Giusto o sbagliato dare il Nobel per la letteratura a Bob Dylan?

October 24 2016
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Chissà cosa direbbe Zimmerman?

Robert Allen Zimmerman amava la musica, sin da bambino amava ascoltare la musica e la radio. Robert Allen Zimmerman si innamorò presto della musica folk, era per lui un genere più profondo e serio rispetto al rock'n roll. Non che lo disprezzasse ma riteneva il folk più adatto a raccontare la realtà. Robert Allen Zimmerman amava raccontare il suo tempo. Questo aspetto lo accomunava alla storia e alla carriera di molti grandi scrittori. Raccontare la reatà.

Robert Allen Zimmerman lasciò il college agli inizi degli anni 60, viaggiò con la sua chitarra e la sua fisarmonica finché un giorno arrivò a New York, incontrò il suo idolo Woody Guthrie, più tardi di lui disse:
"Potevi sentire le sue canzoni e allo stesso tempo imparare a vivere".

Iniziò a esibirsi in vari club del Greenwich Village e nel Village divenne un icona della musica folk e che in quel periodo stava passando alla ribalta come alternativa alla musica pop troppo controllata dalle etichette discografiche. Il vento di libertà che si respirava negli anni 60 ebbe per un certo periodo la musica folk come colonna sonora. Ascoltare quella musica voleva anche dire che si faceva parte di un mondo diverso e alternativo a quello che il sistema imponeva. Stava nascendo la controcultura americana e Zimmerman ne era il cantore.


  • Nel 1962 la svolta, Zimmerman assunse un manager e cambiò nome.

  • Nel 1962 Zimmerman smise i panni del ragazzo e diventò Bob Dylan.



Tutto il resto è storia.

Dylan era sì un musicista e quindi le sue canzoni erano rivolte al pubblico, ma spesso il rapporto che si innescava con esso lo rendeva nervoso, pativa la pressione che gli si era costruita attorno sia che questa pressione fosse da parte della società e da qui la spinta verso la libertà e l'anticonformismo, sia che la pressione arrivasse dall'ambiente a lui più congeniale come il movimento folk e di protesta.
Questo aspetto unito ai testi, alla musica, alla voce stridula e arrugginita e allo stile da cantore errante contribuiranno a costruire la leggenda del personaggio Bob Dylan. Per molti suoi contemporanei le sue canzoni raccontavano alle persone come diventare adulti. Lui voleva solo raccontare con le parole e la musica la realtà che lo circondava.

Facendo un balzo, un ritorno al futuro, dal 1962 al 2016 giungiamo ai giorni nostri e Dylan vince il Nobel per la letteratura. Si sono scatenate reazioni contrastanti sul merito o meno del premio a Dylan. Don DeLillo, altro candidato al Nobel, ha affermato che “le sue canzoni siano poesia, tanto nella musica, quanto nei testi.

A oggi l'accademia non ha avuto ancora notizie da Bob Dylan, non si sa nemmeno se il 10 Dicembre sarà presente per la cerimonia di premiazione. Illustri membri dell'Accademia si sentono offesi.
Viene scritta così un'alta pagina alla vita di Bob Dylan e per molti suoi fan tutto il trambusto che si è creato fa solo sorridere, d'altra parte negli anni 60 uno slogan pubblicitario su Bob Dylan recitava così "Nessuno canta Dylan come Dylan".

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Simone Bolassa
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