba. Questa torna la prima volta senza aver trovato dove posarsi, ma alla seconda uscita dopo altri 7 giorni la vede tornare la sera recando nel becco un ramoscello d’ulivo: è il segno del riemergere delle terre fertili ospitali, ossia del perdono divino e della ritrovata pace tra Dio e gli uomini. (Genesi VIII, Il).

Quello più indicativo è però di Ezechiele 47.12:
“Sulle rive del Giordano crescono degli alberi che non perdono
mai le foglie i cui frutti sono cibo e le foglie medicina”.

Un versetto che indica chiaramente che gli straordinari principi attivi dell”albero della vita” sono concentrati nelle sue foglie mentre i suoi frutti, le olive e l’olio, sono un ottimo alimento. Per gli ebrei l’ulivo è uno dei doni più preziosi di Dio, simbolo stesso dell’Alleanza.

La pianta dell’olivo si è diffusa in tutta l’area mediterranea, dove il suo culto è consacrato da tutte le religioni e fin dai tempi più remoti l’olivo è considerato un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità. Sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre, simbolo di pace e valore, rappresentando nella mitologia, come nella religione, un elemento naturale di forza e di purificazione.

L’olivo è presente nella storia della medicina e dell’erboristeria mediterranea da diversi millenni. Esistono infinite testimonianze che documentano l’uso delle foglie d’olivo nella cultura Greca, Araba, Egiziana, Romana ma il suo uso è stato da sempre limitato dal gusto “terribilmente amaro e sgradevole” dell’infuso di foglie d’olivo che progressivamente ne ha creato il disuso.

Nella prima metà del secolo scorso, tuttavia, si è manifestata una ripresa d’interesse per il possibile uso terapeutico dei preparati erboristici ricavati dalle foglie di questo splendido albero.

L’osservazione di alcuni rimedi popolari tradizionali ottenuti con le foglie di olivo stimolò l’interesse di diversi studiosi e ricercatori dell’area mediterranea, quali Mazet, Daniel-Brunet e Oliviero in Francia, De Nunno in Italia, Stamatiadis in Grecia.
Ne scaturirono studi e sperimentazioni che nei tre decenni centrali del ‘900 aprirono un ricco filone di ricerche ed esperienze con le foglie di olivo mirate a scoprire quali sostanze consentono all’olivo di vivere così a lungo, di resistere alle awersità dell’ambiente e di avere questa enorme “vitalità”.

L’albero dell’Olivo è straordinariamente “divino”, infatti, senza cure, pesticidi. ecc. “vive millenni” e olivi centenari possono essere estirpati, trapiantoti e attecchiranno sempre e ovunque.

Perche? Perché nelle sue linfe scorrono sostanze attive “uniche al mondo” che lo proteggono e lo mantengono vitale nel tempo. Molecole che la scienza sta studiando per offrirle al mondo. (albero della vita). Non ci sono altre piante con simili caratteristiche. L’olivo questa portentosa pianta cardine della dieta mediterranea è stata recentemente riscoperta e rivalutata in tutto il mondo.

Un lavoro di review molto accurato e solidamente documentato sulla chimica delle foglie di olivo fu eseguito negli anni ‘60 e riguardava i componenti principali che all’epoca erano stati individuati, poche molecole rispetto alle centinaia, estremamente attivi che, come strumenti di un’orchestra, presentavano un comportamento sinergico e armonico con effetti incredibilmente efficaci nella loro capacità di radical scavenging.

Secondo lo studio di Benavente-Garcia et aI. (1999), nelle foglie di olivo studiate, sono presenti principalmente 5 gruppi di composti fenolici:
Oleuropeosidi (oleuropeina e verbascoside),
Flavoni ( luteolin-7-glucoside, apigenin-7-glucoside, diosmetin-7-glucoside, luteolina e diosmetina ),
Flavonoli (rutina),
Flavan-3-oli (catechina),
Fenoli sostituiti (tyrosolo, idrossityrosolo, vanillina, acido vanillico e acido caffeico),
oltre a l’elenolide, l’N-pentatriacontano, l’acido oleanolicoin, l’Omo-oleastranolo, un chinone, vitamina K2-simile, acidi malico, tartarico, glicolico, lattico,
Glucosidi: oleoside, steroleoside,
Enzimi: lipasi, perossidasi, emulsina, Colina, Tannino pirogallico, Glucosio, Saccarosio, Mannitolo, olio essenziale.

Il composto più abbondante è l’oleuropeina, seguita da idrossityrosolo, dai flavon-7 glucosidi di luteolina e apigenina e dal verbascoside ed esplicano un’azione antiossidante superiore a quella delle vitamine C ed E, grazie alla sinergia tra flavonoidi, oleuropeosidi e fenoli.

Si cominciò così ad estrarre e a studiare alcune molecole presenti scoprendone le incredibili proprietà e cominciò a crescere l’interesse della ricerca farmaceutica nei confronti di questi composti.

Es. Verso la fine degli ani 1960 la Upjohn Company, importante società farmaceutica statunitense, per decenni effettuò notevoli studi sulle capacità antibatteriche ed antivirali dell’acido elenolico per renderlo disponibile al consumo umano. Un farmaco estremamente efficace per debellare virus e batteri avrebbe avuto un mercato importantissimo.

Però alla fine, il “calcio elenolato” prodotto dalla Upjohn, che in vitro uccideva tutto, in vivo si fissava sulle proteine del sangue e si rivelò assolutamente inefficace, confermando che l’efficacia era legata al solo prodotto naturale, e la casa farmaceutica abbandonò le ricerche.

Oggi conosciamo l’efficacia di poche molecole presenti e ogni giorno università e centri ricerche, aggiungono ulteriori scoperte legate alla sinergia di questo “miracolo della Natura”.

Tra le molecole più importanti presenti nell’olivo c’è I’IDROSSITIROSOL, un polifenolo naturale che è il migliore antiossidante che agisce come radical scavenger coinvolto nell’inibizione dei processi di ossidazione collegati ai fenomeni di alterazione cellulare tipici delle malattie degenerative e dell’invecchiamento (aterosclerosi, artriti, problemi cardiovascolari). E’ ritenuto in grado di attivare la formazione di glutatione, un forte agente antiossidante prodotto dalle nostre cellule. L’idrossitirosolo viene estratto in forma “industriale” con processi molto laboriosi che richiedono l’uso di notevoli quantità di solventi organici nocivi e infiammabili e adeguate apparecchiature di estrazione e di purificazione, dalle olive, dall’olio di oliva e dalle acque di vegetazione.

Oggi è un chemical pregiatissimo, commercializzato da ditte internazionali a prezzi elevati, superiori a 1000 - 1500 Euro/grammo e, per la sua efficacia come anti-ageing, trova applicazioni industriali nel settore farmaceutico, cosmetico e alimentare. E’ una molecola molto efficace ed è alla base di moltissimi prodotti anti età specialmente nel settore cosmetico ma ovviamente, nei prodotti commercializzati, è presente in quantità esigue visto il costo elevatissimo.
Oggi gli studi fitochimici hanno prodotto una sempre più precisa identificazione della composizione del fitocomplesso delle foglie di olivo.

Link: Erboristeriarcobaleno.com/olivum.html

| Altri
Licenza applicata:
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
Responsabile pubblicazione:
Gentilin Maria Cristina
Titolare
di ERBORISTERIA ARCOBALENO

(Fonte: Erboristeriarcobaleno.com/olivum.html)
 INFORMAZIONI CORRELATE 
- Informazioni sull'autore del testo
- Vedi altri testi scritti da questo autore

SALUTE e MEDICINA:
Leggi anche altri articoli e notizie sullo stesso tema
ID: 155568
 
 
 
 
 
FacebookTwitter
DeliciousComunicati-Stampa.net
I nostri RSSLe nostre Newsletters
Articoli dal Web
Freeonline.it - La guida italiana alle risorse gratuite di Internet
©Copyright PuntoWeb.Net Srl - Tutti i diritti riservati, escluso dove diversamente indicato
Freeonline® è un marchio registrato dalla PuntoWeb.Net Srl
Freeonline è un prodotto editoriale della
PuntoWeb.Net S.r.l.