I campi magnetici sono pericolosi per la salute?

March 17 2014
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Alcuni rapporti scientifici mettono in risalto il fatto che l’esposizione ai campi elettromagnetici possa avere effetti nocivi per la salute, favorendo l’insorgenza di patologie quali cancro, riduzione della fertilità, perdita della memoria.

Il fenomeno che si definisce ‘inquinamento elettromagnetico’ è legato alla generazione di campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici artificiali, quindi non dal naturale fondo terrestre.
Questi campi vengono generati da impianti realizzati per trasmettere informazioni attraverso la propagazione di onde elettromagnetiche (telefoni, tv, radio) ed in generale da tutti quei dispositivi il cui funzionamento è subordinato all’alimentazione da rete elettrica, come trasformatori, quadri elettrici e cavi di corrente in genere.

L’entità del rischio sanitario non è nota, sebbene per alcuni tipi di campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici dai dati riscontrati nella vita comune questo rischio sembra essere quasi inesistente.

Una prima regolamentazione di questo settore si è avuta con il DPCM del 23 aprile 1992, decreto che fissava i limiti di esposizione ai campi magnetici ed elettromagnetici, alla frequenza di 50Hz, negli ambienti abitativi ed all’esterno. Una seconda importante normativa si è avuta nel 1998 tramite Decreto del Ministero dell’Ambiente n° 381, con il quale si fissavano i cosiddetti tetti di radiofrequenza, compatibili con la salute umana.
Nel febbraio del 2001 si ha la prima legge organica di settore, la ‘Legge Quadro sulla protezione della popolazione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici, ed elettromagnetici’.

Attraverso questa normativa si è voluto dettare i fondamenti relativi alla protezione della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell’esposizione a campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici, ai sensi dell’art. 32 della Costituzione.

Allo stesso tempo, grazie alla legge quadro, si è voluta promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine derivanti dall’esposizione ai campi summenzionati, attivando misure di cautela in applicazione al principio di precauzione di cui all’Art. 172, paragrafo 2 del Trattato Istitutivo dell’Unione Europea.
La protezione dell’ambiente e del paesaggio è un altro dei punti cardine rinvenibili all’interno del Decreto, con il quale si mira a promuovere l’innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l’intensità e gli effetti dei campi magnetici utilizzando le migliori tecnologie disponibili.



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Francesca Buoncompagni
Responsabile Rapporti con i Clienti - G-iron Srl
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