Gli errori più comuni che le aziende fanno nei profili social

August 1 2016
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La stragrande maggioranza delle aziende apre un profilo social, ma poi se ne dimentica. Quali sono gli errori da non commettere, come possiamo far rendere al meglio i nostri profili social. Scopriamolo assieme in questo breve articolo.

Moltissime aziende sono presenti nei social network ma poche pianificano una strategia per sfruttarli in maniera professionale prefissandosi degli obiettivi specifici. Ancor meno sono le aziende che hanno ben chiaro in testa dove vogliono arrivare e come presenziare i loro profili social ma commettono degli errori che possono pregiudicare il risultato.

Quali sono gli errori più frequenti che commettono queste aziende nei social network?

I suggerimenti descritti di seguito non sono nulla di nuovo, se ne parla di continuo, eppure, nonostante questo, molti errori continuano a essere commessi troppo spesso.

Spero che dopo questa breve lettura molti fra di voi lettori titolari di azienda, cambiate rotta, riuscendo a fare in modo che i social diventino un vero strumento professionale veramente efficace e non una perdita di tempo.

Profilo incompleto

Come ci presentiamo di fronte a un cliente? Sicuramente cercheremo di fare una buona impressione, e allora perché non curare anche le pagine aziendali dei social network?

É veramente sorprendente vedere molte aziende che non si preoccupano minimamente di alcuni aspetti elementari come ad esempio le informazioni aziendali, la descrizione, la biografia, la foto del profilo o l’immagine di copertina.

Facebook, per esempio, ci consente di personalizzare la pagina aziendale con una serie di info e contenuti quali: immagine profilo e immagine copertina, categoria e sottocategoria, descrizione breve e descrizione lunga, prodotti, url personalizzato, oltre naturalmente alle informazioni di base come indirizzo, telefono, mail e sito web.

Tutti questi elementi sono importanti, non trascuriamoli.

Gestione affidata a persone non qualificate e mancanza di una strategia

Questo è sicuramente uno degli errori più comuni tra le PMI. Se dobbiamo parlare della nostra azienda, se la dobbiamo promuovere, se vogliamo raggiungere degli obiettivi di business su Internet, è necessario affidarsi a persone qualificate, meglio se professionisti.

Se non ci preoccupiamo di questo aspetto, è inutile sperare di ricavare grandi benefici dalla presenza nei social network. Anzi, potremmo mettere a repentaglio la reputazione che ci siamo costruiti finora. Un minimo di pianificazione e una conoscenza almeno basilare delle piattaforme e degli strumenti social sono fondamentali.

Non conoscere il linguaggio adatto a ogni social network

Non dimentichiamoci che ogni social network ha determinate caratteristiche e un determinato pubblico, quindi anche il linguaggio che usiamo deve essere adatto. Ogni social è diverso dall’altro.

Su Twitter, per esempio, non possiamo superare i 140 caratteri, Linkedin è per il networking tra professionisti, su Pinterest il pubblico è per lo più femminile al contrario di Google Plus.

Di conseguenza dobbiamo cercare di adattare la nostra forma di comunicazione alle caratteristiche di ciascuna piattaforma social che decidiamo di presenziare.

Pubblicare contemporaneamente lo stesso messaggio su tutti i social

Sulla stessa linea del punto precedente, se non personalizziamo in ogni social network il messaggio che vogliamo comunicare, e la nostra azienda non si preoccupa di adattarsi alle caratteristiche di ciascuno di essi, non otterremo dei buoni risultati.

Altrettanto importante è conoscere gli orari in cui il nostro pubblico è maggiormente presente e attivo in ciascuno dei social network in cui siamo presenti.

Voler essere presenti ovunque

Molto spesso le aziende si fanno prendere dall’ansia di dover essere presenti per forza ovunque, in ogni social network, senza predisporre una adeguata strategia per ogni canale, senza fissarsi degli obiettivi, senza avere le conoscenze adatte, senza avere le risorse professionali ed economiche per poter gestire al meglio la presenza su ogni social network: niente di più sbagliato.

Meglio essere presenti in due o tre social network mirati, attraverso una presenza e una gestione professionale piuttosto che essere dappertutto in modo superficiale e inefficace.

Come si dice meglio pochi ma buoni!!!

Mancanza di risposte ai commenti

Se non ci prendiamo cura del nostro pubblico e non ci preoccupiamo di ascoltare le loro necessità perderemo uno dei principali vantaggi che i social network offrono alle aziende. Da un punto di vista aziendale i social sono una sorta di servizio clienti online. Si tratta di un servizio che offriamo ai nostri clienti o potenziali clienti per poterci raggiungere allo stesso modo del telefono o della posta elettronica.

Non dobbiamo vederli solamente come uno strumento per raggiungere nuovi potenziali clienti ma anche come uno strumento per fidelizzare quelli già acquisiti.

Comunicazione quasi esclusivamente autoreferenziale

Un altro tipico errore è utilizzare i social network soltanto come strumenti auto-celebrativi. É giusto parlare di sé, di quanto sono validi i nostri prodotti/servizi, sottolineandone i benefici ma non bisogna fare solo questo. Questo tipo di comunicazione va inserita in un contesto più ampio.

I social sono stati pensati e creati come un mezzo di interrelazione e condivisione tra le persone, non come una forma autoreferenziale della nostra attività, dei nostri prodotti/servizi.

Per questo motivo, se non offriamo un valore distintivo o un qualcosa in più al nostro pubblico, finiremo per conversare da soli, dopo aver annoiato e allontanato gran parte dei nostri potenziali clienti.

Mancanza di studio della concorrenza

Una parte del nostro tempo sui social network dovremmo dedicarla per vedere e studiare cosa fanno le aziende concorrenti. Su quali social sono presenti? Con quale frequenza pubblicano contenuti o promozioni? I clienti o potenziali clienti interagiscono con loro? Qual è il tono della loro comunicazione, istituzionale o informale? Sono solo alcune delle domande che ci dobbiamo porre e a cui dobbiamo dare una risposta.

Cerchiamo di raccogliere più informazioni possibili sui nostri concorrenti e monitoriamoli con una certa frequenza. Sono opportunità che dobbiamo saper cogliere per un miglioramento personale, o per differenziarci in meglio da essi.

Pubblicare eccessivamente

Non ci siamo solamente noi all’interno dei social network. Oltre a noi ci sono centinaia di migliaia di persone e aziende che pubblicano continuamente. La strategia di un’azienda non deve essere quella di saturare di contenuti il proprio pubblico, ma puntare sulla qualità dei contenuti, fissandone la priorità rispetto alla quantità.

Questo è un errore molto frequente, soprattutto su Facebook. Proprio un paio d’anni fa Facebook ha cambiato i propri algoritmi, riducendo di molto la visibilità delle pagine aziendali. Molte persone hanno quindi deciso di aumentare la quantità delle loro pubblicazioni senza ottenere grandi benefici. Quello che dovremmo fare invece è migliorare la qualità delle pubblicazioni, fornendo contenuti migliori e più appetibili e più adatti per il nostro pubblico di riferimento.

La quantità rimane comunque importante ma non deve andare a discapito della qualità.

Pubblicare raramente o troppo poco

L’esatto opposto del punto precedente, ma facilmente comprensibile. Se pubblichiamo qualcosa una o due volte, poi più nulla per un determinato periodo di tempo, poi ricominciamo a pubblicare nuovamente, otterremo solo l’effetto di infastidire il nostro pubblico che si allontanerà da noi. E riottenere la sua attenzione sarà poi molto più difficile.

Conclusioni

Molti di questi errori di cui abbiamo appena parlato sono elementari e da principianti, ma ciò non vuol dire che non vengano commessi quotidianamente nei più importanti social network. Proprio perché sono elementari è opportuno correggerli prima possibile.

Se il nostro business è strettamente correlato a una efficace e produttiva presenza sul Web dobbiamo fare molta attenzione a non commettere questi errori nel momento in cui decidiamo di essere presenti nei social network. Sono necessari anni per costruirsi una buona reputazione, ma basta poco per distruggerla e dover ripartire da zero.

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Alessio Arrigoni
Responsabile pubblicazioni - Alessio Arrigoni
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