Grand Theft Auto V - Recensione

January 20 2015
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Il Colossal di Rockstar Games si rifà bello per partire alla conquista di Playstation 4 e Xbox One, continuando a rimanere al vertice delle produzioni videoludiche degli ultimi tempi. Vediamo nella nostra recensione se il team della Grande R riesce a mantenere le aspettative.

IL BUONO E AMBIZIOSO, IL BRUTTO E SVITATO E IL CATTIVO SOCIOPATICO

Seguendo la curata direzione di Dan Houser, gli sviluppatori hanno dato forma alla nutrita campagna principale di Grand Theft Auto V accompagnata dall'intrecciato percorso narrativo dei tre protagonisti: il racconto, infatti, si concentra inizialmente alla crisi di Michael, per poi passare dalla follia distruttiva di Trevor ai problemi di ghetto di Franklin. Alternando la storia tra missioni principali e secondarie, ed eseguendo gli strambi incarichi degli sconosciuti e folli, verremo a contatto con una soverchiante quantità di personaggi contornati da eventi e situazioni al limite del paradossale.

A corredare il tutto, abbiamo brillanti dialoghi e un'ottima sceneggiatura che, nonostante la tripartizione di tutto l'impianto di gioco, permettendoci di cambiare in ogni momento il personaggio, rendono Grand Theft Auto V un titolo fruibile, nonché mordace e ficcante. E' in questo contesto di desolante regresso consumistico che Rockstar Games dipinge la concatenazione tramistica dei nostri tre personaggi che decidono di unire le forze al fine di sfondare nell'industria criminale, ritagliandosi un proprio spazio e risolvendo ognuno i propri problemi.

Parlando più dettagliatamente dei nostri criminali, troviamo il più normale di nome Franklin: un ragazzo di colore che ha deciso di mollare la sua gang per dedicarsi alle rapine con lo scopo di uscire dal ghetto. Franklin incontra così Michael, vero fulcro centrale della storia di GTA V, un ex rapinatore in pensione forzata, ed entrato nel programma testimoni, la cui vita viene stravolta dall'ex amico, nonché psicopatico e un assassino conclamato con profondi problemi di gestione della rabbia, Trevor.
Ruotando attorno all'alleanza messa in piedi da Michael, l'intrepido trio affronterà colpi sempre più complessi da cui gravitano quasi tutti gli eventi che contraddistinguono l'esperienza di gioco. Ogni personaggio, tuttavia, possiede un proprio carattere, nonché un proprio background narrativo che spezzerà il filo conduttore della trama principale in favore di sottomissioni secondarie in cui, spesso, non verranno coinvolti gli altri due personaggi.

Call of Auto o Grand Theft Duty?

E' comprensibile che non a tutti potrebbe piacere la nuova politica della Grande R, preferendo qualcuno dei singoli protagonisti delle passate edizioni al dinamico trio. E' tuttavia innegabile che il mondo prodotto da Rockstar sia veramente fuori dal comune, sia per estensione che per quantità e qualità dei dettagli. L'introduzione della visuale in prima persona cambia totalmente l'esperienza di gioco. A parte le scene d'intermezzo, infatti, GTA V è totalmente giocabile in modalità FPS, permettendo al giocatore di soffermarsi nella visione della maestosità dei dettagli di gioco. L'impegno profuso dagli sviluppatori ad immergerci nell'universo del titolo attraverso gli occhi dei protagonisti, o del nostro alter-ego in GTA Online, è davvero notevole: il passaggio che sancisce l'approdo di GTA V nell'alveo degli sparatutto in prima persona viene contraddistinto dall'aggiunta di più di 3000 animazioni, nonché da texture più raffinate, corredando il tutto da appositi filtri grafici e interni più ricchi. Il giocare in prima persona, inoltre, cambia sensibilmente tutto il gameplay generale del titolo: ad esempio la guida obbliga il giocatore ad essere più attento alla strada piuttosto che alla mappa di gioco. Anche le sparatorie subiscono un cambiamento: entrare in copertura in pieno stile Gears of War, diventa quasi obbligatorio, mentre un egregio lavoro è stato fatto nel faccia a faccia con gli avversari, pesando maggiormente l'effetto dei colpi.

GTA Online

La componente Online di GTA è quella che ha subito maggior travaglio. Giunto in ritardo rispetto l'uscita del titolo per last-gen, tale modalità è stata aggiornata gradualmente, anche per problemi di stabilità, fino a divenire un gioco completamente a sé stante. Rockstar, quindi, porta alla next-gen tutti i contenuti della modalità online, aggiungendo parti e migliorandone altre. Ad esempio viene offerto un editor di creazione decisamente più versatile che pur rimanendo ancorato in gran parte ai tratti somatici sulla base della scelta dei genitori, vi saranno numerosi preset aggiuntivi e svariati slider al fine di poter ritoccare elementi fisici e facciali più importanti. Di particolare interesse, inoltre, l'aumento del numero dei giocatori massimo in partita che ora è diventato trenta con due spettatori, rispetto gli originali sedici.

Tecnicamente Grand Theft Auto è un vero e proprio miracolo di programmazione. I ragazzi Rockstar hanno sapientemente sfruttato la potenza delle macchine next-gen, capaci di reggere un confronto con molte produzioni tripla A. Gli sviluppatori non si limitano a proporci una semplice remastered della versione last-gen, ma si servono dell'ottima base di partenza dell'originale per potervi innestare così tanti dettagli e aggiunte da trasformarlo in un titolo del tutto nuovo. La risoluzione passa a 1080p a 30 fps, viene aumentata la distanza visiva e le texture divengono in alta risoluzione, anche se in alcuni casi risultano un po' piatte. La profondità di campo dinamica, i nuovi effetti atmosferici, una più realistica dinamica dei fluidi, l'ampliamento del 300% del numero di sorgenti luminose visualizzate a schermo, un sistema di danneggiamento dei veicoli più curato, una migliore rappresentazione del fogliame e un vento più autentico, inoltre, sono solo una piccola parte degli interventi che Rockstar ha effettuato al titolo. Gli effetti particellari e volumetrici sono stati decisamente rinvigoriti e vengono sapientemente miscelati a delle fonti di luce che compiacciono. Anche le espressioni facciali subiscono un restyling con una notevole miglioria complessiva che soddisfa il più pignolo dei giocatori.

In Conclusione

La versione Next-Gen di GTA V non è ne un semplice remake ne una semplice edizione remastered, ma risulta essere una delle operazioni più coraggiose di Rockstar Games. Un progetto che ha la forza di elevare al cubo un titolo già di per sé un capolavoro. Una visuale in prima persona, 1080p, un sistema meteo migliorato, nonché una vagonata di contenuti aggiuntivi corredano una delle esperienze di gioco più complete viste nel 2013. Se non avete mai giocato a questo capitolo su PS3 o Xbox 360, questa è l'occasione buona per farla vostra, ma anche un ottimo incentivo all'acquisto anche per chi avesse vissuto le avventure di Michael, Franklin e Trevor nella last-gen.



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