Testo pubblicato il 15/12/11 da Gentilin Maria Cristina
I funghi sono in grado di rinforzare il sistema immunitario, riequilibrandolo e rendendolo più pronto a rispondere agli stimoli.
I funghi che possiedono proprietà che possono migliorare la nostra salute e qualità di vita sono chiamati”funghi medicinali”. Tra questi i più conosciuti e utilizzati in Italia sono: Grifola frondosa o Maitake, Ganoderma Lucidum o Reishi, Lentinus edodes o Shiitake, Cordyceps sinensis, Agaricus blazei Murril o Cogumelo del Sol, Phellinus linteus, Trametes (Coriolus) versicolor, Hericium erinaceus, Po!yporus umbellatus, Auricularia auricula judae, Coprinus cornarus e molti altri.
A oggi sono state studiate circa 270 specie di funghi con proprietà farmacologiche; più di 50 specie evidenziano attività antineoplastica “in vitro”, circa 20 sono state studiate clinicamente su modelli animali o in vivo, e tutte sono ben tollerate e considerate non tossiche. I numero conosciuto di specie di funghi si aggira attorno a 14.000, ma si ipotizza che questa cifra corrisponda al 10% di tutti i funghi esistenti in natura. Assumendo che un 5% di questi funghi abbia un potenziale farmacologico, si deduce che resterebbero almeno 7000 specie sconosciute che potrebbero costituire un beneficio per l’uomo.
Dal punto di vista ponderale i funghi in generale sono ricchi di sostanze in grado di modulare e potenziare la risposta immunitaria (polisaccaridi e glicoproteine), anche se non tutti allo stesso modo, ma hanno anche tutta una serie di metaboliti secondari (molecole biologicamente attive) in grado di contrastare numerosi squilibri metabolici e organici.
Le popolazioni antiche hanno utilizzato tradizionalmente questi funghi, e attualmente sono in corso, e non solo in Oriente, molti studi scientifici e chimici che hanno l’obiettivo di indagare i meccanismi di azione delle diverse molecole per poterne spiegare gli effetti fisiologici.
Ai funghi sono state da sempre attribuite potenzialità che vanno oltre l’azione prettamente fisica; da sempre utilizzati da “sciamani” e “curanderos” per affinare le loro capacità curative, si riteneva che aumentassero i livelli di consapevolezza. In Oriente si riteneva che l’azione dei funghi si estendesse anche a livello psico-emozionale oltre che fisico: ad esempio, a uno dei funghi più antichi e più conosciuti, il Reishi (Ganoderma Lucidum), sono stati attribuiti nomi quali il “fungo dell’immortalità” o “il fungo dei 10.000 anni” o “l’erba della potenza spirituale”. In Oriente, inoltre, i funghi, a seconda del loro colore o della loro signatura, sono stati associati a particolari costituzioni o “logge energetiche” e quindi utilizzati, sulla base di queste caratteristiche, a livello energetico - costituzionale oltre che sulla patologia specifica.
I funghi rientrano nella categoria degli adattogeni, insieme all’Aloe, al Ginseng, e a molte altre piante e rimedi. La loro azione si esplica soprattutto attraverso il riequilibrio del sistema immunitario, anche se poi ognuno di loro va, a livello energetico, a riequilibrare specifici meridiani e organi. Il sistema immunitario è fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi e quindi della salute dell’organismo.
L’azione sul sistema immunitario caratterizza tutti i funghi, dal porcino alla russola, agli imbutini, ai funghi medicinali, ed è spiegata dall’elevato contenuto in polisaccaridi.
Stefania Cazzavillan in Funghi Medicinali, Nuova Ipsa 2011 pag.101